Seitan

seitan autoprodotto
Più che una ricetta questa è una storia d'amore.
Diversi anni fa, ai tempi delle mie riflessioni sul vegetarianesimo e delle loro evoluzioni pratiche (prima di transizione, una pesco-latto-ovo-vegetariana, poi una lacto-ovo vegetariana), cominciavo non solo ad avvicinarmi ad alimenti nuovi e a nuove modalità di preparazione, ma a costruire uno dei periodi più felici e sereni per la mia persona. Anni pacati, lenti, pacifici.
In seguito, motivazioni di diversa natura mi riportarono obbligatoriamente sui binari di una dieta onnivora.
All'oggi posso dire di aver perso tanti dei benefici conquistati (sia di ordine fisico che psicologico), ma la coscienza critica che mi fece maturare quella scelta no, quella è ben viva e si prodiga, nei limiti del possibile, affinchè si senta soddisfatta.
Ultimamente ho riscoperto alimenti, combinazioni e preparazioni che erano proprie del mio periodo vegetariano e ammetto di averlo fatto con gran gusto e... una punta di nostalgia.
Fatto sta che m'è venuta la voglia di provare a preparare da sola qualcosa che neanche all'epoca avevo mai sperimentato: l'osannato (giustamente) seitan, ricavato dal glutine di alcuni cereali quali il grano o il farro.
La ricetta alla quale mi sono appoggiata è quella di Jennifer di tippitappi. Vorrei comunque raccontarvi com'è che l'ho preparato io, foss'anche soltanto per il fatto che questa è, come ho detto fin da subito, una storia d'amore, e come tutte le storie d'amore che si rispettino vuole essere narrata. Mi sono sentita come Marcel con la madeleine :)


Seitan (ricetta originale qui)

farina di grano 0 1 kg
sale fino 1 C
acqua qb

1. Impasto
In una ciotola molto grande ho riunito la farina e il sale, a poco a poco ho cominciato a versare l'acqua e a mescolare con un cucchiaio di legno. Poi ho preso a lavorare con le mani, come se impastassi il pane. Ottenuto un impasto elastico, sodo e liscio ho lasciato riposare in frigorifero per almeno un'ora avvolgendolo in una pellicola alimentare.
Questa fase di riposo a freddo è fondamentale, perchè permette alle due proteine (glutenina e gliadina) presenti nella farina di combinarsi con l'acqua e formare il glutine, la proteina complessa che costituisce il seitan. A questo proposito è bene ricordare che una farina forte (già la 0 basta, senza andare a scomodare la manitoba) garantirà un glutine più "tenace" ed estensibile: credo che comunque, per evitare sorprese, sia una buona mossa verificare la percentuale di glutine secco dichiarata sul pacchetto (per le 0 si ha 9-10%).
Prima di tirare fuori la pallotta ho raccolto e lavato un rametto di rosmarino e qualche foglia di alloro, che ho utilizzato poi per aromatizzare il brodo dove cuocere la suddetta. Ho preparato due pentoloni, con qualche dito d'acqua, in uno fredda e nell'altro tiepida.

2. Lavatura
Dopodichè è iniziata la fase della "lavatura", quella che consente appunto di lavare via l'amido e ottenere l'ammasso di glutine puro. E' stata quella che ho amato di più: la massa di pasta era elastica e morbida, eppure compatta tanto che non ha mai dato cenno di spezzettamento; poco a poco si riduceva di volume e l'acqua di risciacquo diveniva sempre più limpida. Ho iniziato a lavorare l'impasto immerso nella pentola con l'acqua fredda, per circa cinque minuti, proprio come se dovessi fare nuovamente il pane. Poi ho cambiato, cominciando a lavorare sotto l'acqua tiepida: da qui in avanti non ho più utilizzato l'acqua fredda.
Il procedimento di impasto sott'acqua è stato lungo; spesso è stato necessario svuotare il pentolone per cambiare l'acqua di lavatura (nel mentre la pallotta riposava in un colapasta) ma anche molto bello e gratificante. Ho continuato finchè la massa non si è ridotta di due terzi.

3. Cottura
Nella pentola a pressione ho portato a bollore 1 litro e 1/2 di acqua con 2 C di salsa di soia, il rosmarino, l'alloro e qualche grano di pepe nero. Ho messo dentro la massa di glutine ottenuta (non gli ho dato nessuna forma particolare; era molto compatta) e ho cotto a pressione per 20 minuti dal fischio.

Una volta estratto il seitan è pronto; largo spazio all'inventiva sul come cucinarlo! Io l'ho semplicemente passato sulla piastra :)

seitan autoprodotto

23 commenti:

  1. ...era previsto nella mia agendina del: da fare al più presto....prendero' spunto della tua ricetta, non mi sembra difficile e mi incuriosisce ancora di più;)

    Buona serata

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  2. Sei stata bravissima.Non l'ho mai provato ma..mi hai dato uno spunto valido!;)
    Bacione

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  3. @Mariluna: davvero? Spero che tu vorrai postarlo poi... sono proprio curiosa! Non è difficile, tranquilla: io avevo paura che mi si sbriciolasse durante la lavatura e invece non ha fatto una piega :)
    Un abbraccio

    @Saretta: ti ringrazio, sei troppo buona! Un bacione a te :)

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  4. Mi sembra terribilmente complicato, ma il risultato è eccezionale... però lo sai che, riguardo al vegetarianesimo, hai seguito il mio stesso percorso? E, come te, anch'io provo la stessa sensazione, che il benessere di quegli anni non lo recupererò più...

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  5. Complimenti cara, la tua ricetta è davvero straordinaria! Un bacio e buona serata

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  6. Il Seitan, praticamente un mito, una di quelle cose che ho sempre relegato nello scaffale alto, un tantino polveroso, della mia mente dove sostano spesso per lungo tempo gli argomenti e le cose in attesa del loro tempo. E' arrivato il momento ? Forse... Sicuramente un altro segno sulla strada se a lasciarlo sei tu !
    Bacione immenso Wenny

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  7. Mangiato sì...ma l'idea di prepararlo....mai....che brava!!!
    complimenti!

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  8. @Onde99: sai che mi sono intenerita tantissimo leggendo il tuo commento? Allora puoi davvero capirmi...

    @Lady Boheme: grazie, ho soltanto cercato di eseguire al meglio la ricetta letta da Jenny!

    @Marilì: un mito, si :)
    Felice di lasciarti sassolini per la strada e non nelle scarpe...
    Un abbraccio, buona serata

    @terry: ciao! E' buono il seitan, eh? Grazie, buona serata :)

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  9. mamma mia, rimango veramente a bocca aperta! Io penso da tanto tempo a questa preparazione, ma mi sembra così difficile che non mi sono mai cimentata!
    Tu sei una star della cucina sana e sei pure una poetessa e una eccezionale fotografa!!

    Ma dobbiamo conoscerci prima o poi!!

    Senti, ma non è che lo venderesti un po' di questo seitan??

    ciao ;-)

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  10. Non vedevo l'ora di leggere questo post...
    Io non conosco il seitan (non l'ho mai assaggiato), come la maggior parte dei cibi prettamente vegani, ma la curiosità è davvero tanta... E questo soprattutto per tutte le storie che mi è capitato di leggere riguardo al benessere psico-fisico che ne può derivare.
    Una volta mi piacerebbe molto conversare un po' con te riguardo a questo argomento. Mi pare proprio che io possa imparare dalla Wenny. Sempre che tu ne abbia voglia ovviamente...
    Come ti ho già detto, apprezzo particolarmente questo genere di post...
    Buonanotte cara.

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  11. @simo: ma non ti pare di esagerare??? :)
    Credimi, non è difficile da preparare il seitan e dà grande soddisfazione (oltre che essere buono).
    Buona giornata!

    @Carolina: accidenti grazie mille, sei un tesoro...
    Il piacere di una conversazione con te è tutto mio, davvero. Più che disponibile :)
    Un abbraccio stretto stretto

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  12. Cara wenny, anche io ho intenzione di cimentarmi col seitan a breve, sia perchè quello che acquisto non sempre riesce a soddisfarmi, ma soprattutto perchè mi has empre affascinato l'idea di "lavare la farina"!!
    Il tuo esperimento mi sembra perfettamente riuscito!
    Un abbraccio

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  13. ma che brava sei riuscita a fare il seitan

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  14. brava wenny! che soddisfazione e che gusto preparare da soli le basi di quello che poi diverrà il nostro cibo. brava, di nuovo!

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  15. Ma che spettacolo, wenny! Io l'ho sempre comprato e mai fatto di mano mia, la tua ricetta mi è proprio utile :) Grazie!

    *

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  16. Buongiorno!Che dire, ci leggiamo nel pensiero!Io sono alle prese con kefir e yogurt e appena è tutto pronto lo posterò!Il seitan dovrebbe essere buonissimo col mio yogurt, lo preparo e te lo faccio sapere!Un bacione grandissimo!!!

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  17. @pinguil: allora buon lavoro! Sarà una bella esperienza vedrai :)

    @Gunther: era da tanto che volevo provare e alla fine eccolo qua! Buona serata!

    @the t time: ha un che di primitivo in effetti. E' così gratificante :)

    @tartina: felice che ti sia utile! Se lo farai fammi sapere...

    @Sonyart: dav-ve-rooo? Aspetto curiosa allora! Buona serata carissima, un abbraccio e a presto!

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  18. perché non mi sono mai accorta che eri vegetariana? come mi sento scema...

    molto bello questo post, mi sono letta con piacere tutta la storia d'amore... sembra difficilino da fare, io avrei una paura che appena messo nell'acqua mi si sciogliesse tutto... =|

    non ho mai assaggiato il seitan, magari è un'idea terribile assaggiarlo fatto da me ma sarei curiosa di provare, che mi consigli?

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  19. @cavoliamerenda: sono stata vegetariana, si... e adesso mi manca quel regime alimentare, ma i tempi e le esigenze sono cambiate :\
    Sono contenta che ti sia piaciuto quello che ho scritto :)
    Riguardo al seitan, direi che quello casalingo non ha niente d invidiare a quello distribuito dalle aziende: se proprio non te la senti (io ti consiglio di si!), prova a fare un giro da Naturasì. Ho visto che ne hanno di diversi tipi e formati. Tienimi aggiornata!
    Un abbraccio e buona domenica!

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  20. Oooh, Wenny, che brava!! Sono secoli che penso che mi piacerebbe farlo e non ho mai trovato il "coraggio" perchè mi sembra una cosa difficile.
    Grazie per questa ricetta "passo-passo", mi rassicura molto... potrei addirittura provarla! :)

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  21. @Jasmine: sono proprio contenta che la trovi utile. Coraggio, non è un mostro questo seitan!
    Buona giornata :)

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  22. ah, ecco perché non me n'ero accorta! che impiastro sono a volte... =)

    proverò allora a farlo a casa se dici che è simile, ti farò sapere!

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  23. Il tuo blog ha attirato la nostra attenzione per la qualita delle sue ricette.
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    Ti inviamo i nostri migliori saluti

    Vincent
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