Firenze, 21 settembre: passi di pace

 Manifestazione Nazionale, Firenze, 21 settembre 2014 - Piazzale Michelangelo 11:00-16:00
 
Avete visto la puntata di apertura di Piazzapulita, lunedì scorso?
Io sono rimasta colpita: era tanto, tantissimo tempo che mancavano reportage così profondi, veri, e discussioni serie capaci davvero di illustrare i diversi punti di vista mettendoli poi a confronto fra di loro.

Stiamo vivendo un momento storicamente complesso, difficile, pericoloso: quello che un po' tutti chiediamo è decisione e concretezza dei governi, ma soprattutto, scegliere a seguito di una comprensione vera di ciò che i cittadini esigono.

Le voci che parleranno questa domenica a Firenze, nella splendida terrazza del Piazzale Michelangelo, saranno testimonianze, discussioni, conferenze, appelli perchè

* fermare le guerre e le stragi significa dare finalmente il primato del governo globale del pianeta e delle relazioni tra Stati alla politica multilaterale, ad un sistema delle Nazioni Unite da riformare e da potenziare; 

*significa cambiare il modello di sviluppo, non più orientato al consumo del pianeta per il benessere di pochi ma alla sostenibilità futura ed al benessere di tutti; 

*significa applicazione e rispetto da parte di tutti gli Stati degli accordi, delle convenzioni internazionali e dei diritti umani con meccanismi sanzionatori e con un sistema di polizia e di giustizia internazionale operativo; 

*significa riconoscere il diritto d’asilo e dare accoglienza ai profughi di guerra; 

*significa investire nella ricerca, nell’educazione, nell’ambiente, nell’economia e nel lavoro, nella giustizia sociale, nella democrazia, nella cultura, nel dialogo, nella difesa civile, nella cooperazione, in funzione della pacifica e plurale convivenza e del governo democratico globale, convertendo qui le enormi risorse spese per armamenti e guerre decennali. 

 Facciamo insieme un passo di pace.
Aderiamo alla 
Manifestazione Nazionale, Firenze, 21 settembre 2014 - Piazzale Michelangelo 11:00-16:00 

Comitati Promotori: Rete della Pace, Rete Italiana del Disarmo, Sbilanciamoci, Tavolo Interventi Civili di Pace

*Il video della puntata del 15 settembre di Piazzapulita "Sangue Nostrum" lo trovate qui Sangue Nostrum

*Vi consiglio la lettura di questo articolo scritto dalla redazione del sito ufficiale di L'altra Europa con Tsipras La pace si fa con un'altra politica

Minestrone di fine estate

 E' la seconda volta che preparo questo minestrone.

Come la cabbage pie, trovo che sia una ricetta di passaggio tra due stagioni, e mi sono accorta quest'anno di amare in modo particolare le giornate così, ballerine e indefinite, che si traducono in cucina nel mescolare ingredienti tardo estivi e autunnali. Avviene naturalmente, perchè il tempo ha deciso così e noi, qui in famiglia, ci adattiamo belli tranquilli.
 Eh sì, perchè è un piacere sentire l'ortolano che spiega com'è che ci siano ancora le zucchine del campo e non di serra, nonostante i cavoli già sgomitino sui banchi da diversi giorni.

 Se a chi un meteo incomprensibile da fastidio oltremodo, noi abbiamo imparato ad accettarlo: e non con triste rassegnazione, ma con curiosità, perchè ci sta regalando situazioni nuove, combinazioni improvvise e graditissime, esperienze con persone che altrimenti non avresti mai fatto.
Insomma, dopo questo dire ecco la ricetta, già comfort food, per quanto mi riguarda :)
Serena settimana ♥


Minestrone di fine estate
per 4

cipolla rossa secca, 1
aglio, 2 spicchi
carota, 1
sedano, 1 gambo
zucchine, 2
cavolo cappuccio, 1/8
cavolo verza, 1/8
pomodorini ciliegino, una decina
alga kombu ammollata, 6 cm
basilico, a piacere
prezzemolo, un mazzetto
olio evo
sale marino integrale
pepe nero da macinare al momento
curcuma, 1c
acqua calda, 1l

Lavate e mondate tutte le verdure. Tagliate a metà in senso longitudinale la cipolla e poi a fette; dadolate la carota e affettate il sedano, tagliate a pezzi l'aglio poi schiacciatelo. Scaldate un velo d'olio in una casseruola dal fondo pesante, versate le verdure preparate, a fuoco vivo, mescolando affinchè si ricoprano bene d'olio. Salate, pepate leggermente e aggiungete la curcuma; mescolate ancora e abbassate la fiamma. Coprite e stufate per 5' con un paio di cucchiai di acqua calda.
Nel frattempo tagliate a metà in senso longitudinale le zucchine, poi a fette; riducete a striscioline i due cavoli, tagliate i pomodorini in quarti e l'alga in piccoli pezzetti. Aggiungete il tutto, versate l'acqua calda e incoperchiate. Portate a cottura con un leggero bollore, regolando di sale e pepe verso la metà.
A 5' dalla fine aggiungete il prezzemolo sfogliato, a fuoco spento il basilico spezzettato con le mani.

La Tuma di Giariot

 Aaallooora.

Com'è che vi avevo detto? Che di formaggi ne mangiamo pochini, giusto?
Essì, non era una bugia. Il fatto è che dopo che quei criminali dei nostri amici ci hanno portato alla Caciosteria dei Due Ponti della famiglia Zummo, il nostro debole per i latticini è esploso come mai prima.

Questo però significa che ce li gustiamo solo lì, e solo quel poco che dopo la cena non riusciamo a non comprare. In questo modo il consumo rimane limitato e di ottima qualità, in linea con la mia etica: se non posso permettermelo, ne faccio a meno, me lo gusterò ancora di più al prossimo giro :P

Oggi voglio dedicare un post a questo cacino proprio buono, che naturalmente abbiamo conosciuto in quel tempio della Caiosteria.
Faceva parte del tagliere degustazione, una scelta di otto pezzi da assaggiare in rigoroso senso orario: la tuma di Giariot era la prima.

Si tratta di un tre diversi tipi di latte, vaccino, ovino e caprino, prodotta dal Caseificio La Bottera, in provincia di Cuneo. Personalmente, l'ho trovata deliziosa: al morso, la crosticina, elastica, offre appena resistenza, il cuore è di una tenerezza inaspettata. Per intenderci, tra lingua e palato resiste due secondi, si scioglie subito in una crema profumata di pascolo ^^

Vi lascio il sito dell'azienda produttrice. E che bello poter scoprire questi prodotti: sono arrivata a concludere che il casaro sia davvero un artista.
Buon lunedì!

Caseificio La Bottera, di Marzio Sarale
Via Boetti, 93 - Frazione Riforano - Morozzo (Cuneo)
http://www.caseificiolabottera.com/Index.htm

Naturalmente, assaggiato qui :D
Caciosteria dei Due Ponti
Via Ponte alla Venturina, 47- Pavana (PT)
 

Cabbage pie my way


Questa è un ricetta... bastarda.

C'è la tarda estate, con i pomodori secchi che portano con sè la quintessenza del sole, e il cavolo cappuccio, uno dei primi della famiglia a spuntare tra la verdura autunnale. A mio parere, racchiudere questo *matrimonio* gastronomico in un guscio croccante di brisée integrale è una scelta vincente.

 L'idea mi è venuta a furia di pensare alla apple pie che di solito preparo, con tutte le meline di cui vi ho raccontato l'altro giorno: e mi sono chiesta che cosa mi trattenesse dal preparare una pie salata, visto che amo di questo piatto proprio la sua forma. E' rustico, è raw si direbbe, ma così intrigante nel custodire gelosamente il suo ripieno che per me è semplicemente irresistibile.
Così ecco qua la mia ricetta, preparata utilizzando una versione integrale della stessa brisée che uso per la apple pie.
Buon fine settimana ♥


Cabbage pie my way
per la brisée
farina integrale macinata a pietra, 200 g
olio evo, 50 g
sale marino integrale, una presa
acqua freddissima, qb

cavolo cappuccio, 1/2
cipollotto, 1 con la parte verde
pomodori secchi ammollati, 6
anacardi al naturale, una manciata
olio evo
pepe nero da macinare al momento

Preparate la pasta brisée come di consueto: sfregate rapidamente con la punta delle dita l'olio con la farina mescolata al sale (fatela sabbiare), aggiungete acqua poco alla volta fino ad ottenere un impasto omogeneo. Formate una palla, avvolgetela con la pellicola e lasciatela riposare in frigorifero per 15'.
Mettete nel boccale del minipimer i pomodori, gli anacardi, un paio di  tazzine d'acqua e cominciate a frullare. Quando il composto comincerà ad addensarsi, aggiustate di pepe e versate a filo olio quanto basta per raggiungere la setosità che desiderate. A vostra discrezione frullate ancora per ottenere una crema più o meno morbida.
Mondate e affettate grossolanamente il cipollotto; lavate e tagliate a striscioline il cappuccio {anche con una mandolina}.
Velate d'olio il fondo di una casseruola e stufate delicatamente il cipollotto, aggiungete il cappuccio e cuocete coperto finchè non è molto al dente, utilizzando acqua tiepida se necessario.
Preriscaldate il forno a 180°C, oliate ed infarinate lo stampo.
Riprendete l'impasto, stendetene i 2/3 e foderate il fondo e le pareti dello stampo. Distribuitevi sopra qualche cucchiaiata di crema di pomodori secchi e in un unico strato il cappuccio. Completate con la crema rimasta..
Stendete il rimanente impasto e ricoprite, pizzicando bene il bordo per fare aderire i due dischi di pasta. Praticate dei tagli obliqui sulla superficie, infornate e cuocete per 45'. Controllate la cottura prima di sfornare.

Sole, fichi e mele selvatiche

 Che pomeriggio piacevole, quello appena trascorso.
Faceva caldo, eccome, poteva tranquillamente essere un Giugno inoltrato non fosse per i fichi carichi dei frutti, gonfi e appiccicosi del loro miele.

 Quest'anno nessuno si è ancora preso cura dell'uliveta, e gli olivi fruttificano mentre scoiattoli e fagiani scorrazzano e razzolano nell'erba alta.

 E quindi ci facciamo strada come si può :)
Naturalmente mi sono ritrovata a indossare le mie vecchissime sneakers gialle, consumatissime e adatte più che mai agli scivoloni suull'erba secca :D



 Seguendo i muri a secco delle terrazze, scegliamo fichi e meli selvatici da alleggerire: la produzione di quest'anno è tale da poter fare scorta, lasciarne sugli alberi e saziarsi durante la raccolta...

 

 Quanto alle erbe, questo luogo è perfetto per il finocchietto selvatico. Si separano le cimette e si lasciano essiccare per qualche giorno...




 Beh per le mele... fresche, a pezzi in pentola con limone e uvetta, intere in forno, detorsolate e riempite di frutta secca. O nella classica torta, in una apple pie o in confettura!

Buona settimana ♥

{psss... qualche idea per le mele? Prepariamo

♥una Apple Pie http://www.wennycara.com/2010/05/apple-pie-my-way.html
♥la Rovesciata di mele http://www.wennycara.com/2009/10/la-rovesciata-di-mele.html
♥una Torta semplice di mele e yogurt http://www.wennycara.com/2012/05/torta-semplice-di-mele-e-yogurt.html
♥una Torta di mele e pesche noci http://www.wennycara.com/2011/07/torta-di-mele-e-pesche-noci.html
♥le Verrines di uva nera e mele nuove http://www.wennycara.com/2012/09/verrines-di-uva-nera-e-mele-nuove.html

Spero possano piacervi!}

Per una via aguzza

 Stamattina mi sento un pochino acciaccata.
Il fine settimana appena trascorso è stato denso di appuntamenti, ognuno di questi importante e per cui era necessario prepararsi bene. Il sonno è stato di una manciata di ore, e non vi dico quanto volentieri farei un pisolo :)

In ogni caso siamo stati eccellentemente ripagati.
Qui trovate alcuni istanti della bellissima escursione di ieri; un percorso che già l'anno precedente avevamo affrontato, ma che si rivela sempre uno dei più belli. La partenza era stata stabilita al podere Taufi, di cui presto vi parlerò. Da qui l'inerpicata fino al crinale, il passaggio sulla cima del Lancino e sulla dentata Cima Taufi. Giù per il Colle dell'Acquamarcia, ma soprattutto di nuovo su: dopo poco però, un temporale incipiente ha costretto la truppa a deviare e rientrare prima :(

 Ma il sole della prima mattina, l'erba alta e fresca di rugiada che fruscia al passaggio, l'aria tersa e i fischi delle marmotte, con i falchi pellegrini che volteggiano sopra di noi ci sono stati regalati anche stavolta.

Buon inizio settimana!


Quiche vegetariana con peperoni arrosto

Oramai siamo sul filo del rasoio, Settembre è iniziato e l'autunno vero è dietro la porta.
Mai come quest'anno ho apprezzato gli ortaggi estivi, e ho intenzione di cucinarli fino all'ultimo momento {>fino a quando ci saranno sul banco del mercatino, quindi in perfetta sintonia con i ritmi stagionali!}.
Non che abbia sperimentato, a dir la verità; giusto qualche magheggio con la mia parmigiana preferita e delle ottime zucchine grigliate e marinate con basilico e feta :D
Quanto ai peperoni, credo di averli infilati soltanto nello strudel o gustati semplicemente saltati in padella: quindi ecco qua un'altra idea, che in realtà è un po' una combinazione tra cavalli di battaglia {e il cavallo di battaglia è un cavallo che vince sempre, messo in squadra, dico io, non ce n'è per nessuno!!!}.
Adoro le quiche, la mia pasta per gli strudel, la cottura su piastra... insomma, credo di aver giocato proprio facile a 'sto giro :)


Quiche vegetariana con peperoni arrosto

per l'impasto
olio evo, 1/3 di bicchiere
acqua, 1/3 di bicchiere
sale marino integrale, un pizzico
curcuma in polvere, 1/2 c
curry, 1/2 c
farina 0 macinata a pietra, qb

farina di ceci, 4C circa
peperone rosso, 1 grande
olio evo
sale marino integrale
pepe nero da macinare al momento
nipitella e timo essiccati
aceto di mele, 2C

Lavate e mondate il peperone, tagliatelo in quarti e ogni lembo nuovamente in tre. Spennellate con olio una piastra elettrica e grigliate i peperoni finchè teneri ma non sfatti. Riuniteli in un piatto, spruzzateli con l'aceto e speziate con le erbe e il pepe. Se necessario aggiungete un filo d'olio. Coprite con la pellicola e lasciate marinare in frigorifero per qualche ora.
Per la pastella: in una ciotola versate un paio di bicchieri d'acqua, sale e pepe. Cominciate a versare la farina, mescolando per ottenere una pastella liscia e senza grumi. Dovrà risultare molto liquida, perchè già dal momento in cui riposa in frigorifero tenderà ad addensarsi. Se invece la farina non fosse sufficiente, aggiungetela. Unite un cucchiaio d'olio, mescolate bene e ponete in frigorifero.
Preparate l'impasto: in una ciotola mescolate con una forchetta, olio e acqua, aggiungete il sale e le spezie, emulsionate bene. Unite la farina a cucchiaiate, lavorando con le mani, fino ad ottenere un impasto omogeneo ed elastico: avvolgetelo in un tovagliolo e ponetelo in frigorifero per 30'.
Preriscaldate il forno a 190°C, estraete dal frigorifero i peperoni e la pastella.
Stendete l'impasto a circa 1/2 cm di spessore e foderate una teglia unta in precedenza. Bucate la pasta con i rebbi di una forchetta per evitare che gonfi. Disponete le falde di peperone e versate uniformemente la pastella di ceci. Cuocete per 40'-45'.

Due ponti, quattro amici e una Caciosteria


{piemontese ai tre diversi tipi di latte- vaccino, caprino e pecorino}
Raramente chiacchiero di locali, e se lo faccio significa che la loro particolarità mi ha davvero impressionato.

La proposta di quello di cui andrò parlando ci è arrivata da due carissimi amici, come spesso capita per le occasioni che poi si riveleranno memorabili, buttata lì un po' per caso. Colta al volo, prepariamo bagagli e burattini {meglio così :)} e serpeggiamo lungo la strada che conduce a Pavana. Ci avevano avvertito dell'atmosfera ricercata ma familiare, dell'accuratezza e della spontaneità, della genuinità dei prodotti e della loro qualità ma caspita... abbiamo fatto tanto d'occhi una volta varcata la soglia della Caciosteria.

 {piemontese ai tre diversi tipi di latte- vaccino, caprino e pecorino}
 Il nome dice tutto, l'impegno della famiglia Zummo è encomiabile e mal descrivibile da quanto grande e profondo.
Ristorazione/degustazione, vendita diretta dei prodotti e gastronomia: queste in poche parole le facce della loro attività. Ma è una descrizione riduttiva, deve essere provata!

 {erborinato maremmano}
 Per la nostra cena abbiamo optato per un primo e un tagliere degustazione dei formaggi nazionali e internazionali scelti appositamente dal proprietario, verdure grigliate, fagiolini di Sorana {presidio Slow Food}, dolce e vino della casa.
I quattro primi: mezze penne cacio e pepe tradizionali, mezze penne cacio di fossa e pepe, gnudi di pura ricotta su pesto della casa e pasta matta alle due ricotte. La degustazione di formaggi: un percorso obbligato di otto scelte indescrivibili accompagnato da una confettura di pere. Quanto ai dolci, crostatina scomposta di mirtilli.

Oh cielo.

Il conto, dato il rapporto qualità/prezzo, davvero onesto.

 {erborinato maremmano}
 Il consiglio è andateci, andateci e andateci. Andateci e raccontatemi.
Noi ci siamo portati via tre pezzettoni dei tre formaggi che ci hanno rubato il cuore, ma ci sarebbe di che sbizzarrirsi...

{erborinato belga} 

 {erborinato belga}

 {erborinato belga}
Complimenti sentitissimi alla famiglia Zummo, continuate così!

Caciosteria dei Due Ponti
Via Ponte alla Venturina, 47- Pavana (PT)

Un semplice stufato di cappuccio e meraviglia da un orto

Con una fotografia d'apertura così credo che a molti interessi di più la seconda parte del post :)

Io una bietola psichedelica non l'avevo mai incontrata: ma l'orto del nostro amico M. non è certo uno qualunque, neanche uno un po' speciale, è proprio una figata fuor di maniera!
Ci ha raccontato che a lui basta coltivarla, questa straordinaria verdura, per essere soddisfatto: poi, dopo aver nutrito i propri occhi lascia ad altri il piacere di gustarla.


 Stavolta siamo stati i destinatari di una delle sue cassettine, contenente un'abbondante metà di cavolo cappuccio e bracciate della fantomatica bietolina multicolor: non è bellissima?!?

 L'abbiamo lavata ben bene, e sebbene foglie e gambetti fossero tenerissimi abbiamo preferito bollirli separatamente, gli ultimi tagliati a pezzi di qualche centimetro.
Una volta scolati, condire a piacere con poco olio buono e sale, oppure una spruzzatina di limone.


 E veniamo al cavolo, con la ricetta non ricetta dello stufatino in rosso :)

Stufato semplice di cavolo cappuccio
x 2
cavolo cappuccio, 1/2, bello grande
passata di pomodoro, 250 g
cipolla di Tropea secca, una media
sale marino integrale
pepe nero da macinare al momento
olio evo

Affettate sottilmente la cipolla.
Mondate il cavolo, sfogliatelo e lavatelo molto bene. Tagliatelo a striscioline.
In una padella o casseruola dal fondo pesante scaldate un velo d'olio, unite la cipolla e stufatela a fuoco dolce finchè non sarà morbida, aiutandovi con acqua calda se necessario. Unite il cavolo, alzate la fiamma e mescolate per qualche minuto, affinchè i sapori comincino ad amalgamarsi. Salate e pepate.
Aggiungete la passata, mescolate e abbassate il fuoco. Coprite con acqua calda a filo, incoperchiate e portate a cottura molto lentamente.

E come dolce, i piuri del Monte Gomito :)

Buona settimana di Settembre ♥

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