La Ciambella Maison

Questa ciambella è venuta proprio col buco.

Sono partita dagli ingredienti della famosa *torta definitiva al cacao* per poi disfare tutto, con grande rischio di sfornare una enorme ciofeca mollacchiona. Invece no.
C'è l'acido leggero dello yogurt bianco, i profumi lontani del cocco e della cannella, la morbidezza e i diversi colori e sapori della frutta essiccata che l'impasto contiene. Come in altri casi, anche per questo dolce trovo che ci sia un aggettivo inglese che gli dona e lo riassume alla perfezione, diventando quindi intraducibile. 
E' una ciambella moist
Il classico *umido* non è esatto, va bene per Myanmar ma cielo, non per un dolce. E poi mi sa di un vocabolo gentile e garbato per dire che *cara mia, non sai cuocere una torta*. Invece no, cotta è cotta eccome, una volta sfornata, fatta raffreddare e sformata, al taglio presenta una bella alveolatura che non lascia adito a dubbi.
Potrebbe esserci il *fondant*, ma no, peggio che andare di notte. A mio avviso, se non c'è una vergognosa quantità di cioccolato nella lista degli ingredienti, di fondant proprio non si può parlare.
Quindi facendola corta, fatemi contenta e passatemi moist. Perchè ve lo dico io cos'è: l'esattezza del vocabolo stavolta me l'ha data il suono della parola, così avvolgente e protettivo. Proprio quello che mi serviva, ecco.

La Ciambella Maison
per uno stampo da ciambella Ø 25 cm

ingredienti secchi:
farina 0 macinata a pietra, 200 g
farina di cocco, 75 g
zucchero di canna, 250 g
lievito, 16 g
cannella in polvere, 1/2 c

ingredienti liquidi:
yogurt bianco al naturale, 250 g
olio di mais, 80 g
acqua tiepida, 180 g circa

misto di frutta essiccata: uva di Corinto, mirtilli rossi e bacche di goji, una tazza da tè

Qualche ora prima della preparazione del dolce, ammollate la frutta in acqua tiepida. Quando si è ammorbidita scolatela e strizzatela delicatamente. 
Preriscaldate il forno a 180°C; ungete lo stampo da ciambella.
In una ciotola capiente riunite tutti gli ingredienti secchi, miscelandoli con una forchetta. In un bricco stemperate lo yogurt con l'acqua {deve assomigliare al latte, quindi state attenti a non allungarlo troppo}, unite l'olio e mescolate velocemente con una forchetta, dopodichè versate nella ciotola con le polveri. Amalgamate bene gli ingredienti, il composto deve risultare omogeneo e consistente.
Riempite lo stampo, cospargete la superficie con la frutta essiccata, spingendola poi appena dentro l'impasto con la forchetta. Infornate e cuocete per 40'. Fate la prova stecchino, se esce pulito spengete, lasciate riposare 5' a forno spento poi sfornate.

8 commenti:

  1. Che bello "moist", che ricorda anche un po' "mist", per assonanza, e mi parla automaticamente di brughiere battute dal vento e dalla pioggia e di quelle torte proprio così, che si trovano nei pub del Connemara, quando ci si ferma per pranzo, per scaldarsi e ripararsi e, dopo un irish stew fumante, si decide che non se ne ha abbastanza e si ordina anche il dessert con panna acida e un caffè lungo....

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    1. Basta chiudere gli occhi per ritrovarsi in quel pub. Parole splendide le tue, così suggestive che riesco ad immaginare l'intera atmosfera, persino il golfino che potrei decidere di metter su :)
      Grazie :)

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  2. oh sì, Serena, davanti al fuoco che brucia la torba magari...! Fantastica evocazione... che mi riporta a bei ricordi...
    Felice di trovare una torta vegan che sa di casa, che queste sono tra le mie preferite!
    Buona giornata di sole,
    Sissa

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    1. Sissa bella, e io sono felice di sentire la tua voce ♥

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  3. Adoro le torte al cioccolato, nel gruppo includo tutte le ricette piu' disparate e le loro modificazioni! Di certo la tua versione qui sembra battere almeno tutte le ricette vegan che mi sono capitate sotto agli occhi :)
    E' un piacere conoscerti e scoprire il tuo blog!

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    1. Benvenuta Martina! A questo *impasto guida* sono particolarmente affezionata.
      Faccio un salto da te, a presto!

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  4. Eccomi eh? Che ti avevo vista, durante la settimana, ma da lì a commentare ehhhh se ce ne vuole.
    Adesso, sempre stracarica di cose da fare come mia pessima abitudine, ma almeno senza troppi input esterni.. ;).
    Mi piace tantissimo questa tua ciambella. La faccio???

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    1. Rossella cara, lo capisco assai. Anche io sono in un periodo del genere e sembra {o è?} faticosissimo districarcisi!

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