Quinoa con fagiolini marinati alla J.O.

I fagiolini marinati di Jamie Oliver mi hanno letteralmente conquistata: appena li vedo e decido di comprarli, 9 su 10 finiscono cucinati così. Perchè trovo che siano versatili, una volta *acconciati* in questo modo: in un'insalata, come in questo caso, come contorno a del tempeh o ad un semplice uovo alla coque. E se ne può preparare in quantità, anche per il giorno dopo, perchè più marinano e più sono buoni...

Passate un sereno fine settimana ♥

Quinoa con fagiolini marinati alla J.O. 
per due

fagiolini freschi già puliti, 250 g
quinoa, 130 g
acqua di cottura dei fagiolini, 280 g


per la marinata:
cipollina rossa di Tropea, 1/2, piccola
prezzemolo fresco, un mazzolino {foglie e gambi}
senape di Digione, 1c
aceto di mele, 1+1/2 C
olio evo 4C
sale marino integrale
pepe nero da macinare al momento

Preparate la marinata: tritate finemente la cipolla e il prezzemolo, trasferiteli in una ciotola capiente e unite gli altri ingredienti.
Lessate i fagiolini in abbondante acqua salata, prelevateli con una schiumarola e metteteli nella marinatura, mescolate e lasciate da parte.
In una pentola dal fondo spesso fate scaldare un velo d'olio, tostateci la quinoa e versate l'acqua di cottura dei fagiolini. Fate sobbollire e cuocete a fiamma bassa, coperto, per 18'-20', controllando e mescolando spesso {può essere necessaria un po' più di acqua}.
Versate la quinoa nella ciotola dei fagiolini, mescolate bene e fate raffreddare prima di servire.


Lo sformato di ricotta semplice e profumato

Questa è una preparazione che ho trovato su un libretto di Carla Barzanò {Yoga e dieta, Edizioni Tecniche Nuove}, che più volte ho citato anche qui sul blog. Mi piace molto com'è strutturato, e le ricette che riporta sono la quadratura del cerchio rispetto al suo pensiero. Insomma, se riuscite a trovarlo {ho visto che alcuni negozi di alimenti biologici -vedi Naturasì- sono in vendita i libri di questa collana}, dategli una sfogliata: secondo me ve lo porterete a casa ;)

Lo sformato di ricotta semplice e profumato
per due

ricotta fresca 250 g
sedano, 2 coste
carote, 3 medie
cipolla rossa fresca, 1
rosmarino, timo, salvia, origano, nipitella a vostra scelta
olio evo
pepe nero da macinare al momento
sale marino integrale

Lavate e mondate le verdure, tritatele finemente e trasferitele in una padella unta d'olio. Cuocetele a fiamma media lasciandole leggermente croccanti, salate e pepate.
Preriscaldate il forno a 180°C, ungete una piccola teglia.
In una ciotola lavorate la ricotta con le verdure, aggiungete le erbe aromatiche passate al coltello e trasferite il composto nella teglia. Sistemate questa in un recipiente più grande, versate acqua a sufficienza per poter cuocere lo sformato a bagnomaria.
Infornate e cuocete per 30'.
E' delizioso servito con un'insalatina di radicchio amaro.

Pranzo d'estate

Un uovo appena spadellato condito con tanto pepe, un'insalata di pomodori dell'orto con tanti semini misti, basilico e olio buono.
Ecco fatto.
Buono e semplice. E direi pure bello :)

Al parco in città, pic-nic!

Le Cascine d'estate, da passarci pomeriggi interi.
E farci sera, con tutta calma.

Noi ci siamo stati in occasione di una manifestazione dedicata al cibo di strada: qua sopra le patatine novelle arrosto con curry, rosmarino e salvia, e sotto un bel trancio di pizza {la mia, ai quattro formaggi, era bell'e che scomparsa!}.

Buon fine settimana.


Dolce al latte caldo {ricetta base+variante con le pesche noci}

 
 Questo dolce è sicuramente uno dei più confortevoli che io abbia mai assaggiato.
Sa di casa, di colazione, di sole della mattina, di boccioli bianchi sul tavolo della cucina.
E' un dolce buono.
Ringrazio l'autrice di Molliche di Zucchero, questa è la sua ricetta e la trovate qui
La bellezza è che è una base semplice che ben si presta ad accogliere le sperimentazioni suggerite dalla fantasia di chi la prepara; qui stavolta siamo andati pressochè sul basic, utilizzando il frutto estivo che al momento è migliore.
Ho scelto uno stampo ampio, le torte di frutta le preferisco così.
Da provare, assolutamente.
 
Dolce al latte caldo {ricetta base+variante con le pesche noci}
per una tortiera da 26 cm di diametro

ricetta base:
zucchero di canna, 170 g
uova biologiche, 3
farina 0 macinata a pietra, 170 g
lievito, 8 g
burro, 60 g
latte intero, 130 ml

per la variante alle pesche noci:
pesche noci, 2



Panzanella di quinoa our way

 A volte ci sono giornate uggiose, grigie, scandite soltanto dalla pioggerellina...
Ti appisoli, leggi, gratti la panza al gatto.
All'improvviso ti accorgi di avere fame, dell'orologio che segna un'ora un po' tarda.
Ma un bel piatto estivo lo vogliamo portare in tavola senza grossa fatica o tempo da impiegare? Noi ce la siamo risolta così :)


Panzanella di quinoa our way
x2

quinoa, 140 g
acqua, 300 ml
pomodori cuore di  bue, 2 medi
cipolla fresca di Tropea, 1 media
cetriolo, 1/2
prezzemolo, qb
basilico fresco, qb
olio evo
aceto di mele
sale marino integrale
pepe nero fresco macinato al momento

Lavate bene le verdure, affettate finemente la cipolla, tagliate a cubetti i pomodori e a fettine molto sottili il cetriolo. Riuniteli in una ciotola capiente e conditeli con olio, sale, pepe e una spruzzata di aceto.
Portate ad ebollizione l'acqua per la cottura della quinoa e salatela leggermente.
In una casseruola dal fondo spesso tostate la quinoa con un filo d'olio evo, aggiungete l'acqua, riportate a bollore e cuocete 18'-20' a fiamma bassissima, coperta e controllando spesso {se necessario aggiungete acqua}. Portatela a cottura, trasferitela in una ciotola di vetro e conditela con poco olio d'oliva, mescolate e fatela raffreddare. Unitela alle verdure, spezzettate le foglie di basilico e il prezzemolo {foglie e gambi} tritato. Buon appetito!

La torta al cacao definitiva: versione con ciliegie marasche selvatiche e cocco

 Ve la ricordate?
La defintiva che tanto ci ha fatto sognare?
Ebbene, complici un finesettimana fuori porta e la scoperta della nostra {altrettanto definitiva} dipendenza dal cocco, ecco nascere questa versione.
E' stata un'associazione immediata, ispirata e davvero vincente!

La torta al cacao definitiva: versione con ciliegie marasche selvatiche e cocco
per uno stampo da plumcake

Ho lavato e snocciolato a mano le marasche, dividendole a metà. Le ho passate in abbondante cocco a scaglie, per ottenere lo stesso effetto di un'infarinatura {ovvero che la frutta non piombi sul fondo dello stampo}. Le ho riunite in una ciotolina, aggiunto circa tre cucchiai di cocco e mescolato.
Procedete con la realizzazione della torta al cacao come descritto qui, prima di infornare distribuite le marasche sulla superficie del dolce {ci penseranno loro a sprofondare nell'impasto}. Volendo, spolverizzate con altro cocco e infornate.

{vegan} Galette dell'orto con salsa verde

Questa è una delle ricette-sorpresa di questa estate incipiente.
L'abbiamo preparata in montagna, in una serata piovosa, ma una volta messa in tavola, la galette ha portato una bella luce dorata con se' :)
E' una preparazione semplice semplice, che richiede soltanto un po' di organizzazione e di tempo a disposizione, per far riposare la pasta ma sopratutto per i tempi di cottura delle verdure: presto posterò la versione rapida, cucinata la settimana prima in città, dove per ovvi motivi l'uso di forno e fornelli doveva essere davvero minimo...!
La pasta è quella super consolidata dello strudel di cavolo nero, e funziona con ogni tipo di farina.

Buon sabato, e a presto ♥


{vegan} Galette dell'orto con salsa verde

per la pasta:
olio evo 1/3 di bicchiere
acqua 1/3 di bicchiere
farina macinata a pietra 0 qb {indicativamente 6 C colmi}
curry 1c abbondante
sale marino integrale
pepe nero macinato al momento

per il ripieno:
cipolla rossa 1, fette di 2-3 mm
patate medie 2, fette di 2-3 mm
taccole 300 g, tagliate diagonalmente a pezzi di circa 3 cm
pomodori tondi rossi 2, fette di 5 mm
sale marino integrale
pepe nero macinato al momento

per la salsa verde:
prezzemolo un mazzetto
olio evo qb
sale marino integrale
pepe nero macinato al momento

basilico fresco e origano a piacere, per condire

Preparate la salsa verde: sciacquate il prezzemolo e passatelo al coltello, sena eliminare i gambi. Mettetelo in una ciotolina con sale e pepe, aggiungete l'olio e mescolate. Mettetela in frigorifero.
Preparate la pasta: in una ciotola emulsionate acqua e olio, aggiungete le spezie e mescolate con una forchetta. Cominciate ad aggiungere la farina, lavorando l'impasto con le mani: dovrete ottenere una palla omogenea ed elastica. Avvolgetela nella pellicola e fatela riposare in frigorifero.
Preparate il ripieno: in una padella capiente fate scaldare un velo d'olio, aggiungete la cipolla e fatela ammorbidire a fuoco vivace, aiutandovi con dell'acqua quando necessario. Unite il resto delle verdure, aggiustate di sale e pepe e saltatele per qualche minuto. Coprite e portatele a cottura, unendo acqua per non fare asciugare troppo {al termine della cottura il ripieno deve comunque essere abbastanza "tirato", altrimeneti bagnerà la pasta}. Trasferite il ripieno in un recipiente di vetro o coccio e aspettate che si sia raffreddato prima di usarlo.
Accendete il forno a 180°C.
Riprendete l'impasto e stendetelo in forma circolare su un foglio di carta da forno, che posizionerete direttamente sulla leccarda: lo spessore della pasta dovrà esssere sui 3 mm. Riprendete la salsa verde e distribuitela sulla pasta, lasciando vuota un bordo di circa 5 cm. Versate il ripieno sulla stessa superficie e ripiegate il margine verso il centro, formando delle pieghe. Spolverate con l'origano e il basilico spezzettato con le mani.
Infornate e cuocete 30', controllando la croccantezza: se necessario proseguite la cottura per altri 10'.

Raccontando giorni passati

E' passato del tempo dall'ultima volta che ho scritto.
E di cose ne sono successe.
Vorrei riannodare le storie condividendo con voi le immagini  dell'incontro di cui ho parlato nel post precedente: è stata una bellissima esperienza, che ci ha permesso di conoscere persone davvero affascinanti, buone e semplici come i prodotti che ci avevano portato.

 Insieme abbiamo preparato il castagnaccio...

 ...ordinato le tavolate...

 
 ... con vino, crostini, sott'olii...

 
E i semi antichi, che bellezza..
 

 
 Marmellate, conserve, idromele e cotognata...

 
 
 
 A presto.

L'anno vecchio e il suo inverno


  Stamattina ho messo ordine tra le fotografie scattate gli ultimi giorni dell'anno appena passato: la neve, le passeggiate nei boschi, i cani che ci accompagnavano e la cena del 31.
Non ho le parole, spero che vi piaceranno le immagini.
Un abbraccio e buona settimana.










 

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