Lilith e la fiera


Volevo parlare d'altro oggi.
Volevo dare fiato allo spirito ribelle e tenace che in questi giorni sta ribollendo, ma la stanchezza ha avuto la meglio e così ho preferito far combattere qualcun'altra* al posto mio :)
Vi lascio da leggere qualcosa di nuovo, qualcosa che non vi aspettereste, credo.
Sono dei versi sciolti scritti anni fa, così, per scherzo e per gioco: rimangono una piacevole, leggera se non altro, lettura. L'ho lasciati così, senza correzioni: mi piace rileggermi anche tra i miei errori, di qualunque genere essi siano :)
Spero vi facciano passare qualche minuto in tranquillità. Buona lettura...

*(per chi non ha voglia di leggersi l'altro post: Lilith è un personaggio fantasy, una guerriera/monaca di stirpe celeste)


* Lilith e la fiera

Con ferma mano, in sfida ai ferrigni picchi,
colei che di umana stirpe il sangue non avea
il nobil e sì possente destrier suo guidava.
Da un battito di ciglia ella avea lasciata
la cupa e malata boscaglia,
giungendo al limitar d'una silente e sì cheta radura.
Trasse a sè il morso, stringendo l'armi,
e volse turbata lo sguardo suo attorno.
Ella dicea " Se 'l cuor non m'inganna,
tacendo per trovar ristoro alfine,
vigile e accorto dev'esser invero l'animo mio
chè per tutto l'inante, periglio d'uomo,
la fiera o la nemica sorte ho da temer.

Tosto sentì mover le fronde innanzi,
e riscossa fu dal suo vagheggiare.
- Par che venga contro,con solido passo - dicea.
D'un lampo intieramente la bestia apparve,
la gran testa di folti crini ornata
e il corpo suo di feline sembianze
come armato da invincibil corazza.
Fissa riguardava la fanciulla,
senza pietà alcuna per il nemico suo,
mentr'ello cautamente l'attorniava ruggendo.
I fragili raggi nello deserto spiazzo,
ormai arena gravida della contesa,
accendean quel selvaggio manto
d'un blu e d'un crudele amaranto.
Il nobil destrier che fu colto dal terror
volgeva a retro, scomponendo beltà sua:
Presta e senza tema l'imperitura signora
lo spronò a sfidar la minacciosa fiera,
ed egli ritrovò subitaneo l'ardor suo.
Sguainate le assetate e fulgenti lame,
che parean fremere e gridar battaglia,
bestia e furor divino s'aggredirono.

L'angelica voce si levò in comando:
- Rivolvi gli occhi tuoi, torna alla macchia!
La fame tua rabbiosa è apparente cagion
per l'attacco che vai portando!
Di malvagi e oscuri poteri sei serva,
ma dubita fortemente il cuor mio
che tu sia solo povera ignara succube. -
- L'animo e l'intelletto tuoi
son certo cortesi e perspicaci,
chè ragionato fu il mio asservimento:
tal parole siano per te insegnamento
chè giammai sol all'occhio puoi affidar vita tua.-
Sapean l'un l'altra fin troppo bene
che morte avrebbe preso una di loro:
fu la fiera a mover per prima,
levandosi contro i candidi e soavi fianchi.
Calarono i fendenti dell'argentee lame
attraverso la carne si aprivano il varco
mentre le iraconde nemiche fauci
crudamente gli si rivoltavano;
il destrier nitriva,movendosi furibondo.
E alfine, sotto gli aspri colpi,
con l'affanno e il respiro spezzato
e il corpo rigato di sangue,
la fiera cadde, dinanzi al valore
di colei, che per celeste volere combatte.

Fotografia: courtesy of Tony Marigliano

9 commenti:

  1. Questi versi mi hanno ben predisposta: spengo il pc e vado a a letto leggendo qualche pagian di un buon libro :)
    Molto interessante il post sul seitan: non credevo si potesse fare in casa ...

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  2. Adoro queste perle di un tempo che ogni tanto emergono dai tuoi cassetti e quindi provo a "risponderti per le rime".

    Difetto mi fanno le parole con cui aspiro
    a narrarvi del fulgido e sagace suo intelletto,
    che tanto mi colpì e il suo ragionar io ammiro,
    e corto si fa il respiro nel mio petto.


    Un Abbraccio, Mick

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  3. @Milena: si si, è fattibilissimo...
    Buona giornata!

    @zioMick: grazie delle tue di perle... sono sempre un piacere da leggere.
    Un abbraccio

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  4. Ti scrivo adesso, ma l'ho letto ieri sera come ultima cosa prima di spegnere la luce...
    Grazie (come sempre)...
    :)

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  5. Sai che ogni volta che ci regali queste perle me le stampo e le leggo la sera, prima di dormire. Nella mia oasi di pace, lontana dalle preoccupazioni quotidiane. Grazie

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  6. Mi unisco a tutti altri: sei un mito, Sara!!!! Ogni volta è un piacere di leggerti!!
    Un bacione!

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  7. Oh mamma ragazze mi fate fare il viso rosso :)

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  8. Belllissima, non ho proprio parole. Una poesia elegante ed evocativa. Davvero complimenti, ammiro tantissimo chi riesce a usare le parole in questo modo, è musica per le mie orecchie
    Un bacione e buon fine settimana
    fra

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  9. @Fra: grazie, sei gentilissima. Sapendo ora che sei una che mangia "pane & fantasy" un complimento così mi fa davvero molto, molto piacere. Buon fine settimana a te!

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