Shortbread all'arancia e semi di papavero blu {di fiordizucca}

shortbread all'arancia e semi di papavero blu {di fiordizucca}
Proprio in questi giorni ho avuto modo di pensare ai miei primi passi, come lettrice, nel mondo dei foodbloggers. Come tantissimi, anch'io avevo i miei preferiti, che chiamarli così è quasi un eufemismo: c'erano quei due o tre che proprio mi avevano catturato, che non potevo far altro che seguire con avidità, stupita dalla ricchezza propria del mondo del cibo, che io non sarei mai riuscita a concepire. Devo ringraziare loro, che mi hanno fatto da Cicerone.

Tra questi c'era fiordizucca.
Ricordo come se fosse ieri la meraviglia nello scorrere l'elenco delle sue ricette, così ordinato e chiaro, la ricerca divertita del piatto vegetariano oggi e di quello vegano domani...
Una domenica invernale mi imbattei in questi shortbread. Non ne avevo mai fatti fino ad allora, e appena lessi la ricetta mi convinsi che avrei avuto il battesimo del biscotto scozzese proprio con lei. E l'ho avuto, ma quasi quattro anni dopo!

Ignoro il motivo, semmai ne esista uno, ma mi capita di stampare ricette e di archiviarle, lasciandole sedimentare nella memoria: non che le trovi poco attraenti, anzi! succede spesso con quelle che più mi colpiscono.
Chi lo sa.
So per certo che questi shortbread sono deliziosi: avevo un pò di dubbi sul procedimento, ma mi sono fidata ed ho fatto bene, la ricetta è davvero perfetta così com'è stata scritta da Francesca.
Un classico leggermente rivisto, tanto per dare il via ad un periodo di straordinari per i nostri forni ;)

Shortbread all'arancia e semi di papavero blu {di fiordizucca}

burro 200 g
farina 300 g
zucchero a velo 80 g
scorza grattugiata di un'arancia
succo d'arancia 2C
semi di papavero blu 2C

Preriscaldate il forno a 160°C, imburrate ed infarinate una teglia di circa 20*30 cm.
Tagliate il burro a cubetti e, in un pentolino dal fondo spesso, fatelo sciogliere a fiamma bassissima. Versatelo in una ciotola capiente, unite lo zucchero e lavorate con lo sbattitore elettrico per qualche minuto, finchè non si formerà una cremina. Aggiungete la farina, la scorza ed il succo d'arancia e i semi di papavero. Lavorate con un mestolo di legno quel tanto che basta per amalgamare gli ingredienti. Trasferite l'impasto nella teglia e stendetelo con le dita, cercando di uniformare il più possibile lo spessore. Passate sull'intera superficie il dorso di un cucchiaio per togliere le impronte e rifilate bene i bordi e gli angoli.
Infornate per 35', avendo cura di controllare la cottura, sfornando anche 5' prima se gli shortbread dovessero colorirsi troppo.
Con un coltellino affilato tagliate in quarti la pasta, quindi nuovamente ogni quarto in quattro parti. 
Pronti :)

19 commenti:

  1. Buongiorno Wenny, il tuo
    è un racconto che conosco per averlo vissuto in prima persona.. Credo sia un pò la premessa di tutte noi.. Questi biscotti li ho visti e stravisti, ma non mi stuzzicano così tanto per l'eccessiva presenza di burro nell'impasto. La salvo e la stampo conservandola tra la mia raccolta di ricette volanti e non, ...sia mai che un giorno mi venga voglia di provarla. Comunque sia, riprenderla tra le mani a distanza di tempo, sarà sempre un piacere leggere e ricordare.
    Ciao..
    Sissa

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  2. Buon giorno!! Mai è poi mai ho mangiato questi Shortbread, ma ne sono rimasta colpita e la voglia di assaggiarli è tanta . Ricetta copiata, spero di poterli fare al più presto!!
    Buona giornata !

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  3. Ciao Wenny! ma che fine avrà fatto Fiordizucca??? Anch'io come te sono stata ispirata da alcuni blog tra cui il suo... (il suo pane al cocco ha letteralmente stregato mio marito). Che belli e chissà che buoni questi tuoi short bread... burrosi e agrumati al punto giusto :-) Un bacione grande

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  4. Adoro gli shortbread!
    Ma come la maggior parte dei dolci non ho mai provato a farli!
    :(
    La tua versione che profuma d'arancia e con i semi di papavero blu è il modo migliore per inaugurare la stagione "fornifera" più deliziosa dell'anno!
    Baci

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  5. Molto bella la tua introduzione, la descrizione del mondo degli altri che scopriamo. E' stato cosi' anche per me ;-)
    Shortbread speciali, profumati , seducenti, perfetti per cominciare. Un abbraccio

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  6. @la sissa: sì, credo anch'io che sia il minimo comun denominatore per i foodbloggers, e se facessimo un'indagine i *primi blog* sarebbero quasi gli stessi :)
    Non preparo spesso biscotti o dolci con cotanto burro, ma ci sono eccezioni, come gli shortbread, che sono davvero tali.
    Buona giornata!

    @Giusy: io ci casco sempre con questi biscotti. Non c'è verso, come ne mangio uno cado in uno stato di grazia completo... provali con un buon tè e non te ne pentirai ;)

    @Nepitella: bella mia, adesso ti scrivo. Mi dispiace molto che Francesca non scriva più, il suo è un blog ricco e ben strutturato, mi piace moltissimo. Chissà che non riprenda presto, io me lo auguro.
    Un bacione a te!

    @meggY: un pò me l'aspettavo sai? ma tu *devi* farlo, sono certa che ti farebbero impazzire :)

    @Edda: eh sì, e ognuno porterà sempre il ricordo di quelle persone alle quali abbiamo guardato (e per quanto mi riguarda lo faccio tuttora) con tanta ammirazione :)
    Un abbraccio

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  7. Buongiorno stella!
    Se ti può consolare anch'io impiego un bel po' di tempo ad assimilare le ricette. Sono fatta così! Le leggo, le rileggo, le studio, ci penso,... Insomma, è un lavoro complesso! ;)

    Qua è freddissimo (ieri e oggi neve!) ed i biscotti burrosi sono ideali in queste gelide giornate...
    Un bacio!

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  8. anch'io seguivo francesca (mi dispiace che non pubblichi più da un po') ed ho fatto molte sue ricette e forse sono stata spronata anche dal suo sempre perfetto blog dalla qualità pulita delle sue foto....tutto da lei era una garanzia!

    Un bacio!

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  9. Anch'io seguivo con molta ammirazione Francesca...ma adesso seguo con altrettanta ammirazione te, che diventi ogni giorno più brava nelle tue splendide foto e golosissime ricette! Questo shortbread è molto particolare ma decisamente invitante! Un abbraccio

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  10. Fiordizucca è stato anche il mio primo blog: ricordo con quale meraviglia mi ci imbattei. Vivevo in Africa, allora, e la connessione internet era un disastro: cadeva ogni due per tre, era lentissima, impiegava anche 5-6 minuti per aprire un post. Anche così, scaricai e archiviai un bel po' di ricette, su cui però, a parte degli inusuali panini al matcha che feci con una mia amica giapponese (lei ne fu deliziata), non mi sono mai cimentata.
    D'accordo con te, comunque: quando il burro proprio ci vuole, bisogna metterlo. E non ci sono santi!
    Un abbraccio

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  11. Sapessi qaunto mi ritrovo nella tue parole: dalla meraviglia per le immagini ed i testi di Francesca, alla stampa compulsiva di ricette da provare e al riguardar con tenerezza se stessi :DDD

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  12. @Carolina: davvero, quella della foodblogger è una professione altamente faticosa!
    Chissà che anche Firenze non decida di fare il bis della splendida nevicata dell'anno passato...
    Buona serata!

    @Mariluna: è vero, dispiace non sapere più niente di una persona che stimi, così, di punto in bianco :\

    @Claudia: ma non mi starai facendo un pò troppi complimenti? guarda che poi se scrivi quello che non pensi m'arrabbio! ;)

    @Duck: sai, credo che l'emozione delle prime scoperte sia davvero impagabile. E non torna più, neanche vagamente, di lei rimane soltanto il ricordo. Grazie per aver condiviso questo tuo...

    @Milena: che bello quello che hai scritto, *riguardare se stessi*: è proprio così, ritrovo la me con tutte le sue aspettative ed entusiasmi :)

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  13. ...ho lo stesso tuo 'problema' quando salvo le ricette...spesso le rinomino anche, così va a finire che quando mi servono non le trovo e mentre cerco tutt'altro mi spuntano fuori dal pc :) non sono per niente una brava archivista...i semi di papavero rendono incantevoli questi shortbread...io però ho solo fiori di lavanda, che ne dici?tento? :) un abbraccio e buon giovedì :)

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  14. @marzia: ciao! non sarai una buona archivista, ma è indubbio che tu sia una buona cuoca ;)
    Credo che arancia e lavanda stiano bene insieme: io però ne metterei davvero pochissima perchè si sente subito, e l'effetto *saponetta* ci attende al varco!
    Buona giornata

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  15. Che classe, ragazze!
    I veri shortbreads... con due marce in più.
    Eh... siete AVANTI! Anche io ho i miei ciceroni e guardando il blog da te segnalato (che non conoscevo!!) capiscvo bene il perchè.
    Piesse:
    mi incuriosiscono le tue posate dell'esercito. Le metterai in una fotina, vero..? :)

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  16. Adesso, però, devi dirmi dove hai trovato i semi di papavero blu...

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  17. ANche io ho iniziato con lei! le note che ora scrivo a volte per il mio blog inizia a scriverle per lei per un periodo! :)
    ottima ricetta hai riproposto!
    gli shortbread sono i miei biscotti preferiti! :)

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  18. foto eccezionale Sara! sei sempre più brava. ma sai che non ho mai fatto gli shortbreads.. devo rimediare! :)

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  19. @( parentesiculinaria ): ma sai che ho spulciato bene il mio archivio e ho visto che ho fotografato le posate soltanto in un'occasione?!? le trovi nel post sui limoni sotto sale. Vedrò di utilizzarle più spesso perchè meritano ;)

    @Onde99: oh assolutamente niente di speciale. Basta una buona erboristeria ;)

    @terry: davvero li scrivevi tu? ma dai, geniale!

    @Bea: nooo, questa non me la dovevi dire: mi ha fatto arrabbiare tantissimo questa fotografia, perchè a nulla sono valsi tutti i miei sforzi per renderla meno *palliduccia e malaticcia*. Quando la luce non c'è, hai voglia a dire, non c'è scampo :(
    Comunque gli shortbread sono ottimi!

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