Clafoutis di ciliegie {di Madame Evelyn Saint-Ange}

clafoutis di ciliegie
Ci sono cascata di nuovo.

In questa primavera sto utilizzando la frutta in modi a me nuovi, ricevendo delle sorprese molto gradite: la apple pie e il clafoutis di mele sono gli esempi più emblematici (che per l'appunto ho postato) di questa tendenza. Poteva dunque mancare il classico tra i classici? Certamente no, e naturalmente assieme a lui ci sarebbe stata la mia usuale quanto affascinante ricerca della fonte (con il solito, fastidioso problema di non avere altro mezzo se non internet).

Il clafoutis di ciliegie.

Quante volte ne ho sentito parlare, quante volte ho immaginato di prepararlo e annusare, alla ricerca dell'odor di mandorla se le ciliegie non sono state snocciolate! Ebbene, cerca che ti ricerco ho trovato la risposta alla mia grande domanda, ovvero a chi avrei potuto riferirmi per avere la ricetta classica di questo dolce.

A Madame Evelyn Saint-Ange.

Che piacevole scoperta! Più del nome e della ricetta infatti ho trovato una donna, una madame di inizio Novecento che ha fatto la storia col suo libro: edito nel 1927, al suo lavoro hanno fatto riferimento in molti, uno su tutti la gioviale Julia Child con Mastering the Art of French Cooking (1961).
E pensare che la nostra Ada Boni nel'29 pubblicò il suo Talismano... non trovate che sia affascinante leggere la vita, i cambiamenti della società attraverso i libri di cucina? Mi piacerebbe tanto approfondire quest'aspetto, chissà che un giorno non ci riesca davvero :)

Intanto ecco qui la "ricetta" (ahimè, magari averla tutta!) del clafoutis di Madame Saint-Ange che, detto tra noi, è proprio buono...

Clafoutis di ciliegie di Madame Evelyn Saint-Ange*
{ingredienti e dosi qui, procedimento mio, così come le note tra parentesi. Ho utilizzato un classico stampo da quiche di 28 cm di diametro}

ciliegie {duroni di Vignola} 1kg
uova {codice 0, piccole} 3
zucchero {semolato bianco} 6 C
farina 3 C
sale un pizzico
latte 3/4 l
{una noce di burro per lo stampo}

Preriscaldate il forno a 180°C.
Lavate bene le ciliegie, staccate il picciolo e asciugatele delicatamente con un telo pulito. Imburrate la pirofila e disponetevi le ciliegie, in modo da ricoprire interamente il fondo (ve ne avanzerà qualcuna).
In una terrina montate le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso, aggiungete la farina, il sale e lavorate ancora con la frusta per qualche momento. Diluite con il latte, sempre mescolando. Versate con attenzione il composto nella pirofila, infornate e cuocete per 40' almeno (valutate bene la cottura a seconda della "bestiola" che avete :)).

*Saint-Ange Evelyn, La bonne cuisine de Madame E. Saint-Ange, Larousse, 1927
{qui un breve articolo}

clafoutis di ciliegie

15 commenti:

  1. Certo che senza denocciolare le ciliegie viene molto più bello... solo che, non volendo rischiare di farmi recapitare a casa il conto del dentista per i miei ospiti, io ho scelto la via più sicura. Mi chiedo se, in termini di gusto, mi sono persa molto; a giudicare dalla tua foto in termini estetici sì!
    NB: secondo me fare uno studio sull'evoluzione della società attraverso i libri di cucina potrebbe essere un ottimo argomento per un libro o magari una trasmissione di costume...

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  2. Il clafoutis... mia madre ne va pazza, devo provarlo assolutamente questo con le ciliegie.... :)
    Bella ricetta Wenny! :)
    A presto
    Jas

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  3. Buono qui da te, Sara!!! Veramente buono!
    Un bacione e buona giornata!

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  4. Avevo fatto uno studio molto interessante in merito all'argomento di cui parli al corso di Sociologia della vita quotidiana. Penso che Norbert Elias e il suo "Il processo di civilizzazione" potrebbero interessarti molto...
    Sfoglialo con calma e cerca gli estratti che ti interessano, perché contiene anche altri argomenti.
    Un abbraccio mia cara!

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  5. Deliziosissima torta, complimenti di cuore!!! Sei bravissima, come sempre. Un bacio e buona giornata

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  6. un clafoutis "storico" direi classico e delizioso!
    io ho provato un'altra ricetta l'anno scorso che vorrei replicare e postare presto!!!

    continua a sperimentare!:)
    bacioni!

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  7. Effettivamente le ricette con una storia hanno quell'ingrediente in + che le rende quasi magiche! complimenti ha un aspetto molto magnifico!! ciao ciao ficoeuva

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  8. Il clafoutis è divino, e trovo interessante anche io osservare i mutamenti attraverso i libri di cucina, conservo quelli di mia nonna e mia mamma come tesori, e sono tuttora modernissimi pr certi versi!

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  9. MMMMHHH !HO APPESAAL FRIGO L'APPLE PIE TUA RICETTA E NON HO AVUTO ANCORA IL TEMPO DI FARLA...ORA METTERO' ANCHE QUESTA...CHE MI FA UNA GRAN VOGLIA....DIAVOLETTO TENTATORE...HIHIHI

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  10. Mamma che bontà! Ho intenzione di prepararla ,anch'io come vuole la tradizione ,senza togliere le nocciole.
    Brava!!

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  11. zitta va' che io mi sono intrippata con un ricettario conventuale del 1500. sto come i pazzi. mi piace tanto la tua curiosità di andare alla fonte, nonché la tua capacità di interpretare egregiamente la frutta! ma sai che non ho mai fatto un clafoutis che sia uno? veggogna pe mmé

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  12. Ci credi se ti dico che non ho mai mangiato un Clafoutis? Mi ha sempre intrigat oquesto dolce ma sono sempre stata piuttosto scettica...ma questo con le ciliege mi ha rapita! come si può resistere? Penso proprio che lo proverò... Ps: anche a me è sempre piaciuto studiare la storia della cucina, mi appassionano molto le origini dei dolci che cucino, ma non ho mai trovato il tempo per farlo... magari possiamo farlo insieme e pubblicare ogni volta qualche ricerca su qualche piatto! Sarebbe interessante e allo stesso tempo divertente!

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  13. Con un ritardo *disastroso* e *imperdonabile*:

    @Onde99: posso dirti che io quest'aroma di mandorla l'ho ritrovato. Mia mamma con sveltezza l'ha imputato al *legno che cuoce*, riferendosi al nocciolo. Nocciolo che non ho voluto togliere un pò (soprattutto) per onorare la tradizione, un pò per estetica, un pò per fatica (tanta!)... ho letto in rete che pare che essendo il clafoutis un dolce rustico e di origini contadine, i commensali fossero soliti sputacchiarsi i noccioli addosso l'un l'altro. Epperò!

    @Jasmine: è buonissimo. Se tua mamma è una clafoutis-addicted sarà felice di testarlo :)
    Bacioni

    @Oxana: ti ringrazio, sei carinissima!
    Un abbraccio

    @Carolina: oh, vedi, questo è uno degli aspetti che più mi gratifica da quando tengo il blog. Ti ringrazio di cuore per l'indicazione del testo e per essertene interessata: sei un tesoro :)
    Cercherò il libro e ti farò sapere.
    Un abbraccio!

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  14. @Lady Boheme: in effetti era molto buona. Una torta *inzuppona* da prima colazione :)
    Buon sabato!

    @terry: più che sperimentare attendo felice il tuo post!
    Un abbraccio cara

    @Fico e Uva: ciao! Esteticamente è piaciuto molto anche a me :)
    Baci

    @Elga: anch'io sono gelosa dei ricettari, quaderni e quant'altro sia appartenuto alla mia famiglia. Anche solo per sfogliarli, di tanto in tanto...
    Buon fine settimana!

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  15. @raffa: dopo questa mia assenza ignobile mi chiedo se tu abbia già sperimentato l'apple pie... se così fosse spero proprio che ti sia piaciuta.
    Un abbraccio grande, metti in coda il clafoutis!

    @Anonimo: buon lavoro allora!

    @sara: come ti capisco! Dev'essere una rara bellezza. Affascinante e magico già solo toccarne le pagine...
    Un bacione

    @Mirtilla: ciao! Benvenuta, sono moto felice di incontrare una concittadina (quasi)!
    Mi piacerebbe molto un'iniziativa del genere, ho solo paura di essere incostante :P
    Se vorrai cominciare però ti seguirò senza dubbio!
    A presto!

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