I fochi, il Birillo del Chianti e la Crosta Fiorita

Ieri giorno di San Giovanni, patrono di Firenze. Quel che distingue i festeggiamenti sono, senza dubbio alcuno, *i fochi* che vengono fatti brillare alle dieci, annunciati dallo spegnimento di tutti i lampioni del lungarno, e dal boato della città.
Tre botti sordi e lo spettacolo ha inizio.
L'anno passato {prima volta in vita mia} li ho visti ai bordi della pescaia, con la schiena all'argine che tremava letteralmente ad ogni scoppio: questo 24 giugno invece ho cambiato completamente prospettiva.
Ho avuto il privilegio infatti di partecipare alla serata di villa Bardini; un evento nobile nel suo fine {di beneficenza a favore del Meyer} e speciale nel suo allestimento e contenuti: un percorso enogastronomico curato da Slow Food Firenze {*_*} ed un intrattenimento musicale del coro CRF.

Dunque ehm, una sola fotografia?
Già, perchè un abitino di seta color avorio va poco d'accordo con Biroldo, Mallegato, Tarese e Testarolo, Sushi del Chianti, Torta Pistocchi e reflex, convenite? No, via, è proprio impensabile...
vero è che ci ho provato: ma dopo il primo scatto un cubetto di questa soprassata soppressata è capitombolato sul sopra citato vestitino, fortunatamente lasciandomi il suo ricordo tra pieghe e nastri. Ma è comunque bastato perchè riponessi la macchina e la portassi nella sua custodia a mò di pochette alternativa.

Buon lunedì d'estate!

P.s.: il titolo non è una stranezza del lunedì, ma raccoglie un paio di delizie che ho assaggiato ieri sera...!

Il giorno dei buoni odori.2


*camomilla, delle piante giovani e in piena fioritura dei primi di giugno, che riempiono assieme ai papaveri i campi non seminati;
*burro, della pasta sfoglia appena scaldata, ripiena di spinaci e ricotta;
*cuoio, della copertina nera e minimal del kindle;
*gomma naturale, del tappetino di yoga;
*cioccolato, del moelleux di Coquinarius, a cui s'intrecciava quello delle rose selvatiche e ormai sfiorite- bellissime nella loro decadenza- al centro del tavolo;
*cotone, delle lenzuola stirate di fresco, sempre in toni chiari o dalle fantasie minute e discrete;
*pane, quello nostro, rigorosamente integrale e con tanti semi, che ultimamente nasce il lunedì mattina;
*caprifoglio e gelsomino, legati indissolubilmente da decenni, che ricoprono la voliera del giardino;
*pietraforte {può averlo? Penso di sì, in alcuni casi}, quella del cortile dell'Ammannati, quand'è scaldata dal sole del solstizio e dei giorni fratelli;
*erba tagliata, anche se non di un prato di campagna ma di una anonima rotonda di periferia, parla di attenzione e di cura per le piccole cose, non così scontate oggi;
*pomodoro, quello del ragù cotto ore e ore la domenica mattina, a casa dei nonni;
*pepe, appena macinato con il macinino della Peugeot;
*legno, del guardaroba antico a casa di mia nonna materna, che ha impregnato la fodera a fiorellini della borsa nera, oh so vintage!;
*parmigiano, soprattutto quand'è gratinato in forno, sullo sformato che la mamma t'ha lasciato come pranzo, visto che torni ad orari improponibili;
*rosmarino, l'olio essenziale che, unito al marsiglia e all'olio d'oliva, dà vita all'unico sapone che compro e comprerò a vita.

Mi piace molto questo *gioco*, che devo ancora una volta a lei :)
E mi sono accorta che rispetto all'anno scorso molte cose molti odori sono cambiati...

Buon solstizio d'estate!

Una domenica, una festa di paese

Spesso cerco di sintetizzare quel che voglio condividere con voi nel titolo del post e nelle fotografie.
Spero di riuscirci anche stavolta, raccontandovi una semplice domenica, una semplice festa di paese.
In collina, in campagna, tra artigiani, pittori e musicisti, concludendo con una tranquilla e robusta cena ad una sagra poco più in là.

Buon prosieguo di primavera :)









Mi piacciono sempre, specie in primavera

DSC_0009
*una fetta di crostata con la confettura di sambuco, gustata lentamente, dopo cena, in giardino;
*leggere Novelle per un anno sdraiata sul copriletto blu, con la finestra aperta;
*la gonna a fiori che fruscia, lunga fino ai piedi e che fa scomparire le ciabattine rosse;
*scrivere dell'estate ricordando quella dell'anno appena passato;
*l'aria immobile e dorata che gonfia la stanza di yoga;
*le brocche e le tovaglie stirate di fresco, ordinatamente disposte accanto alle candele alla citronella, per apparecchiare in terrazza;
*la parmigiana della Maria;
*i grani al forno di Ester;
*il succo di mela km 0, che la mattina sostituisce il caffellatte;
*le domeniche nostre;
*i meloni di Capalbio e il prosciutto del Palagiaccio;
*indossare i pantaloni di cotone color melanzana, così comodi che sembra di non averli durante la lezione di yoga;
*il profumo dei campi al tramonto, il rossore dei papaveri e il frusciare delle spighe di grano;
*il cortile dell'Ammannati la mattina, quando si ode soltanto la voce della Fontana del Carciofo;
*la fioritura del grande olmo nel giardino interno;
*il mercato del giovedì sotto i portici della Repubblica, perchè trovare banchi fioriti alle 8 la mattina ti accende il sorriso;
*ordinare dopo mesi il mojito ai frutti di bosco;
*constatare che il Manhattan è sempre il migliore;
*scegliere un ristorante in collina e fermarsi a guardare la città da lassù, dietro gli olivi;
*percepire i giorni come dei larghi e pacifici respiri.

Buona settimana di primavera :)


{mi piacciono sempre, specie in primavera}

Benvenuto Giugno

Stasera proprio non ho voglia di scrivere, ma voglio comunque farvi partecipi della mia scorsa domenica.
Tanto colore, aria buona, cose semplici.  Adesso è davvero giugno :)
Buona settimana di primavera!












ricordi.

Sono triste, e quanto mi dispiace battezzare giugno così.
Giugno, che è un mese così simbolico, un mese di legami.
Sono triste, molto triste.

E ritrovo in un portatile che non è il mio un vecchio scatto. Ricordi.

Buona serata, ci rileggeremo in tempi migliori :)

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