Schiacciata con l'uva

la mia schiacciata con l'uva...
E' stato amore a prima vista.

Di schiacciate con l'uva ne ho viste tante, ma proprio tante: basse, a più strati, con tanta uva sopra o con tanta uva dentro, soffici quasi come dolci da pasticceria o rustiche, di quelle che trovi soltanto dal fornaio di fiducia.
Questa qui l'ha fatta un pizzaiolo, ed è diventata in assoluto *la mia schiacciata con l'uva*. Lo zuccherino che ti accoglie, insieme agli acini scuri e umidi, la pasta nè troppo alta nè troppo bassa, nè secca nè morbida, e soprattutto il ripieno, che ti chiedi come sia possibile che abbia una consistenza così sciropposa e vellutata.

Siamo rimasti estasiati.
Dev'essere per questo che il caro pizzaiolo si è sbottonato e ci ha raccontato com'è che la prepara. 
Quindi ecco qui, ricapitolando, il procedimento: le dosi sono ad occhio, diciamo in base alla teglia che utilizzerete. Se vi solletica l'idea affrettatevi: i grappoli di uva *giusta* sono agli sgoccioli!

La schiacciata con l'uva che ha le pizze come sorelle

pasta per pizza* preparata secondo la vostra ricetta di fiducia (o acquistata direttamente dal fornaio, se ne avete l'occasione)
uva nera canaiolo, chicchi lavati e asciugati
zucchero semolato bianco
semi di anice

Preriscaldate il forno a 180°C e ungete la teglia scelta.
Dividete la pasta in due pallette: stendetene una, ad uno spessore inferiore al cm, dandole forma e dimensioni affinchè sia possibile foderare la teglia, mantenendo dei bordi alti qualche cm (può essere utile aiutarsi stendendo la pasta su un foglio di carta da forno e poi trasferire tutto nello stampo). Spargete abbondanti chicchi d'uva, fino a coprire l'intero strato di pasta e spolverate con qualche cucchiaio di zucchero a velo (con parsimonia, l'uva è già dolce di suo) e qualche cucchiaino di semi di anice. Stendete la pasta rimanente e poggiatela sullo strato di uva, a coprire, sigillando bene i bordi con le dita. Affondate ancora qualche chicco sulla superficie e date un'ultima spolverata di zucchero.
Infornate e cuocete finchè la schiacciata non acquista un bel colore dorato.

*Io la preparo semplicemente impastando 500 g di farina 0 con un cubetto di lievito fresco da 25 g sciolto in poca acqua tiepida, con una punta di sale. Aggiungo un paio di cucchiai di olio evo e lavoro fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico.

yum!

16 commenti:

  1. Carissima weeny, questa schiacciata ha tutta l'aria di essere deliziosa! In genere non vado pazza per le schiacciate con l'uva, ma a quei chicchini d'uva che si caramellano con lo zucchero durante la cottura non posso resistere! Un bacione

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  2. Io credo che tu ce la stia mettendo tutta per farmi sentire il richiamo delle origini e farmi tornare a casa quanto prima... O no?! ;)
    Tranquilla, tanto tornerei comunque...

    Ma sai che poteva partecipare anche lei all'impegno di lunedì? È talmente rosa...
    Un abbraccio.

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  3. E'bellissima, Wenny, sono senza parole... un sogno tutto rosa, del rosa che piace a me, dello stesso colore della lente attraverso la quale mi piacerebbe riuscire a vedere la vita...

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  4. wow. ma è una goduria solo a vederla: una vera gioia per gli occhi e immagino lo sia anche per le papille gustative.

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  5. @Mirtilla: dici fiorentine dici *pazze per la schiacciata con l'uva, il castagnaccio, la ribollita*... ehhh mica vero. Tant'è che a me questo dolce non mi ha mai davvero conquistata... prima d'ora :)
    Buon pomeriggio!

    @Carolina: chi, io? ci mancherebbe altro :)
    Domani posto pasta & fagioli my way :D
    A parte gli scherzi: avevo pensato a pubblicarla lunedì, ma poi ho cambiato idea temendo che la ricetta rubasse spazio al messaggio. E sono convinta di aver fatto la scelta più giusta: a ciascuno il suo spazio, visto che ne ho in quantità!
    Un bacione

    @Onde99: sono proprio felice di averti regalato una sfumatura che ami. Che ti rassereni la giornata...
    Un abbraccio grande grande

    @Paola: a me ha conquistato proprio grazie al colore: poi vabbè, del gusto non ne parlo neanche :)
    A presto!

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  6. Ma che fantastica schiacciata d'uva... ha un colore così caldo e rassicurante che sembra un dipinto... complimenti! Deborah

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  7. Due anni e passa che vivo a Firenze e la schiacciata non l'ho ancora mangiata! Prima o poi... (la pratica lampredotto invece è stata archiviata quest'estate!)

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  8. Appena l'ho vista e dopo aver letto le tue parole, ho pensato che sarà difficile raggiungere tanta perfezione ....

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  9. Cara Wenny,
    questo tipo di dolce non lo ho mai assaggiato, anche se lo ho visto alcune volte sulle bancarelle che espongono i sapori delle tradizioni italiane.
    Mi incuriosisce assai pero'!
    Guardando la foto e da come lo decanti poi......... MmmmmmmmmmmmmMMmmmMmmMmMm...
    Buona giornata,
    Sissa

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  10. @Deborah: rassicurante, sì, assolutamente: poi sai, il fatto che sia un dolce tradizionale, della mia terra, facilita la cosa :)
    Buona giornata!

    @Duck: ah, guarda, perdonatissima. Io non ho ancora mangiato il vero panino con il lampredotto, che sarebbe quello venduto dagli ambulanti del centro, mentre la metà soltanto l'anno scorso si è fatto *the original* sanguinaccio.
    Sei in buona (cattiva) compagnia :)

    @Milena: che fesseria vai dicendo! è di una semplicità disarmante questo dolce.
    Io, piuttosto, ho pensato tante volte *qui non arrivero mai*, di fronte alle tue creazioni...

    @sissa: sai che la schiacciata con l'uva non è neppure conosciuta nella provincia accanto a Firenze? che strano, eh? Se hai modo non esitare a provarla!

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  11. magnifica schiacciata con uva

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  12. Oggi ho preso l'uva fragola..fusse che fusse la volta bona che riesco a farla pure io!
    la tua è venuta benissimo!!! chissà che buona!

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  13. @Gunther, terry: grazie ragazzi!

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  14. Wenny ... wow che colori meravigliosi in questa tua preparazione!

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  15. Ho provato la tua schiacciata!
    Wow... deliziosa! Il sapore richiama qualcosa di ancor più semplice, come il pane con la marmellata. Ma quella puntina di anice la rende più sofisticata. Comunque buonissima!
    Grazie!

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  16. Oh Chiara, grazie per avermelo fatto sapere! sono sempre molto felice quando qualcuno prova le mie ricette, e se poi ne trae piacere... beh, è una gran gioia.
    Grazie ancora per avermelo detto :)
    Un abbraccio

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