{flower monday.28}

mazzo carciofi
Mi capita spesso di leggere che tanti foodblogger, che magari hanno iniziato per gioco o per curiosità, si siano interessati alla fotografia, tanto da considerarla sempre più necessaria ad illustrare il loro percorso creativo {eh sì scusate, quando stiamo in cucina di questo si tratta, o no?}, studiando quindi, più o meno approfonditamente ma con la medesima genuina passione, i metodi con cui farla propria tanto da poter esprimere la personale sensibilità.
E' quindi naturale che ognuno abbia il proprio referente, il foodblogger mentore, che poi può condurre alla scoperta del foodstylist mentore {traduzioni plausibili?}.
Io sono arrivata a questa consapevolezza qualche mese fa, dopo essere passata per numerosi personaggi ed altrettanti approcci. E' indubbiamente il lavoro di David Loftus quello che apprezzo di più.
Chiii?

{this moment.13}

bianco primavera



{this moment} - A new semi-regular Friday ritual I've been thinking about. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember.

A volte ritornano, perBene

passata di zucca con farro al finocchietto selvatico
Quando ho letto di quest'iniziativa, ho subito pensato ad un fiore.
Sì, sono certa che ricevere un fiore per qualunque donna sia uno dei gesti più commoventi. Uno di quelli che, quale che sia la religione, il posto occupato nella società, la filosofia di vita, riesce sempre, nel profondo e foss'anche per un infinitesimo d'istante, a muovere l'animo di quella donna. 
Perchè credo fermamente che ognuna di noi sia sorella di tutte le altre.
Ed è difficile rimanere indifferenti a certi progetti, animati da una genuina intraprendenza ed energici, nati e voluti per poter contribuire fattivamente al superamento progressivo di certe realtà che fanno male, davvero molto male.

Crostini di pane integrale con aringhe affumicate e carote

crostini1_resized
L'altro giorno parlavamo di cucina fast & easy e, visto il mare in cui sto navigando, continueremo a farlo.
Questi crostini non hanno niente a che vedere con la categoria tartine & finger food perchè, per il loro carattere raw e deciso, sono meglio assimilabili ai classici crostoni, col loro corredo di senso di sazietà e di appagamento che li contraddistinguono. L'unica differenza, come si può ben vedere, sta laggiù in fondo: -ini  e -oni.
Noi ce li siamo gustati prima di un'insalatona rucola-valeriana-tofu ed una farinata di porri  {altro piatto riscoperto in tempi di magra}: ne è venuta fuori una cenetta leggera e, manco a dirlo, gustosissima. L'unica raccomandazione sta negli ingredienti da utilizzare: primo tra tutti il pane, che dovrebbe essere un integrale di farine miste, con diverse varietà di semi e cotto a legna, poi le aringhe, che visto che non si comprano tutti i giorni, ci possiamo permettere anche di acquistarne di qualità :)
Vi assicuro che con queste premesse il risultato ne guadagna incommensurabilmente!

Pesto di pomodori secchi, mandorle ed olive nere {detto anche yea}

pesto
Quando si dice cucina fast & easy, qui da queste parti, è beninteso che sia anche salutare e gustosa {il più delle volte, non so perchè, piccante}, possibilmente colorata ed economica quanto ad utensili da utilizzare. Questo pesto qui allora, rientra di dirtitto nella categoria e, per il procedimento utilizzato a prepararlo, è automaticamente espulso dall'ordine dei pesti ortodossi.
La paternità non è mia, ma la metà ha benevolmente dato l'assenso per la pubblicazione {credo che se fosse per me allo stato attuale *wennycara* col cavolo che avrebbe qualche ricetta quà e là}. 
Spero di lasciarvi un appunto utile per le emergenze *cena delle 23* :)
Buon fine settimana.

Ps.: leggo adesso dal post-it con gli ingredienti: *stabilire dosi pesto yea*. Che vuol dire, lo ignoro.

{sadness}

{sadness}
{...}sussurrò. Lui fece appena in tempo a proteggerla con un braccio dagli sguardi degli altri, comunque occupati in altre faccende, perché dai suoi occhi luminosi traboccarono calde lacrime, che risuonarono nell’animo dell’amico come tanti piccoli cristalli, schizzati fuori da una fiala preziosa appena infrantasi, con violenza, su una lastra di gelido granito {...}.

13.02.2011.: Se non ora quando?

0
Eccoci qui, a qualche ora di distanza dalla manifestazione.
Eravamo tanti, tantissimi: quanti esattamente non ha importanza. E' significativo prendere atto di come le donne fossero supportate dagli uomini, fidanzati, mariti o compagni, che ci fossero famiglie intere e soprattutto che i cortei si siano snodati in un clima pacifico. Tanto entusiasmo, una sola voce.
Questo è il mio personale reportage, da piazza de' Giudici a piazza della Repubblica. Qui un articolo di cronaca.
E' stato bello, bellissimo: non dimentichiamocelo ma consideriamolo un avvio.
Buona giornata!

{Hey honey, thanks! ♥}

thanks ♥
Non ho quasi parole adatte per descriverla. Ecco perchè dovrei conoscerla di persona: per poter dire qualcosa di più che *è un fenomeno* o delle varianti del caso.
Per adesso quindi, a voi che mi chiedete "Ma la Martina com'è?" fatevi andare bene un modesto "E' un fenomeno" {o come direbbe la metà "una fenomena"}.

E tu cara amica, beccati questo post dedicato forse un pò smielato ma, come dire... necessario! Lo trovo un modo adeguato per ringraziarti del pacco che mi hai fatto recapitare, perchè sì, è vero che ne conoscevo il contenuto, ma di certo non mi aspettavo quel "plus" e le tue parole. Grazie, davvero, l'ho apprezzato molto e sei una matta se credi che possa utilizzare quella meraviglia come blocchetto per gli appunti.
E grazie anche perchè mi hai ricordato ancora una volta quanto un blog possa essere fonte imprevista di arricchimento, e che valga la pena di essere curato. Insomma, c'è da ricordarsi di "bagnare le piante" :D
Ti abbraccio forte forte.

A tutti voi auguro un sereno fine settimana, ricordandovi l'iniziativa "Se non ora quando?" prevista per domenica 13. Per Firenze l'appuntamento è alle 14 in piazza de' Giudici. 
Ci vediamo in piazza? ;)

Curry indiano di pollo

curry indiano di pollo
Incredibile ma vero, questo fine settimana sono riuscita a cucinare sul serio.
Oltretutto un piatto *lungo* ed a prima vista complesso: il trucco è che è *scomponibile ed autonomo*: Difatti, la marinata l'ho preparata velocemente il sabato sera prima di uscire {eh, un pizzino ci vuole}, così la domenica mattina ho dovuto unicamente occuparmi del soffritto e della besciamella, roba che in 7' massimo te la cavi. Per il resto, ho potuto dedicarmi ai miei *compiti* intanto che la pentola borbottava e, gentilissima e premurosa, provvedeva a spargere per casa un ottimo pot pourri di spezie, dandoci l'illusione di essere a girovagare in qualche suk assolato. 
Nessuna altra riga di presentazione, tranne che la citazione d'obbligo sulla fonte {che ho rivisitato}: la ricetta proviene da un accattivante libretto della Marabout che ho comprato quest'anno a Paris, *Le basiques de la cusine*.
Buona settimana!

Back in the days

back in the days
Quanto sono affezionata a questo posto.
Un luogo che fisicamente non esiste più, cosa che me lo fa amare maggiormente: credo che, se ne avessi la possibilità, mi inventerei qualunque scusa pur di passeggiare ancora una volta tra quei corridoi rosa. 
E invece no, non si può: è diventato un grand hotel dal nome ridicolo (non ricordo esattamente quale sia, ma ricordo bene di aver riso quando lessi l'insegna la prima volta), presuntuoso, a voler oscurare, tutto tronfio, il vero spirito di quell'edificio. Ma tanto non ci riesce neanche lontanamente.
Quello che vedete è un angolo del mio liceo, che per l'appunto adesso vive soltanto in fotografia e nei ricordi di chi l'ha vissuto: il liceo artistico vero, quello frequentato da ragazzi veri (la smetto senza cominciare. Se entro in polemic mode è finita). 
Comunque.

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