Clafoutis di mele della Valdichiana e uvetta profumato di cannella e vin santo di Tacinaia

clafoutis di mele
Siamo a metà settimana ma io già sento l'aria profumata del week end.
Sarà che sono appena rientrata da fare la spesa, che per una qualche oscura congiunzione astrale da momento caotico e nevrotico si è trasformata in una passeggiata a una spanna da terra, tanto ero felice di trovare tutto quello che cercavo ma soprattutto COME dico io; sarà che la cena di stasera sarà davvero primaverile e ricca di primizie; ancora sarà che venerdì a Firenze andrà di scena la notte bianca, sabato il mercato del 1° maggio al parco delle Cascine e domenica la mostra mercato dei fiori al giardino dell'Orticultura?

Lo spirito contraddittorio che è in me però, essendo davvero molto contraddittorio nonchè davvero marcato, per il pranzo di oggi mi ha fatto partorire questo dolce dai sapori dichiaratamente autunnali.
Credo che ciò sia accaduto semplicemente per una disattenzione della mia parte razionale, che ha lasciato libera la testolina di scegliere di preparare un clafoutis, giusto perchè notoriamente lo si associa alle ciliegie e le ciliegie, si sa, adesso sono di stagione.

In ogni caso era davvero molto buono. Non posso non consigliarvelo, anche se siamo a fine aprile :)


Clafoutis di mele della Valdichiana e uvetta profumato di cannella e vin santo di Tacinaia

mele staiman della Valdichiana* 250 g (o altre staiman, purchè non trattate)
burro 15 g
uva passa 30 g
vin santo (per me di Tacinaia**) 1 C
cannella un pizzico
zucchero semolato bianco 35 g
uova codice 0 una media
farina 00 60 g
panna fresca 100 ml

Preriscaldate il forno a 180°C.
Sciacquate velocemente l'uva passa.
Lavate accuratamente le mele, tagliatele in quarti, privatele del torsolo senza sbucciarle e riducetele in cubotti. In un padellino sciogliete il burro, versate le mele e fatele dorare a fuoco medio, spadellando spesso. Togliete dal fuoco, unite l'uvetta, il vin santo e la cannella, mescolate e lasciate intiepidire.
In una ciotola sbattete l'uovo con lo zucchero, aggiungete poco a poco la farina e diluite con la panna. Amalgamate bene fino ad ottenere un composto liscio.
Imburrate ed infarinate una piccola pirofila; disponete le mele cotte e ricoprite con il composto di uova. Infornate e cuocete per circa 25'. Spengete il forno e fate riposare il dolce una decina di minuti, dopodichè sfornatelo.


Qualche info in più...

* "La mela stayman aretina ha una forma tonda, leggermente schiacciata, di colore rosso con venature verdi. Ha un sapore agrodolce, quasi "frizzante" ed una buona consistenza, si presenta croccante e succosa al morso, quasi si scioglie in bocca. La pezzatura è medio-grossa [segue]".

** "Azienda agricola situata sulle colline del Montalbano produttrice di vini DOCG, Vin Santo ed Olio extra vergine di oliva.Vantiamo una produzione annua di Vin santo DOC di oltre 200 Hl suddiviso tra Vin santo del chianti, vin santo dell’empolese e vin santo occhio di pernice.L’azienda ha oltre 600 caratelli in castagno dove tiene per 3 anni il vin santo a fermentare oltre che 3 fruttaio in legno per l’appassimento dell’uva [segue]".

17 commenti:

  1. Ciao Wenny! non sapevo che anche tu fossi toscana, e per di più fiorentina! Bene bene! riguardo al clafoutis beh, veramente delizioso e mele, vin santo e cannella si sposano benissimo insieme! bacio

    RispondiElimina
  2. Benvenuta Federica! Mi fa piacere conoscerti: sono venuta a sbirciare da te.
    A presto :)

    RispondiElimina
  3. Io il clafoutis l'ho sempre fatto classico... ma questa versione melosa e profumata mi ispira eccome!!!
    proverò:)

    RispondiElimina
  4. Che bel dolce!!! è molto particolare, con tutti questi prodotti speciali....
    Un bacione!

    RispondiElimina
  5. Non ho mai preparato un clafoutis ed il tuo me ne fa pentire ...

    Ho letto la ricetta della crema agli amaretti che mi ha incuriosito molto e della torta al cioccolato....
    Ho letto in altri blog del volume allegato con "La Cucina del Corriere della Sera": con quale periodicità lo pubblicano? Ho ancora speranza di trovarlo in edicola o al momento ce ne sono altri che afforntano altri temi?

    RispondiElimina
  6. Ciao Wenny, ti scrivo spesso, mi spiace non incontrarti più spesso... comunque hai ragione ad essere entusiasta, tanti appuntamenti gustosi ti attendono... Questo clafutis deve essere davvero buono, ottima scelta di ingredienti e tutti con una nota di particolarità che rende il risultato finale specialissimo. Un caro saluto. Deborah

    RispondiElimina
  7. @terry: cara, io invece sono in trepida attesa delle ciliegie perchè devo assolutamente provare a fare il classico clafoutis, visto che mi manca!

    @Oxana: nulla vieta di utilizzare quelli che hai vicino :)
    Un abbraccio (grazie per le dritte sul kefir!)

    @Milena: ciao carissima!
    Non so dirti se in qualche edicola riesci a recuperare i libri. Il primo era in omaggio, quindi quello no sicuramente.
    La frequenza di pubblicazione m'è ignota: quando l'altro giorno sono andata dall'edicolante ad acquistare il numero di maggio de "la cucina del Corriere della Sera" ho visto che in allegato c'è il volume 6! Comunque ho fatto una breve ricerca e qui puoi ordinarli tutti
    http://store.corriere.it/catalogo-arretrati-corriere/cucina/i-grandi-libri-degli-ingredienti/C415/index.html
    (a mio parere però sono troppo cari. Ecco perchè ci dò un taglio: spendere 20 € tra rivista e libro mi pare eccessivo!).
    Un bacione

    @Deborah: mele cannella e vin santo sono ingredienti molto semplici e tradizionali; combinati così hanno dato un risultato che ho apprezzato davvero.
    Buona serata e a presto :)

    RispondiElimina
  8. Che splendido dolce tesoro! Bravissima come sempre! Buonanotte e un bacino

    RispondiElimina
  9. Che importa se sono sapori autunnali? Hai creato un dessert talmente struggente ed evocativo che solo nel leggere il titolo mi sono immaginata la nostra campagna in versione ottobrina, so che anche tu ce l'hai presente, con quel suo colore grigiastro, un sottile rivolo di fumo che si alza dal camino di un casolare e l'odore di stoppie bruciate...

    RispondiElimina
  10. conosco quel tipo di mela: cruda non mi piace per la consistenza che ha, ma cotta è squisita! gran bel dessert wenny, very comfortable ;-)

    RispondiElimina
  11. @Lady Boheme: ti ringrazio. Questi sono sapori "nostri"!

    @Milena: prego :)

    @Onde99: che belle parole evocative hai usato cara. Sai, inconsapevolmente faccio fatica a scrollarmi di dosso quelle sensazioni :)
    Un abbraccio

    @sara b: c'è mela e mela, hai ragione, ognuna con le sue caratteristiche. Non riuscirei mai a fare una torta dove sono previste le renette utilizzando le golden :)
    Un bacio, buona giornata!

    RispondiElimina
  12. Un nome lunghissimo per un clafoutis che ci sembra super dolce e dal sapore di casa!!
    ottimo con le mele ed il tocco profumato del vin santo e della cannella!
    un bacione

    RispondiElimina
  13. vai fuori e scoprie cose nuov eio le mele della val dichina non le conoscevo, una bella idea farle cosi

    RispondiElimina
  14. il clafoutis è primaverile, le mele sono le ultime e quel tipo sono perfette da fare cotte.. con il vin santo poi, deve essere profumatissimo! Secondo me hai azzeccato in pieno questa primavera che ancora deve arrivare per bene! :) la tua parte irrazionale forse pensava a questo! :)

    RispondiElimina
  15. ciao Wenny, che titolo lungo questa ricetta!! Anche io sono già con la mente nel weekend, ma qui niente notte bianca e purtroppo oggi nemmeno un po' di sole... :(
    Buon weekend e buone primizie!
    ciao
    Silvia

    RispondiElimina
  16. @manuela e silvia: ecco si, è proprio un dolce che sa di casa!

    @Gunther: ho aggiunto un paio di note. A volte si danno per scontate cose che non lo sono, grazie.
    Buona giornata

    @ciciuzza: torna tutto, non fa una piega :)
    Grazie sei gentilissima.
    Un abbraccio

    @Silvia: spero che il sole decida presto di scaldarvi là...
    Intanto ti mando un bacione :)

    RispondiElimina

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...