Fiorenza

Anno nuovo, ristorante nuovo.
La "Trattoria Fiorenza" viene recensita "a caldo", dopo la cena che io e mister f. vi abbiamo consumato lo scorso sabato.

Innanzitutto è doveroso sfatare eventuali sospetti o perplessità che la parola "trattoria" può involontariamente attivare in chi ha in programma una serata "a tono": Fiorenza possiede il garbo di un locale di classe, accurato e disinvolto, senza mai peccare di sofisticazione o di modaiola vanità.
Ha all'attivo più di quarant'anni di gestione: Valerio Bertoli e Carla Cavicchi si intrattengono personalmente con i loro ospiti, con discrezione e professionalità, offrendo suggerimenti e approfondimenti riguardo alle pietanze e ai vini. E' probabilmente questo, assieme alla qualità indiscussa di quanto proposto, il motivo dello "zoccolo duro" di affezionati, e dell'incremento della clientela attraverso il collaudato e veritiero passaparola.

Sotto il grande lucernario vetrato della sala maggiore abbiamo cenato a base di pesce, una predilezione di entrambi quando viene offerto il pescato fresco di giornata.
La carta spazia in maniera notevole in tutte le tre principali portate (antipasti, primi piatti e secondi piatti), quanto a varietà di pesce, crostacei e molluschi, che di metodo di cottura (fritto, griglia, tartare, al vapore, marinato) o di abbinamento (meraviglioso quello crema di legumi/crostacei). Altrettanto ben fornita è la cantina.

Per darvi un'idea, abbiamo cominciato con antipasti caldi morbidi, una crema di verdure su cui erano adagiate polpettine di seppia per me e una passatina di fagioli con code di gambero saltate per la metà. A proseguire uno dei piatti che più abbiamo apprezzato, i ravioloni ricotta e spinaci ai fiori di zucca, con code di scampi e semi di papavero.
L'ultimo piatto ci ha nuovamente separato, in quanto io non ho saputo resistere di fronte ad un filetto di pescatrice all'isolana (ho avuto modo di assaggiare le migliori olive nere al forno, non scherzo), mentre f. ha optato per la classica frittura mista con paranza e patate, delicatissima.
Ad accompagnarci, un Fiano d'Avellino Terredora 2008.
Immagino che starete chiedendo il conto.
I prezzi sono sostenuti, ma assolutamente giustificati; ho controllato sulla mia Guida Michelin, datata 2008, che indica un intervallo di 30/51 €: sono stati leggermente incrementati.

Concludendo, il nostro è un parere completamente positivo. Passiamo felicemente la parola!

Trattoria Fiorenza
via Reginaldo Giuliani, 51/r
Firenze

Tel. 055.416.903

8 commenti:

  1. Il menù che hai elencato sembra gustoso, ma garbato. Si tratta proprio di quel genere di preparazioni che solitamente mi piacciono molto...
    Non ci sono mai stata, ma dopo la tua accurata descrizione e, soprattutto, il tuo affidabile parere credo che una visitina insieme ai miei ce la farò sicuramente...
    Sono sempre belle e ben fatte le tue recensioni sui ristoranti. Ed io le seguo con piacere!
    Buona settimana cara e un abbraccio.

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  2. Meraviglioso! Ci vado anch'io! Brava wenny! Un bacio a te e a mister f.

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  3. Grazie per la delicata recensione, mia cara Wenny: questo posto mi intriga molto e magari, visto che di te mi fido, lo sceglierò come ristorante per il mio compleanno!

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  4. @Carolina: non ho specificato, visto che la nostra è stata una serata "di pesce", che hanno una sezione del menù "di terra" notevole, all'interno della quale naturalmente figurano i classici della cucina toscana e fiorentina. Un abbraccio :)

    @Lady Boheme: siamo stati davvero bene... ricambio il bacio, ci aggiungo un abbraccio!

    @Onde99: che responsabilità! Comunque, tanto per convalidare il giudizio mio e della metà, stamattina lui ha raccolto pareri più che positivi da parte di "fiorentini convinti e esigenti in fatto di cibo" :)
    un bacione, buona serata

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  5. e i dolci? per me la carta del dessert è il metro di giudizio di tutto il ristorante :)
    sono in partenza. indovina per dove? :)

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  6. @Alice: non dirmi che "scendi" qui... :)
    Nel caso ti servisse, o se fosse semplice curiosità: dei dolci, incredibile ma vero, mi sono occupata poco, pochissimo (strano), perchè ero così sazia :)
    Comunque ricordo che erano tutti fatti in casa; ricordo bene una mousse al cioccolato e una torta ricotta e pere... poi... proprio buio!
    Qualunque sia la destinazione, buon viaggio!

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  7. bene, molto interessante la mousse al cioccolato. e il fatto che siano home made promette bene.
    premesso che non è escluso che a breve io scenda nella tua bella toscana, il mio viaggio è oltremare....torno a new york!!! solo per 10 giorni, ma meglio che niente!!!

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  8. @Alice: oh, che bello! Buon viaggio e buona permanenza :)

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