Stasera polenta. Our way!

"Stasera?"
"Mmm"
"Polenta?"
"Polenta, sì! Con?"

Più o meno è cominciata così. Molto semplicemente, e altrettanto semplicemente abbiamo trovato gli ingredienti giusti per caratterizzare un ingrediente che da noi va sempre forte. Ricordo che quest'autunno la preparammo *rossa*, insieme a dei galletti stufati... buonissima :)

Questa versione è decisamente più rustica, invernale e rinforzata: con le dosi di cui sotto si arriva in fondo per gola, perchè la sazietà arriva ben prima delle ultime ramaiolate {se poi fate come noi, che di consueto, ci mangiamo insalate o cruditè ad apertura pasto, vi fregate un po' da soli :)}. Se amate i piatti calducci, cremosi e filanti, questo fa proprio per voi: è amabile e capace di allentare i tempi della cena in maniera così confortevole che per noi sta diventando un must da preparare tutte le settimane {serata strudel, serata polenta, serata risotto...}.

Buona giornata d'inverno e... cercate di dedicare più tempo a quel che amate fare ♥


Polenta pasticciata con cavolo nero e scamorza affumicata
per due mangioni

cavolo nero 1/2 mazzo
aglio 1 spicchio
scamorza affumicata 180 g
farina di mais precotta 250 g
sale marino integrale
pepe nero da macinare al momento

Lavate bene le foglie del cavolo, eliminate la costa centrale e tagliatele a strisce di un paio di cm. Scaldate in una padella un cucchiaio di olio e fatevi dorare l'aglio, sbucciato e tagliato a metà {eliminate il germoglio se c'è}. Unite il cavolo {non scolato dall'acqua del secondo risciacquo}, mescolate e coprite. Dopo qualche minuto salate e pepate, se necessario aggiungete qualche cucchiaio d'acqua e stufate a fuoco basso finchè il cavolo non è tenero.
Affettate sottilmente la scamorza, tagliatela nuovamente per ottenere dei fiammiferi.
Portate a bollore 1,5 lt di acqua, salate e cuocete la polenta come indicato sulla confezione: il consiglio è lasciarla mooolto fluida, dato che raffreddandosi tenderà a rapprendersi. A un paio di minuti dalla fine aggiungete il cavolo e a fuoco spento la scamorza. Mescolate molto bene per far sciogliere il formaggio.
Pepate, date un'ultima mescolata e servite :)

A caso, dal cassetto...


 Che poi tanto cassetto mica è.

Causa mal di testa lancinate, ho deciso di farmi cullare dai bei ricordi.
E come fare, quando non è proprio il caso di sforzarsi?
Beh, per quanto mi riguarda conviene affidarsi alle immagini {o ai suoni*}.

Alle fotografie, che in tutti questi anni di blog ho scattato, che mano a mano crescevano in numero, non perdendo per questo d'intensità {senza pretese eh, parlo sempre a livello personale :)}. E mi sono accorta che quegli scatti mi riportano a viaggi, storie e persone che ho conosciuto ma che, condividendole con voi, portano con se anche la storia delle parole che le hanno accompagnate sul blog. E delle vostre parole :)

Ho tirato fuori il caro hard disk portatile e ho spulciato tra le cartelle degli anni passati che più o meno riportano la data di mesi invernali. Ne ho aperta una a caso, e tra le numerose immagini non pubblicate ne ho scelta una. All'epoca evidentemente non trovò il suo spazio, ma adesso sì, ecco, credo che sia giunto il momento :)

Qual'è la storia di questa?
Non mi ricordavo affatto di quella serata, ma m'è bastato aver sotto gli occhi le tortine per sorridere.
Era la sera di Halloween ed eravamo su in montagna. Il paese è mi-nu-sco-lo, ma davvero, solo che la popolazione under 8 {circa} è strabiliante :D
Già dal tardo pomeriggio si sentiva baccano e strepiti, quindi per non trovarci vittime di scherzetti decidemmo di infornare dolcetti a manetta. Candele sul muretto d'ingresso e metà calato nella parte, che cominciò a ululare non appena sentimmo i primi passi. Missione compiuta :D

Buon pomeriggio d'inverno ♥

Le nostre colazioni: muffins integrali con mirtilli

Questi qua appartengono alle nostre proposte indiscusse per le colazioni. 
Sono deliziosi, semplici da fare e a prova di dispensa e frigorifero {l'unica mancanza può essere lo yogurt. Ma con una gelateria latteria aperta fino alle 21*30 tutti i giorni a due passi da casa... non ci sono scuse!}. E poi si può fare dose doppia e congelare quelli che avanzano quando si ha voglia di cambiare dolce da colazione :)
A proposito: mi vien voglia di inaugurare una nuova etichetta, *le nostre colazioni*, può essere utile, che ne pensate? Magari ci possiamo scambiare commenti ed ampliare il repertorio ;)
Dunque, alla prossima prova colazione tentate con questi muffins e fatemi sapere. 
Vado a pranzo, mi aspetta una zuppa d'orzo con l'avanzo dello stufato di lenticchie di ieri!

Buona settimana d'inverno, di sole, di coccole ♥

Muffins integrali con mirtilli
per 6 piccoli muffin

1 banana molto matura
ingredienti secchi
farina 0 macinata a pietra 75 g
farina integrale macinata a pietra 75 g
lievito 8 g
sale marino integrale una presa
zucchero di canna integrale 50 g
ingredienti liquidi
yogurt bianco {possibilmente autoprodotto, o biologico} 40 g
acqua 100 g 
olio evo 40 g

mirtilli {per me quelli della valle del Teso} una tazza {noi li compriamo in quantità industriali al momento del raccolto di agosto, quello vero di montagna... provare per credere, è tutta un'altra cosa e un ottimo investimento!}

Ungete gli stampini, preriscaldate il forno a 180°C.
In una scodella schiacciate bene la banana; in una ciotola riunite gli ingredienti secchi e mescolate con una forchetta. In un altro recipiente raccogliete gli ingredienti liquidi {preventivamente diluite lo yogurt con l'acqua}.
Versate quest'ultimo composto nella ciotola degli ingredienti secchi, mescolate per incorporarli bene senza lavorare troppo a lungo. Aggiungete i mirtilli, la banana e amalgamate.
Suddividete l'impasto negli stampini con l'aiuto di un cucchiaio e infornate. Cuocete per 20'-25' facendo la prova stecchino prima di sfornare. Successivamente, lasciate intiepidire gli stampi per una decina di minuti a forno spento e semiaperto, dopodichè sformate i muffin e lasciateli asciugare su una gratella.

Sospesi tra due anni

 
Era da molto tempo che non scrivevo un post *naturale*.
Mi serviva questa manciata di giorni, sospesi tra due anni {e già non è magico, come momento? Non può che portare cose veramente buone} per ritrovare e rivedere il mondo con occhi diversi. Diversi da quelli insonnoliti e ingrigiti a cui ultimamente la città mi aveva abituata {a onor del vero c'è da dire che i momenti precedenti alla nostra partenza sono stati una vera girandola di colori, profumi, persone splendide. Una festa prima dei fuochi}.

Clack della portiera, un viaggio nella notte che sopravanza silenziosa come velluto, asfalto che si srotola veloce e mansueto. Fa freddo è vero, ma abbassare il finestrino è un piacere, c'è la nebbia e il ruscello che ringhia. Giungiamo a casa, pacata e accogliente, è ovattato il mondo intorno. 
Finalmente.

A ciascuno il proprio San Silvestro: il nostro, come di consueto, è stato trascorso in cucina {un menù geniale con una riuscita superba, na delle migliori. Mi dispiace non aver potuto documentare. Potrei ricostruirlo pezzo pezzo... quanti post avrei ;)}.

Siamo usciti solo per Capodanno: un solo amico incrociato per strada. Ci tuffiamo nel bosco, anche se siamo vicini al tramonto.

La bellezza la cogli ovunque, con ogni luce.

Ci sono pure le tracce della neve...


E quando dal bosco usciamo, una sferzata di oro ci stringe. Niente parole, inspiri l'aria gelida e sorridi.



Rituale della colazione, devozione totale alla stufa. Ci siamo accorti di non aver avuto bisogno del fornello a gas :)

Buon anno a tutti voi, spero che potremo leggerci frequentemente :)

 
{Il vecchio platano, pastore d'alberi, sta bene :)}

 

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