{flower monday.28}

mazzo carciofi
Mi capita spesso di leggere che tanti foodblogger, che magari hanno iniziato per gioco o per curiosità, si siano interessati alla fotografia, tanto da considerarla sempre più necessaria ad illustrare il loro percorso creativo {eh sì scusate, quando stiamo in cucina di questo si tratta, o no?}, studiando quindi, più o meno approfonditamente ma con la medesima genuina passione, i metodi con cui farla propria tanto da poter esprimere la personale sensibilità.
E' quindi naturale che ognuno abbia il proprio referente, il foodblogger mentore, che poi può condurre alla scoperta del foodstylist mentore {traduzioni plausibili?}.
Io sono arrivata a questa consapevolezza qualche mese fa, dopo essere passata per numerosi personaggi ed altrettanti approcci. E' indubbiamente il lavoro di David Loftus quello che apprezzo di più.
Chiii?
Avete presente Jamie Oliver?
Ecco, David Loftus è il suo fotografo ufficiale.
Ammiro la semplicità, l'immediatezza e la rusticità della sua poetica, espressione della certezza che la bellezza è insita nel cibo, che non deve essere *manomesso, inquinato*.
La naturalezza al di sopra di qualunque altra cosa.

E voi?
A chi guardate? Chi è il vostro guru? Sono curiosa ;)


David Loftus
Interstate Associates
su Kitchenisms
su Photography Monthly


19 commenti:

  1. Bellissima questa foto un pò invecchiata di questi carciofoni...è così romantica e affascinante...io non ho un mentore per le mie foto...ne guardo con ammirazione molti...tra cui te, che sei sempre più brava! Sei fantastica!

    RispondiElimina
  2. si vede che ormai dedichi un'attenzione tutta particolare alle foto. e si vede il percorso che stai facendo. Le tue foto sono sempre più belle, ma soprattutto più...non so...espressive credo. complimenti.
    Ti va se rispondo alla domanda? Non so come si chiami l'autore, ma adoro le foto sui libri di Donna Hay, così candide e luminose che quasi virano all'azzurrino, ma senza sembrare aritificiose. Io ci ho provato mille volte, ma se carico così tanto l'esposizione e i bianchi ottengo solo foto "finte" e sovraesposte. Quindi mi sono arresa ed ho scelto di continuare con il mio stile, un po' più "dark" ma che tutto sommato mi piace (specie considerando la luce improbabile che c'è di solito quando scatto..)

    RispondiElimina
  3. Sì, piace anche a me!
    Però questa è una domanda difficile cara Wenny... Il mio problema è che non ne ho uno solo, ma molti. E vado un po' a periodi. In una determinata fase mi piace lo stile di uno e, magari, il mese successivo sono già passata ad un altro.
    Attualmente mi piacciono moltissimo Jason Lowe (è il fotografo dei cookbook di Skye Gyngell) e Emma Lee (si è occupata di un librino carino carino intitolato "Alice's Cookbook"). Dai un'occhiata su internet se ti capita, perché penso che potrebbero piacerti (forse soprattutto il primo)... ;)
    Buona settimana stella!

    RispondiElimina
  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  5. il mio guru è wennycara!
    Non sto scherzando io ho un approccio alla fotografia da turista della domenica, non ho tecnica, diciamocelo, zero proprio, le foto mi servono per illustrare per dare immagine alle parole, cosi prendendo esempio da un blogger all'altro ho migliorato un po (almeno lo spero), devo dire anche da te trovo delle cose che mi danno delgi stimoli per migliorare il mio occhio. Devo dire che l foto di james oliver esprimono bene la sua cucina quello di guardarle è un ottimo consiglio

    RispondiElimina
  6. Bellissima foto!!! Complimenti cara, un abbraccio

    RispondiElimina
  7. Io... beh, lo sai, per me esiste solo Béa! Non vedo l'ora che esca il suo libro!

    RispondiElimina
  8. @Claudia: credo che si possa paragonare tranquillamente l'universo del foodblogging ad un prisma investito da un fascio di luce bianca. Inevitabilmente l'interesse principe, la cucina, viene specificato e declinato in mille e mille sfumature, che lasciano incantati e bisognosi di passare da l'una all'altra in una fame insaziabile di belle immagini :)
    Grazie per i complimenti, mi fai arrossire :)

    @Moscerino: carissima, che bello leggerti. La fotografia di Donna Hay ha annoverato anche me tra le sue vittime, credo sia difficilissimo per un neofita non rimanere a bocca aperta di fronte a quell'atmosfera quasi mistica :)
    Ho fatto una piccolissima ricerca perchè interessa anche a me {figurati che credevo fosse lei stessa a fotografare -beh oddio, povera però con la mastodontica produzione che ha...}, e i due nomi che mi sono usciti sono Petrina Tinslay e Con Poulos {che tra l'altro ha lavorato con la Stewart}. Non ho nessun testo della Hay in casa, quindi non posso mettermi alla ricerca: e vedo che in rete, come sempre, il più delle volte le indicazioni sono sommarie od incomplete. Peccato.
    Ti abbraccio e ti ringrazio per le tue parole

    @Carolina: supponevo, sì! Grazie per avermi dato questi due nomi: vado ad approfondire ;)
    Un bacione!

    @Gunther: omammacheeffettoleggereunacosacosì!!!
    Troppo gentile carissimo :)
    Penso che se l'autore di un blog coltiva il proprio spazio con passione, soprattutto quando questo veicola informazioni importanti e rivolte agli altri come è il tuo caso, è naturale che migliori col tempo. Ripeto: è il tuo caso, sissignore!
    Grazie ;)

    @Lady Boheme: ti ringrazio.
    Un abbraccio forte forte

    @Onde99: ah beh, non avevo paura, no :)
    Anch'io sono impaziente, il tempo passa e non ci sono novità :\

    RispondiElimina
  9. ehi!!!
    io non ci avevo mai pensato...
    li guardo tutti, li guardo, anzi no, le guardo tutte, le guardo!
    perchè a volte non so nemmeno chi scatta, e la foto spesso prende il sopravvento senza che io mi curi di altro.
    lui sì, lui mi piace. le foto delle ricette di jamie (non l'iperrealismo, quelle ntural diciamo) sanno di aria fresca, terra umida. questo mi piace.
    in generale però rimango stregata dalla luce. tanta forte e abbagliante, ma nel modo giusto, dai colori (che poi è la stessa cosa no? ;-P), dai dettagli, e soprattutto dai riflessi. cioè la luce alla seconda.
    grazie per avermici messo la testa
    :)
    vany

    RispondiElimina
  10. Ma sai che c'ho un bel po' di ignoranza in materia, posso dirti che seguo con interesse la tua di evoluzione e passare di qui è sempre un gran piacere, per quello che dici, per quello che non dici, per le tue foto, le tue luci e le tue ombre. Un bacio alla narratrice-fotografa-pensatrice-Wenny(detta anche Wenny-Trilly)

    RispondiElimina
  11. Ricercata e stravagante la foto di oggi! Mi piace! Io rubo con gli occhi, in semi ammirazione, senza avere miti nel campo, ma per aggiustare il tiro ai miei scatti che seppur scarsi sono sicuramente migliorati.
    Buona notte Wennina..
    Sissa

    RispondiElimina
  12. Oddio, io non mi ispiro a nessuno ma perché sono talmente una capra come fotografa che davvero direi una scemenza se affermassi di ispirarmi a qualcuno.
    Tra i fotografi mi piacciono molto Petrina Tinsley - che ha curato i primi libri della mia amatissima Nigellona - e anche Akiko Ida, soprattutto nella sua versione ludico-surreale (guarda qui, per esempio: http://www.minimiam.com/fr/gofr.html).
    Ciao carissima!

    RispondiElimina
  13. Grazie ragazze!
    Ho pensato di aggiornare il post con l'elenco dei fotografi che avete citato: può essere utile, no?

    @rossella: chissà perchè ma ti immagino sconvolta alla vista del capitolo sulla selvaggina di *la mia cucina naturale* :D

    @Marilì: grazie carissima :)

    @la sissa: assolutamente sì. E c'è soddisfazione, vero?

    @Duck: e così la tinslay ha lavorato anche con Nigella, eh? Forte. quando ripasserò alla seeber mi doterò di un gran bel taccuino :)
    Grazie dei links!

    RispondiElimina
  14. Bella la tua domanda... io ammiro tantissime foto ogni giorno, mi soffermo su ciascuna almeno un minuto... però non abbastanza suglia autori e questo è un mia mancanza... dovrò rimediare e magari ti rispondo più in là :) la foto dei carciofi vintage è moooolto bella! baci

    RispondiElimina
  15. ma lo hai letto (cioè domando a me stessa: l'ho scritto nella mia recensione al libro?) o veramente lo immagini?
    perchè è assolutamente così che è andata!!!!!
    :)

    RispondiElimina
  16. per quanto mi riguarda ammetto di usare le fotografie per dare un'idea. perchè io stessa non riesco a seguire una ricetta se non è accompagnata dalla foto. ma alle volte le foto sono così innaturalmente naturali che...
    mi piacciono quindi sì, le fotografie ma ho il difetto di preferire le persone e quello che si intuisce dietro.
    e ora scusa ma ho dimenticato che sabato avevo comprato i carciofi. devo scoprire dove li ho lasciati.
    ;)

    RispondiElimina
  17. uh, mia cara, quante cose mi sto perdendo in questi giorni di leggera latitanza dall'web.
    ma sai che non conosco nessuno di questi foodstylist?
    anzi, non conosco proprio nessun foodstylist.
    o meglio, ne conosco sicuramente qualcuno, ma non mi sono mai soffermata sulle mie preferenze.
    a dire il vero, ho anche un bel libro di jamie, e in effetti quelle foto mi piacciono molto...
    in ogni modo, menomale che rispondo per ultima, così può essere che la mia ignoranza (e questa risposta sconclusionata) passino inosservate ;)
    un abbraccio cara!

    RispondiElimina
  18. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  19. Avevo letto questo post, mi aveva incuriosito e pero' non ho fatto in tempo a risponderci prima. Io non ho cercato proprio un maestro foodstylist, (anche perchè non mi definisco come una foodblogger, e che ho incominciato a fare e interessarmi di fotografia molto prima del blog) e di solito se le foto mi piacciono guardo il nome si, pero' poi me lo dimentico.. :o) Invece so' che nei miei libri preferiti di cucina, si trovano Con Poulos, ovviamente, David Japy e Gregoire Kalt. Qu'est'ultimo è un po' diverso dagli altri, mi sembra, ha uno stile più personale, molto interessante. Sapresti indovinare questi miei tre libri solo dai nomi dei fotografi? :o)

    RispondiElimina

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...