Cacio, amore e fantasia

  Altro post che non ha davvero bisogno di parole.
Una passeggiata, scortati da tre amiche, fino alla stalla e alla caciaia.

Spero che piacerà anche a voi ♥


  







 

{this moment. 27}

{this moment} - A new semi-regular Friday ritual I've been thinking about. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember.

Tra i grigi delle montagne e l'ambrato della confettura di mele

 Questo post vuole essere un racconto fotografico del lungo fine settimana appena trascorso. Perchè non occorrono parole per descriverne l'atmosfera, tranne forse quelle che ho trovato per il titolo.
Mi auguro che tra queste immagini riusciate ad avvertire l'aria umida che pervadeva il bosco la mattina presto, il tappeto di foglie fradice di fronte a casa, gli oro e i rossi acccesi che coloravano le ramaglie secche o i cesti fitti di agrifoglio.
Lo sguardo grave di chi da sotto la tettoia degli attrezzi faceva la guardia, mentre noi ci dedicavamo alla colazione tra biscotti rustici, caffè e confettura di mele.
E le mattine successive, dopo giornate serene, pranzi e cene tra persone felici, si tingevano del calore di un sole invernale bello come non mai.
Buon proseguo di settimana ♥



 
 



 



In questi giorni...


... sto imparando una nuova asana. Piano piano, quanta soddisfazione :)

Buon fine settimana ♥

{tripod headstand prep, via carolyn anne budgell}


Il plumcake base: versione dolce

Questa è una magia della mamma.

L'ho assaggiata da lei qualche giorno fa, chiedendole subito la ricetta: erano muffin semplici e deliziosi, con una copertura croccante di mandorle a lamelle. Mentre scrivevo m'ha detto: *sai che è la stessa base di quelli al parmigiano che ho preparato per la nonna?*
Al che, il mio sguardo interrogativo e sbalordito è stato immediato.

*Come scusa?*

Eh sì, questo impasto è davvero ruffiano; sta tutto in quei 100 g: se usi lo zucchero ti ritrovi una base perfetta per un dolce, se scegli un misto di formaggi ecco che hai la versione salata. Sorprendente.
E' facile da preparare, poco pretenzioso e molto buono e sano.
Per prima vi presento la versione dolce: noi ce la stiamo gustando a colazione, raw, così com'è, ma essendo *neutra* come dicevo, le varianti sono innumerevoli.
Frutta secca variamente combinata, frutta disidratata, cereali in fiocchi o semini: la scelta è vastissima e credo che presto o tardi vi posterò i miei abbinamenti :)
Un avvertimento: utilizzando lo zucchero di canna al posto del bianco {come da ricetta originale} la dolcezza complessiva diminuisce molto. A noi piace così, appena accennato. Se lo preferite altrimenti, anzichè caricare l'impasto con una dose maggiore di zucchero, provate a spennellare la superfice con la vostra marmellata preferita sciolta su fiamma dolce, oppure preparando una glassa semplice semplice. E fatemi sapere il risultato!


Plumcake base: versione dolce

farina 0 macinata a pietra, 200 g
lievito, 16 g
uova di gallina felice {da allevamento all'aperto}, 2
zucchero di canna, 100 g
yogurt bianco, possibilmente autoprodotto, 125 g
latte, 100 g
olio evo, 100 g

Preriscaldate il forno a 180°C, foderate di carta da forno lo stampo.
In una ciotola setacciate la farina e il lievito.
In un recipiente grande lavorate le uova con lo zucchero, aggiungete a filo l'olio e il latte. Quando il composto sarà omogeneo, versate lo yogurt e mescolate bene. Unite poco a poco la farina con il lievito e mescolate finchè il composto non sarà omogeneo. Trasferite nello stampo, infornate e cuocete 35' {volendo potete spolverare la superficie con dello zucchero}. Fate la prova dello stecchino, spengete il forno e lasciate riposare il dolce qualche minuto a sportello chiuso.
Sfornate e posizionatelo su una gratella.

Semplice e confortevole: pasta al cacio, mele alla cannella

 E' un presentimento che nasce in autobus, la sera quando rientri a casa.
Mentre fila via sui viali bagnati dalla pioggia, senti un malessere che già conosci e che sai non ti darà pace per un bel po'...

Quand'è così, non si può che cercare rifugio nei cibi più semplici e confortevoli {appena il corpicino è disposto, chiaramente :D!}. Per me, il giorno dopo, è stata la volta di questi fusilloni {dose bebè} conditi con olio buono e una grattugiata di cacio di fossa, e delle immancabili mele cotte. Con la loro buccia, una strizzata di limone, una spolverata di zucchero di canna e cannella.

Adesso che sto molto meglio, sono pronta al finesettimana!
Sereni giorni a tutti ♥


Insalata tiepida di tofu ai due cavoli

Il mercato del contadino che frequento a fine settimana è... una festa.

Ci sono pochi banchetti, ma bellissimi. 
Ci sono tanti giovani appassionati della loro terra, dei loro campi e dei prodotti che espongono. A fianco si trovano i banchi di chi ha qualche hanno in più, che porta dal Sud le arance, i mandarini e i limoni, e chi invece da qualche kilometro distante espone cassette e cassette di frutti antichi. Mele, pere, kiwi, varietà che mai avevo conosciuto, se non forse di nome.

Questo piatto nasce sulla scia di quelle emozioni. Semplice, colorato, naturale.

Insalata tiepida di tofu ai due cavoli
ingredienti per uno

cavolo cappuccio viola, 1/4
cavolini di Bruxelles, una decina
tofu, 125 g
semi di sesamo nero, 1C
pera kaiser, 1
olio evo
sale marino integrale

Mondate i cavoli e sciacquateli bene.
Affettate il cappuccio con la mandolina e i cavolini in quarti o a metà {dipende ovviamente dalla grandezza. Io li acquisto al mercato del contadino e hanno dimensioni molto contenute, circa la metà di quelle dei cavoletti in vendita nei supermercati}.
Scaldate in un wok un filo d'olio, unite i due cavoli e saltateli qualche minuto a fiamma vivace. Salate, abbassate la fiamma e unite quache cucchiaio di acqua. Portateli a cottura al dente, regolando di sale e utilizzando acqua quando necessario. Nel frattempo sbucciate la pera e affettatela sottilmente e riducete in triangolini il tofu.
A cottura ultimata trasferite i cavoli in un'insalatiera, unite la pera e mescolate. Nel wok utilizzato scaldate altro olio, versate il sesamo e saltateci il tofu. Lasciatelo raffreddare appena prima di aggiungerlo agli altri ingredienti. Condite con un filo d'olio e buon appetito ♥

{this moment.26}


{this moment} - A new semi-regular Friday ritual I've been thinking about. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember.

Di formaggi, dell'autunno e di persone buone {il rosso, il biondo e il nero}

Preferisco approcciarmi all'autunno di quest'anno descrivendo quello che osservo intorno a me.
Osservando e raccontando dei luoghi e delle persone che li vivono, delle loro storie e di ciò che le loro mani e passione producono.
Attraverso le lenti della macchina fotografica cerco occhi, mani, gesti; una volta a casa li guardo più e più volte, finchè non riesco a trovare parole capaci di tratteggiarne la particolarità e la bellezza che portano con se.

La festa del peperoncino al Lido di Camaiore.
La sagra della castagna, con il bellissimo pranzo al sole gentile di metà ottobre.
La domenica pigra in cui abbiamo scoperto una nuova kebaberia.
Un compleanno tra amici cari, in una casa speciale.

Domenica, come avevamo programmato da tempo, ci siamo infilati in auto, direzione il Forteto dove era prevista una degustazione dei formaggi di punta.
Caffè sulla via, sferzata da una pioggia battente, cercando di sollevarci gli animi. Man a mano che ci avvicinavamo il sole filtrava dalle nubi preponderanti, che certo non parevano avere intenzione di cedere terreno per tutta la giornata.

Arriviamo con le pance brontolanti, e ecco davanti a noi il nostro pranzo: quello della metà, a dire il vero, sotto il gazebo giallo sole e il mio, dentro la bottega.
Già da diverso tempo infatti, all'esterno del punto vendita è stato allestito il banco *Chianinaburger*: un paio di ragazzi alla piastra pronti a preparare invitanti {va detto, per gli onnivori, bisogna rendere giustizia a certi prodotti} panini a base di carne chianina proveniente dal vicino allevamento dell'azienda.

Mentre volti sorridenti chiacchierano spiegandoti tutto ciò che ti interessa conoscere, le mani veloci tagliano, affettano, condiscono. Cipolle, pomodori e lattuga freschi, olio novo e pane appena tostato...


Naturalmente il burger non era per me, ma quella cipolla bianca affettata sottile sottile che si caramellava sulla piastra mi ha immediatamente ipnotizzata {ma ehm, che ci sarebbe verso di fare... un cheese burger senza burger? Cioè, siamo in un posto che quanto a formaggio la sa lunga...}.

Ecco qui la metà, felice del suo pranzo e poco più sotto il mio, che mi ha reso altrettanto appagata: fette di pane cotto nel forno a legna e caciotta di pecora fresca, morbida morbida.
Ad accompagnare, birra artigianale e succo di mela, entrambi prodotti in azienda. Una pausa mangereccia semplice e in perfetto accordo con il luogo, le persone: indimenticabile.


  Il tempo ha retto, consentendoci una passeggiata nel parco, sempre sorvegliati da cumuli grigio piombo: un perfetto contraltare ai colori smaglianti dell'autunno.



 

 
Con un tempismo che di lì a poco si sarebbe rivelato azzeccatissimo, ci siamo diretti alla serra, con l'obiettivo di regalarci una piantina da tenere con noi. Tempo tre secondi ed è venuta giù una grandine da spavento: è durata pochi minuti; ne abbiamo approfittato per rientrare in bottega per la degustazione dei formaggi. Ottima esperienza, con tre etichette diverse {il cavallo di battaglia del Re Nero, il Pecorino semistagionato trattato con il concentrato di pomodoro e il cacio di Fossa} accompagnate da una scelta di conserve e composte.

 

 




Poi beh...
Merenda time.
Ancooora???
Ehm sì. E data la disponibilità del ragazzo alla piastra sono riuscita ad assaggiarmi il mio cheese panino, il primo che gli fosse capitato di fare ;)


Ottimo, promosso a pieni, pienissimi voti!

Buon fine settimana, godetevi le cose semplici e genuine ♥




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