Di un lunedì perso, del gelsomino e della torta di mele

Questo lunedì ho perso l'appuntamento con il {flower monday}: colpa del portatile.
Diagnosi: hard disk rotto.
Cura: ... {fondamentalmente abuso di pc/portatili di compagno/sorella/lavoro/università/amici vari nell'attesa che il santo tecnico compia il suo dovere :) }.

Quindi ecco qui, mi perdonate con quest'immagine, anche se è martedì, anche se il gelsomino {quello classico che ricopre la voliera del giardino} non è proprio il protagonista, che come al solito è una delle torte delle mie colazioni?
Sì, vero?

Un abbraccio, buona settimana di primavera!

{...}

"Mi dispiace, ma non è così. E' di più, è diverso.
Mi manca, quel che non c'è. E' di meno, è diverso."

A buon intenditor poche parole.
Scrivevo tutto questo ieri sera, ma lo penso ancora.

{flowery monday. 50}

Maggio è il mese delle rose, si sa...
E vorrei tanto che riuscisse a coccolare chiunque. Ho detto chiunque, davvero.

Buona settimana di primavera.


{this moment. 18}


{this moment} - A new semi-regular Friday ritual I've been thinking about. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember.

Torta semplice di mele e yogurt

Tempo fa mi ritrovai a riflettere vagabondare con la mente e concludere che troppo spesso mi mancano le ricette basic, quelle che raccontano una tradizione consolidata nelle generazioni della propria famiglia o quelle dell'immaginario che ci portiamo dietro dacchè siamo piccoli. Quella fu la volta della torta di ricotta, ma penso che presto potrei ritrovarmi con la necessità di un *passo passo* per il ragù, l'arrosto, le lasagne, {temo anche per} il brodo di carne o quello di pollo {mica son sicura del taglio giusto, per esempio}, i tortellini, l'arista al forno o il cacciucco. 
Che ne so, per me non è così immediato utilizzare il forno per cuocervi la carne, perlomeno non senza il patema d'animo ed il sospetto {per almeno un paio d'ore} di dover buttar tutto e ripiegare su una frittata {comunque un passo avanti in questo senso l'ho fatto, quando ho cucinato lo spezzatino in crosta di J.O. !}.

Cooomunque, per tornare a noi e alla ricetta di oggi : cosa di più semplice di una torta di mele? E di una torta allo yogurt? E sapete che ho scoperto che mia mamma le ha sposate, queste due ricette, e quel che ne è uscito è diventato per lei un must?
Inutile scrivere che ho deciso {soprattutto dopo l'assaggio} che anche per me lo sarà; di più, diventerà una mia *base*. Come ho scritto è davvero *semplice*: la partenza è una *7 vasetti rivisitata* per via dell'uso del miele, il prosieguo è istintivo :)

E p.s., quel che mi piace tanto è la morbidezza e il profumo primaverile che ispira!

Buona settimana di primavera :)


Torta semplice di mele e yogurt

yogurt bianco al naturale, possibilmente autoprodotto un vasetto da 150 gr
farina 0 macinata a pietra 3 vasetti {quelli dello yogurt, come i seguenti}
miele di castagno 2 C
olio evo molto leggero 1 vasetto scarso
uova codice 0 {o, come sempre, di galline felice che razzolano ;) } 2
lievito 6 g
mele staiman 1
succo di limone {volendo del limoncello, naturalmente fatto in casa!} qb

Preriscaldate il forno a 180°C.
Setacciate la farina con il lievito; imburrate ed infarinate uno stampo. Lavate, sbucciate ed affettate sottilmente la mela, bagnandola con il succo di limone per bloccarne l'ossidazione.
In una ciotola lavorate brevemente le uova con il miele, aggiungete lo yogurt e mescolate. Unite poco a poco la farina e lievito e successivamente l'olio a filo. Lavorate bene fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Aggiungete le fette di mela e mescolate delicatamente, versate nello stampo livellando la superficie. Infornate e cuocete per 40' {prova stecchino prima di sfornare!}.


In una domenica piovosa, una passata primaverile {con crostoni ai formaggi ignoranti ;) }





Domenica piovosa, domenica oziosa.
Domenica che per cena vuol qualcosa in più di un caffellatte: e allora ci mettiamo a razzolare nel frigorifero, la cui tinta predominante è il *verde*.
Asparagi, fagiolini, basilico prezzemolo coriandolo rosmarino e finocchietto, piselli e baccelli, finocchio... e poi, sì, cambiamo colore, passiamo alla frutta {mi rendo conto che qualche sopracciglio si sarà alzato, sapete che in casa siamo due, ma sappiate anche che il ménage ortofrutticolo è figlio di accurati calcoli che certo non lasciano indietro la necessità di consumare i prodotti al loro meglio :) }.
Scegliamo piselli, un fantastico finocchio dalla forma sottile e allungata {non quelli panciuti classici, non so se avete presente...} e i ceci, chè qualche legume robusto a far da base ci vuole. Ed è finita lì, il procedimento è quello di sempre.

Vero è che con una passatina sì delicata ci voleva anche qualcosa di *ruvido* e schietto, qualche sapore importante {non per questo pesante}: così la metà si è sbizzarrita a comporre crostoni con il nostro pane {1/2 farina 0 a pietra 1/2 integrale, con semi di lino e di sesamo bianco} ed i formaggi razziati a Spinofiorito, entrambi di capra, un erborinato ed uno stagionato sotto cenere e miele {auuu!!!}. 
Ah, fosse mai che il verde non sia stato abbastanza, ci siam preparati pure gli immancabili ;)
Passata di piselli, finocchio e ceci

cipolla rossa fresca, 1 piccolina
piselli freschi sgranati, 2 tazze
finocchio, 1 piccolino
ceci già cotti 120 g
olio evo
sale marino integrale
pepe nero macinato al momento

Lavate, mondate il finocchio e tagliatelo a fettine di 3-4 mm. Tenete da parte le barbine. Affettate sottilmente la cipolla.
Prendete un tegame abbastanza alto, velatene il fondo con dell'olio evo e scaldatelo. Versateci la cipolla e lasciatela diventare traslucida a fiamma dolcissima. Unite i piselli ed il finocchio, alzate la fiamma e saltateli affinchè si ricoprano d'olio. Aggiungete i ceci, mescolate, coprite a filo con acqua calda e incoperchiate. Portate a leggera ebollizione e cuocete a fiamma media, salando e pepando a metà cottura. 
Passate al minipimer, versate nelle fondine e completate con un giro d'olio e le barbine di finocchio.

I formaggi ignoranti li trovate da loro {mitici, mitici, e ancora mitici}

Bottega Ristoro Da'r Gallo
via Lucchese 21/A - Pisa
altre info qui

Una colazione confortevole, una torta al cacao con fragole ed ananas fresco

Come dite?
Basta torte? 
Basta torte al cacao? 
Basta torte al cacao e fragole? 
Beh, oddio, in effetti potrei anche decidermi a proporre qualcosa di diverso, chessò, magari un salato, almeno andiamo sul sicuro? Però sapete, c'è qualcosa che depone a mio favore :)

Innanzitutto l'assoluta necessità di poter contare su una colazione casalinga tutte le mattine tutte: è almeno un paio di mesi che punto la sveglia alle 6*30 {poi vi racconterò diffusamente :)} per esser pronta ad uscire di casa alle 7*15: ci credete se vi dico che minimo una mezz'ora è dedicata a torta e caffellatte? 
Giuro, è proprio così: se qualcuno mi turba quest'equilibrio è finita, e ne risentirò per tutta la giornata {sob, già}. E quanto di peggio possa esserci è aprire la credenza e realizzare che no, niente torta, neanche un briciolino quindidevibuttartisuibiscottisecchichenaturalmentenonhaifattotu!

Allora ho imparato a giocare d'anticipo, dunque torte, torte, torte. 
A prima vista ed ad una prima letta questa qui ricorda in maniera impressionante la precedente, ma le differenze ci sono ;)
La maggiore riguarda indubbiamente la consistenza: la precedente richiama da vicino la nostra schiacciata alla fiorentina, con qualche punta morbida dovuta alla frutta, in questa qui invece, complice la scelta di uno stampo ampio e dunque di un'altezza finale modesta, è decisamente più fondente, praticamente un cuore mobidissimo tra due strati friabili, appena croccanti. La frutta naturalmente è parte importante del composto, in generale comunque più dolce {ma assolutamente non stucchevole o artificiale, ecco}.
Insomma, vi consiglio di provare entrambe. Perchè credo che estate non significhi basta torte al cioccolato ;)

Buon fine settimana di primavera!

Torta al cacao con fragole e ananas
per uno stampo con  ø 28 cm

uova di galline felici e razzolanti nell'erbetta {o codice 0, naturalmente!} 2
zucchero scuro 140 g
farina 0 macinata a pietra 300 g
lievito 6 g
cacao amaro di quello buono 1C
olio evo molto leggero 3/4 di bicchiere
fragole, possibilmente lucane,  una decina, tagliate a piccoli pezzi
fette d'ananas fresco 5, detorsolate e tagliate a piccoli ventagli
latte intero 1 bicchiere circa

Preriscaldate il forno a 180°C, imburrate ed infarinate lo stampo.
In una ciotola capiente setacciate insieme la farina, il cacao ed il lievito. 
In un'altra ciotola lavorate fino ad ottenere un composto cremoso le uova con lo zucchero; incorporate poco a poco la farina setacciata con il cacao ed il lievito e poi a filo l'olio. Mescolate bene, ed aggiungete tanto latte quanto basta a rendere l'impasto abbastanza fluido {procedete *a cucchiaiate*}. Unite le fragole e l'ananas e mescolate con delicatezza. Versate il tutto nello stampo, infornate e cuocete per 45' {fate la prova stecchino prima di sfornare!}.

In un giardino fiorito


Lo sapete tutti, la mia stagione è l'Autunno. E sapete perfettamente che sono avversa alla primavera e fortemente astiosa nei confronti dell'estate. Ma c'è un piccolissimo momento, una transizione che genera una nascita, che mi è abbastanza congeniale.

La fioritura.

I campi che sono solita attraversare nelle miei ricerche di erbe selvatiche diventano morbidi cuscini trapuntati di mille perle colorate, gli alberi da frutto, selvatici e solitari o diligentemente organizzati in filari, si caricano di profumi ed insetti ronzanti, i parchi cittadini sono tappeti di un verde tenero ed i piccoli giardini scrigni dalle svariate cromie.
Senza fare eccezione, anche il nostro giardino ha cambiato la veste: il roseto, gli iris, i ranuncoli in vaso assieme alle pansè, i gerani rampicanti ed il glicine. E ancora il pitosforo e il rosmarino, che sentirne il profumo da lontano mi fa tanto casa. Questo sì, questo l'apprezzo e ringrazio infinitamente.

Buona giornata di primavera!




In una casa in montagna, un'umile torta con fragole e cacao


{english version below}

Torno a postare, dopo un'eternità {uhm fatemi controllare... aaahhh dal 20 gennaio!!!}, una ricetta.
E visto il tipo, direi che è stato inevitabile. Non potevo non scriverla, fotografarla, dovevo sentirla mia, e l'unico modo che mi pareva adeguato era proprio quello di farle seguire l'*iter blogghesco* :)

Questo per dire, confusamente, che esistono delle contingenze così ispirate che devono essere fissate in una maniera ben precisa, studiata, curata, devota.  Nello specifico, tocca ad un dolce inaspettatamente delicato e... persuasivo direi, che ha visto la luce, manco a dirlo, in un momento illuminato.
Speriamo che ne capitino più spesso di queste contingenze, d'ora in poi ;)

Buona giornata di primavera!

Torta con fragole al cacao amaro
per uno stampo rettangolare di 25*20 cm

farina 0 macinata a pietra 180 g
zucchero scuro 4 C
olio evo molto leggero 3/4 di bicchiere
uova codice 0, o di allegre galline montane 1
cacao amaro 3 C
fragole ben mature, possibilmente lucane, una decina
lievito 6 g
latte intero qb

Preriscaldate il forno a 180°C, imburrate ed infarinate lo stampo.
In una ciotola capiente setacciate insieme la farina, il cacao ed il lievito. 
Lavate, mondate e tagliate in pezzi non troppo piccoli le fragole, ponetele in una scodella e zuccheratele. Mescolate e lasciatele insaporire al fresco.
In un'altra ciotola lavorate fino ad ottenere un composto cremoso l'uovo con lo zucchero; incorporate poco a poco la farina setacciata con il cacao ed il lievito e poi a filo l'olio. Mescolate bene, ed aggiungete tanto latte quanto basta a rendere l'impasto abbastanza fluido {procedete *a cucchiaiate*}. Riprendete le fragole ed aggiungetele, mescolando con delicatezza. Versate il tutto nello stampo, infornate e cuocete per 35' {fate la prova stecchino prima di sfornare!}.

English version
Cocoa cake with strawberries
for a rectangular mould of 25 * 20 cm

180 g 0 flour
4 T brown sugar
140 g very light extra virgin olive oil
1 egg
3 T unsweetened cocoa powder
12 ripe strawberries
6 g baking powder
whole milk

Preheat oven to 180° C, grease a rectangular mould with butter then flour it. In a large bowl sift together the flour, baking powder and unsweetened cocoa powder.
Wash, peel and cut into large pieces the strawberries, put them in a bowl and sweeten with a bit of sugar. Mix well and set aside.
In another bowl work until creamy the egg and sugar; add little by little the flour sifted with baking powder and cocoa, then the oil. Mix well and add as much milk as needed to make the mixture a bit liquid. Add the strawberries and stir gently. Pour the mixture into the mould and bake for 35 '.

Di terra, di mare

Buona mattina {grigia e piovosa, ma vi dirò, a me piaciucchia :) }!
Ieri sera, con ritardo mostruoso, ho finalmente scaricato le fotografie dalla reflex: avete presente quando più gite si accumulano nella memory card, le immagini si moltiplicano, e al solo pensiero di ordinarle nelle diverse cartelle vi si chiude lo stomaco? Io solitamente reagisco rimandando l'operazione {come quando è necessario cambiare il cellulare, ma trasferire la rubrica fa rabbrividire un po' chiunque!}.

Dunque ecco qui: terra e mare distanti tra di loro una manciata di chilometri, che ci hanno riservato cieli completamente diversi. Così come i gusti, da puntualizzare chè una food addicted non può non riportare: vini strutturati e impegnativi oppure fruttati, caprini stto cenere e miele o aromatizzati alla menta e  pepe rosa, sgabei, focacce allo stracchino, calda calda e lasagne al pesto...
Beh sì, sono ingrassata :)

Anche perchè, una volta rientrati, ci siamo preparati lo spezzatino alla Guinness in crosta di J.O. :D

Buon lunedì di primavera!  










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