Progetto locale?

Mese nuovo, progetto nuovo.

Progetto locale.
Questa nuova avventura, che prende a prestito il nome da un saggio fondamentale nel campo della pianificazione territoriale, ha come obiettivo quello di sistematizzare alcuni concetti di fondo che pervadono questo blog, sviscerandoli per una facile comprensione e ricercandone le relazioni, calandole al contempo nella realtà che ci appartiene. Affinchè quanto scritto possa esserci utile, d'indirizzo: attuabile se condiviso o generante sane, costruttive e civili discussioni.

Progetto locale.
Cosa indicano queste due parole nella concezione originaria del loro autore, Alberto Magnaghi¹? 
E', come dire, un'intenzione di sviluppo, nata dalla coscienza dell'uomo della società civile. Quel che suggerisce ed esige è un avvicinamento ed interazione a 360° dell'uomo con il territorio in cui vive: dunque economia, cultura, istituzioni e comunità, tutto guardato e considerato nell'ottica di riscoprire, ridare dignità e tutelare il patrimonio territoriale. 
Ecco che locuzioni e termini a noi familiari acquistano un respiro più ampio, andando a costruire il mosaico di una diversa società sviluppata: consapevole, sostenibile, autoprodotta e {più in là} autogestita. Il km 0, la stagionalità, il biologico sono esempi, ristretti al campo dell'agricoltura {all'interno dell'aspetto economico quindi} che ci toccano da vicino e di cui, come dicevo, questo blog è pervaso. 

Vi siete mai chiesti perchè veramente ci stiano così a cuore? Personalmente, è come se avvertissi una impellente necessità di aver cura del mio intorno di mondo, che non è nè il mio giardino nè la mia città, ma è la mia terra. Sono le colline con i vigneti, i campi di grano, i pascoli d'altura dove s'incontrano chianine o vacche rosse, gli oliveti quanto i castagneti. E badate bene, non è un nostalgico abbraccio dei tempi che furono, di un'ode stucchevole alla cultura contadina {di cui peraltro non potrei che parlare a vanvera, dato che non l'ho vissuta}, bensì una sincera constatazione dell'amore e del rispetto naturalmente suscitati dal territorio stesso, qualora lo si guardi con onestà intellettuale.

L'Autore, con chiarezza, scrive che "Il territorio è un'opera d'arte, forse la più alta, la più corale che l'umanità abbia espresso"².
Corale, nel senso quindi che gli operatori presenti in un determinato luogo collaborano, mantenendo altresì la propria identità, contribuendo allo sviluppo sostenibile in maniera unica, distintiva, generando una ricchezza durevole. Con l'intelligenza e la lungimiranza di valorizzare e coltivare le peculiarità di quel preciso luogo, modellandolo e modellandosi essi stessi alle sue caratteristiche, rifiutando di considerarlo come una superficie amorfa ed indifferenziata su cui costruire una "seconda natura" destinata ad impoverirsi ed impoverire nel tempo.

Alla luce di tutto ciò, se vorrete seguirmi  nel percorso, indagheremo queste tematiche, scoprendo insieme nuovi luoghi e nuove persone. Ci state?

²Alberto Magnaghi, Il progetto locale, Edizioni Bollati Boringhieri, Torino, 2000, pag. 9.

7 commenti:

  1. Fare di ciascun progetto locale, un progetto globale sostenendo ed incentivando chi Crede nel rispetto della nostra Terra ed attua comportamenti coerenti a questo Credo? È un argomento al quale sono sensibile ed interessata, non mancherò di partecipare a questo approfondimento del quale ti fai portavoce. Dovresti andare in vacanza più spesso, cara, se poi torni così arricchita..;)
    Buona notte,
    Sissa

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  2. Ciao cara! Mi piace,ci sto e condivido il commento già postato!
    Un bacio

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  3. Quante riflessioni interessanti hai messo sul tavolo, Wenny. E quanta passione si sente vibrare sotto le tue parole attente, calibrate.
    Ti seguo con grande interesse.
    E ti abbraccio

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  4. certo che si, Carawenny wennycara!
    sono pronta a seguirti dal mio angolo di mondo, dal mio orto che cresce a vista d'occhio, dalla mia tavola, dalla mia casa!

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  5. @la sissa: proprio così. Si parte "dal basso", che non significa meno importante, anzi... figurativamente potrebbe proprio essere la base di una piramide :)
    Bacio

    @Donatella: conto su di te allora!

    @Duck: grazie a te, carissima. Sai che tengo molto alle tue considerazioni e riflessioni.
    Ricambio l'abbraccio!

    @simo: quanto ti ho pensata cara mia!
    Un bacione grande

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  6. Riccomi. Sono ritornata per rigustarmi questa tua foto. Bellissimo il gioco dello sfondo così ..sfocato. E tutti quei colori e il ribes in primo piano... Bella, bella, bella.
    Notte..
    Sissa

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  7. Io ci sto eccome!!! grande Wenny!!!

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