Terza Luna. Una storia antica, un progetto contemporaneo


Ho ricevuto il pacchetto di Terza Luna qualche giorno fa: appena l'ho avuto tra le mani, l'istinto di annusarlo è stato immediato.

Chi è Terza Luna?
E' un bellissimo progetto portato avanti da Andrea e Beatriz, due ragazzi che della loro passione hanno fatto un mestiere: hanno dato vita ad una erboristeria che si trova a Bari e che, a giudicare dalle fotografie presenti sul sito deve essere un vero gioiellino. Ma nessuna preoccupazione: sfogliate il catalogo sereni, perchè la vendita è online e le loro spezie e tisane vi raggiungeranno ovunque voi siate :)

Io ho avuto il piacere e l'onore di essere destinataria di alcuni assaggi, arrivati, come vedete, con le loro istruzioni pronti ad essere gustati a dovere.

E' un'esperienza unica.

Terza Luna, miscela Ayurvedica Pitta
Da molto tempo non trovavo profumi, colori,  e gusti così onesti e veri, che si fanno amare fin da quando li vedi nel sacchettino, li annusi da lontano, li guardi e ti stupisci di quanto sia davvero bella la natura, ad aver creato foglie e bacche con quelle forme.
Poi senti l'amore sincero e spassionato di queste due persone, che con cura hanno scelto, dosato, preparato, secondo storie antichissime o studi che essi stessi hano portato a termine.

Senti l'orgoglio, il merito e non si può non essere felici di avere tutto ciò in una tazza.

Scritto ciò, vi consiglio caldamente una visita al loro sito {e perchè no, organizziamo un fine settimana a Bari!}; io ho avuto modo di provare le miscele yogi e, in tutta onestà, ne sono rimasta stupefatta.
Complimenti a Terza Luna, continuate così :)

Terza Luna, miscela Ayurvedica Kapha

Per ogni informazione visitate il sito di Terza Luna, www.terzaluna.com




Brodo speziato e crespelle di grano saraceno

Non sono per niente fiera della fotografia, ma lo sono di questo piatto e voglio condividerlo con voi.
Semplice, confortevole, economico, diverso da quello a cui siamo abituati. Facile da preparare, pressochè in qualunque situazione di frigorifero, perchè gli ingredienti che prevede sono davvero fondamentali.
Sto riscoprendo sempre più profondamente un tipo di cucina naturale e onesto, che diventa sorprendentemente sostenibile in ogni senso {non ultimo quello economico}. Ad esempio, domenica è giorno di pasta fresca: quant'è più bello e soddisfacente farsela da soli? scegliere e dosare farine diverse, che quando te ne sei messo in casa un pacco ce n'è da fare... E si scoprono nuovi abbinamenti, nuove combinazioni per pasti completi, sani, buoni davvero, equilibrati con noi stessi e con l'ambiente.
Ecco qui un semplice, semplicissimo brodo invernale.

Caro, carissimo lunedì a tutti ♥

Brodo speziato e crespelle di grano saraceno
per il pranzo di uno, perchè possa essere confortevole in una bigia e umida giornata d'inverno

per il brodo
scalogni, 2
carota, 1
sedano, ½ costa
aglio, ½ spicchio
curcuma, ¼ di cucchiaino
paprika piccante, ¼ di cucchiaino 
foglie di rape, 12
fette di pane integrale, 2
brodo vegetale qb
olio evo
sale integrale
pepe nero da macinare al momento

per le crespelle
farina di grano saraceno, 25 g
farina 0, 25 g
olio evo, 1 C
sale integrale
acqua qb

Preparate le crespelle: in una ciotola versate le farine, il sale e l'olio. Lavorate la farina e "sabbiatela" {con la punta delle dita, per farle assorbire l'olio}. Unite poco a poco l'acqua, mescolando con una forchetta. Dovrete ottenere una pastella discretamente fluida. Coprite e fate riposare in frigo una mezz'oretta. 
Mondate e lavate le verdure. Tritate non troppo finemente scalogni, carota, sedano e aglio. In una casseruola scaldate un cucchiaino di olio evo e un cucchiaio d'acqua, unite la curcuma, il pepe nero, la paprika e mescolate. Aggiungete le verdure tritate e rosolatele a fuoco medio, fincè non saranno morbide e traslucide. Unite il brodo {per la quantità regolatevi voi}, portate a un leggero bollore e aggiungete le foglie di rapa. Mescolate, fate cuocere 5' dalla ripresa del bollore, incoperchiate e mettete da parte.
Tostate il pane, poi tagliatelo a cubetti {volendo si può ripassare in un padellino con olio caldo}.
Scaldate poco olio in un piccolo padellino e cominciate a versare la pastella: dovrà ricoprire il fondo per non più di un paio di mm. Fate dorare la crespella da entrambi i lati e procedete fino a terminare l'impasto.
Gustatevi il brodo con il pane, accompagnando con le crespelle.

La strabiliante zuppa di lenticchie e pomodoro

Penso di aver sgranato gli occhi alla prima cucchiaiata: credo che questa sia tra le migliori zuppe che abbia mai assaggiato. Essì.
Sarà che è così semplice, negli ingredienti e nel procedimento, sarà che mi sono ispirata ad uno chef come Mr. Ramsay {e tutti oramai sapete quali aggettivi si porta dietro la sua cucina e quanto io li condivida}, sarà che oggi è una buona giornata e basta.
Dunque ecco qua questa zuppa, questa strabiliante zuppa di lenticchie {et voilà, così mi sento anche un po' vicina al Jamie, che non guasta mai!}: se la tenete *lenta*, abbastanza brodosa {come piace a me, oh sì sì} è a tutti gli effetti un primo da scodella, se la fate ritirare un po' {come piace alla metà, soprattutto dopo che un tupperware dell'Ikea ha cominciato a perdere. Ovviamente nella borsa del lavoro o_O". Va spezzata una lancia a favore del tupperware però: ha servito la patria per tanto tempo} diventa uno stufato vero e proprio. 
A mio parere il carattere liquido è il suo e non andrebbe perso: ne' troppo ne' troppo poco, la consistenza giusta è quella della fotografia. 
Ah, un ultimo appunto: siamo in inverno, che credete che utilizzi pomodori diversi da quelli della passata estiva? Ma nooo!!!


La strabiliante zuppa di lenticchie e pomodoro
per due, abbondanti porzioni

cipolla rossa secca, una
sedano, un gambo
carota, una
patata a pasta gialla, una
passata di pomodoro {quella già cotta quest'estate ;)} 250 g
lenticchie 140 g
peperoncino fresco rosso, uno
olio evo
sale marino integrale
pepe nero da macinare al momento
brodo vegetale o acqua qb
prezzemolo, una decina di foglie

Procedimento strano, ma dettato da tempistiche altrettanto particolari. In una capiente casseruola scaldate un paio di cucchiai d'olio, versate le lenticchie, mescolate e lasciate andare un paio di minuti. Aggiungete acqua calda fino a ricoprire di circa un paio di dita il filo delle lenticchie. Incoperchiate e cuocete 15' dalla ripresa del bollore.
Scolate le lenticchie e ponetele in una scodella, tenendo da parte il loro liquido di cottura.
Lavate e mondate tutte le verdure. Riducete a dadini cipolla, sedano, carota e patata {senza mescolarle per carità!}. Tritate il peperoncino. 
Nella casseruola di cui sopra scaldate un paio di cucchiai di olio, aggiungete cipolla e sedano, salate e pepate. Mescolate e fate soffriggere. Aggiungete la carota, la patata e saltate a fuoco vivace. Abbassate la fiamma, unite la passata e il liquido di cottura delle lenticchie, regolate di sale e di pepe, mescolate e portate ad un leggero bollore.
Unite il peperoncino e le lenticchie: da ora la zuppa deve essere portata a cottura sobbollendo, la quantità di brodo o acqua da aggiungere è a vostra discrezione. Indicativamente ci vorranno 45' {io ho lasciato le verdure un po' al dente, non mi piace quando si disfano in bocca}. Una decina di minuti prima del termine aggiungete le foglie di prezzemolo spezzettate.
Sembra lunga, ma non lo è. E' solo da provare ;)

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