Chocolate and avocado pudding

 Adesso vi racconto una buffa storia.
Il mio amore per l'avocado {perchè oramai è una storia consacrata} è relativamente recente, ed è scoccato grazie... a Pinterest.

Già, Pinterest.
A chi non piace? Io trovo che sia una miniera di informazioni e di ispirazione: ricette, moda, fotografia, arredamento, diy a manetta, yoga {specifico per le addicted, ma vale un po' per ogni pratica sportiva o simil}. Insomma, nella ricerca per arricchire la cucina del mio percorso vegetariano {con punte ravvicinatissime di veganesimo}, come potevo rimanere insensibile alle migliaia, letteralmente migliaia, di proposte presenti su Pinterest? Affascinano ed invogliano, almeno per la sottoscritta. E ho notato che l'avocado è un ingrediente molto ricorrente: burrosissimo, delicato, oh my gosh *_*!!!

Sebbene questa ricetta non sia tratta da un pin, ma mi sia ispirata a un vecchio numero di YJ*, posso dire con tranquillità che stando alla mia esperienza tutte le pinned recipes funzionano alla grande. Un unico appunto, una sottile delusione l'ho avuta con la carrot vichyssoise di Martha Stewart ma ehm... lo stesso disappunto era presente nei commenti. Ben venga Pinterest in cucina!

Con questo dolcetto vi auguro di trascorrere il lungo fine settimana prossimo con le persone a cui volete più bene, facendo quel che vi piace ♥


Chocolate and avocado pudding
per 2

avocado maturo, 1/2
cacao amaro in polvere, 2C
miele misto di acacia e ciliegio {o altro molto delicato}, 4c

Sbucciate l'avocado, togliete il nocciolo e tagliatelo in pezzi. Mettetelo nel bricco del mixer insieme agli altri ingredienti e frullate a più riprese fino ad ottenere una crema liscia e omogenea. Suddividete nelle ciotoline monoporzione e tenetele in frigorifero per almeno un'ora.
Volendo servire il dolce come gelato, basta conservarlo per qualche ora nel congelatore avendo cura di estrarlo circa 20' prima di servirlo.
Yummy!

*YJ, giugno 2012

Stir fry my way di seitan e tofu marinati

Ma quanto sarà figo il wok?
Credo che la ragione principe per quanto mi riguarda sia il fatto che questo aggeggio bello panciuto mi permetta di spadellare in maniera dgnitosa {e mi diverto!}. Perchè sono notoriamente e fatalmente incapace di farlo con le padelle *normali* {al contrario della metà, che riesce a fare certi lacchezzi impressionanti}, un vero disastro...

Detto ciò, vien da se che lo stir fry mi sia divenuto un metodo di cottura congeniale.
La versione che vi propongo qui è half and half tra me e la metà: sua infatti è l'idea di questa marinata totalmente acida ma che ben si comporta utilizzata in cottura... fa una cremina deliziosa!


Stir fry my way di seitan e tofu marinati
per 2

seitan 240 g
firm tofu 125 g
aglio, 1 spicchio
peperoncino piccante fresco, uno
cipolla rossa, 1/2
peperone rosso, 1 piccolo {ho usato i cornetti}
carote, 1
zucchine, 6 piccole {le mie erano veramente mini!}
sedano, 1/2 costa
olio evo

per la marinata
aceto di mele, 2C
salsa di soia, 1C
lime, il succo di 2
limone, il succo di 1/2
pepe nero in grani, 1c
semi di finocchio, 1c

Per la marinata: riunite tutti gli ingredienti in un vasetto e scuotete bene per emulsionarli.
Preparate seitan e tofu tagliandoli a dadini di un paio di cm di lato, irrorateli con la marinata e lasciateli in frigorifero per un'oretta {girando un paio di volte perchè marinino uniformemente}. Tirateli fuori circa 20' prima di preparare le verdure.

Spellate l'aglio e tritatelo; riducete a dadini la cipolla e affettate sottilmente il peperoncino. Pulite e mondate le altre verdure, tagliatele a cubetti molto piccoli.
Scaldate un cucchiaio di olio nel wok e aggiungete l'aglio e il peperoncino. Mescolate e unite tutte le verdure, alzate la fiamma e saltate pressochè continuamente, in modo che la cottura sia rapida e evitando le bruciature. Continuate fino al raggiungimento della croccantezza desiderata. Mettete da parte e tenete al caldo.
Prelevate tofu e seitan dalla marinatura {se la pazienza è dalla vostra eliminate i grani di pepe}, senza sgocciolarli passateli nel wok con lo stesso procedimento, cuocendo per 5'. Unite le verdure e la marinata rimasta. Saltate per 30" e servite caldissimo.

Asparagina al basilico

Questa primavera l'asparagina l'ha fatta da padrona in questa cucina.

Solitamente la preparo al vapore, pochi minuti e poi sotto l'acqua ghiacciata, così che mantenga il suo bel verde brillante: eppure a fine stagione ho tentato l'esperimento, ispirandomi ad una ricetta tratta da un libretto* a cui voglio un gran bene. Mai avrei pensato al connubio asparagi-basilico, è da provare almeno una volta, fosse anche solo per uscire dal loop del raw asparagus ;)
Poi chissà, prima che questo vegetale sparisca definitivamente dai banchi del mercato vorrei tentare la versione crudista, chessò, in un'insalata frutta fresca+ frutta secca+ tanti semini ^^

Vi auguro un sereno martedì ♥


Asparagina al basilico

asparagina,1 piccolo mazzo
cipollotto fresco, 1 compresa la parte verde
basilico fresco

per la vinaigrette
miele di acacia, 1c
lime, il succo di 1
olio evo
aceto balsamico 1C
sale integrale

Pulite l'asparagina come di consueto, lasciate intatta la punta e tagliate digonalmente in pezzi di 3 cm la restante parte.
Affettate finemente il cipollotto e fatelo stufare in poco olio. Aggiungete l'asparagina e cuocete a fuoco basso per circa 10 minuti, allungando con acqua se necessario. Aggiungete le punte e terminate la cottura "al dente". Regolate di sale, unite le foglie di basilico spezzettate a mano, incoperchiate e lasciate a caldo.
In una ciotolina raccogliete il succo del lime, l'aceto, l'olio, il miele e un pizzico di sale. Emulsionate bene con una forchetta. In alternativa potete versare tutti gli ingredienti in un barattolino e scuotere qualche istante.
Condite l'asparagina con la vinaigrette e servite tiepida.

*Carla Barzanò, Yoga e dieta,  Tecniche Nuove, pag. 94

yeah!

E io sono davvero felice.

"Tutte le lotte cominciano magari con forze limitate e deboli, ma quando si è nel giusto, le forze possono crescere esponenzialmente"*

"La via da percorrere non è facile ne sicura. Ma deve essere percorsa, e lo sarà!"**

* Moni Ovadia, Bersaglio Mobile, 23 maggio 2014
** Altiero Spinelli e Ernesto Rossi, Per un'Europa libera e unita (Il Manifesto di Ventotene), 1944

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