Referendum 12 e 13 giugno: 4 sì per il battiquorum


La puntata de *L'infedele* trasmessa lunedì sera aveva l'emblematico titolo di *Referendum battiquorum*: ed amareggiata constato quanto sia stata una scelta più che azzeccata. 
Perchè nel nostro paese ancora molti non sanno come viene gestito un referendum, figuriamoci il prossimo, indetto in un periodo che ha il profumo della vacanza e che non è stato neanche pubblicizzato. Di fronte a questi orrori ben patrocinati sdegno e scandalo, certamente, ma soprattutto, come sappiamo, impegno e determinazione nel far sentire le nostre ragioni. Perchè ognuno di noi può essere quel +1 affinchè il referendum sia valido: le cose possono cambiare e cambiano, non molliamo la presa proprio adesso. Vi prego, leggete, parlatene, DIFFONDETE e VOTATE. 4 sì per far sentire che ci siamo ed esigiamo il rispetto del nostro futuro.


1 Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione
Colore scheda: ROSSO 

Il primo dei due quesiti referendari sull’acqua chiede di abrogare le norme che affidano a soggetti privati scelti attraverso gara, oppure a società miste in cui il soggetto privato detenga almeno il 40%, la gestione del servizio idrico.
Prende di mira quella che a tutti gli effetti si configura come la privatizzazione formalmente della gestione dei servizi idrici, ma sostanzialmente dell'acqua pubblica.

2Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma
Colore scheda: GIALLO
Il secondo ci concentra sul "cavallo di Troia" che, introducendo la logica del profitto nella gestione dell'acqua, ha aperto la strada alla sua privatizzazione.
Chiede di abrogare la norma che consente ai gestori privati di aumentare le bollette del 7% al solo scopo di recuperare il capitale investito. 

3Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme
Colore scheda: GRIGIO
Il quesito referendario sul nucleare chiede di abrogare le norme in base alle quali, ignorando il verdetto del referendum del 1987, il governo si apprestava a costruire nuove centrali nucleari in siti decise in totale autonomia e segretezza, senza nemmeno chiedere il parere delle popolazioni che abitano quelle località. Di fronte al rischio di essere battuto nelle urne, il governo ha varato una legge truffa che congela per uno o due anni la situazione lasciandosi però le mani libere per poter riprendere senza colpo ferire la costruzione delle centrali una volta finita la moratoria.

4Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale
Colore scheda: VERDE CHIARO
Il quesito sul legittimo impedimento chiede di abrogare completamente la legge, eliminando quindi anche le parti che erano state “salvate” dalla sentenza della corte costituzionale. In base a quella sentenza, il presidente del consiglio e i ministri possono infatti impugnare per non presentarsi alle udienze, e chiederne pertanto il rinvio, non solo gli impegni correlati al loro ruolo istituzionale ma anche la preparazione e le conseguenze di quegli stessi impegni. In questa maniera, per il presidente del consiglio resta comunque molto agevole rallentare i processi sino a rendere certa la prescrizione facile.

Fonti
Sinistra, Ecologia e Libertà
R@cine

11 commenti:

  1. e chi manca il 12 non vedo l'ora di andare ho la faccia da quorum non si vede!?!? brava...

    RispondiElimina
  2. Al di là del parere espresso, secondo me è proprio grave che, chi non è in favore dell'abrogazione, non vada alle urne. Alle urne bisogna andarci, fosse anche per votare "no", per una questione di senso civico, ricordiamoci che il voto non è un diritto, è un "diritto dovere" e, come tale, esercitarlo non è solo una prerogativa, è un obbligo, quanto pagare le tasse. Dovrebbero ripristinare la norma sul ritiro del passaporto agli assenteisti. Ciò detto, spero proprio che vinca il Sì.

    RispondiElimina
  3. @monica: allora non puoi non avere un viso bellissimo! ;)

    @Onde99: a proposito dell'andare a votare e dei giochetti di potere. Ospite della puntata era Maurizio Paniz, che con gentili e furbeschi modi {sembra o no la volpe di Pinocchio?!?} ha asserito di non andare a votare per il semplice fatto che il suo *NO* l'aveva già dato con le precedenti votazioni, e dunque tornare alle urne per questo referendum sarebbe stato un'inutile ripetizione. se non sono sabotaggi questi...

    RispondiElimina
  4. Chiaro e sintetico il tuo operato, non mancherò!
    Buona serata,
    Sissa

    RispondiElimina
  5. arrivo qui da "il giardino segreto".
    Andremo a votare, presto, domenica mattina.

    Speriamo che ci sia coda!!!

    giulia

    RispondiElimina
  6. Fortissimamente sì, sì lo voglio, sììììììì :D
    Sarà un'unione che farà la forza, sì sì sì!

    RispondiElimina
  7. Ciao,
    ti invito a partecipare al mio primo contest:
    http://bouquetdifantasia.blogspot.com/2011/06/cena-lume-di-lampadina-il-mio-primo.html

    Ti aspetto.
    un Sorriso...

    RispondiElimina
  8. Questo me lo ero perso ! D'accordo in pieno, come sempre bella Wenny !
    Un bacione

    RispondiElimina
  9. Felice di leggere dell'entusiasmo. Ma avrei letto con grande interesse le ragioni di chiunque sarebbe andato a votare. Peccato :(

    RispondiElimina
  10. I primi dati sembrano molto confortanti, cara Wenny! Speriamo, speriamo! Che sia la volta buona!
    Saluti affettuosi

    RispondiElimina

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...