Un urlo espressionista. Uno come tanti, troppi.

brucio
Il 22 aprile si è festeggiato l'Earth Day: al suo 40esimo anniversario, io ancora non ne sapevo niente. Non sono informata sull'evento e ammetto di non essermene preoccupata; ho la mia "coscienza ecologica" e tanto mi basta. Evidentemente anche un immaginario ben e costantemente nutrito, perchè questo povero, vecchio e abbruciacchiato ramo si è preso immediatamente il suo posto, calamitandomi con quei suoi buchi ciechi e sofferenti.

Ciambellone rustico con yogurt e gorgonzola

Mentre continuano i lavori di restyling, mi prendo una piccola pausa pre-pranzo per postare una altrettanto piccola (nei tempi) ricetta dai grandi poteri salvifici. Così come è stato per la torta al parmigiano, così è per questo ciambellone salato, capace di rimediare in maniera gustosa e confortante alla ristrettezza di tempo per cucinare nei periodi di intenso lavoro.
Agevole da smangiucchiare un pò ovunque, senza bisogno di mettersi a tavola, la prossima volta proverò a suddividere il composto negli stampi da muffin: ma quanto starebbero bene in un cesto per un pic-nic? Troppo ahimè, posso rivendermeli però come spuntino nelle mie campagne fotografiche fuori sede :)
Dunque vi lascio la ricetta, riadattamento della Momi da chissà quale altra.
Almeno voi gustatevela in santa pace!

P.s.: Ammetto però: ieri sera ho cenato a tavola, l'ho accompagnata con dei gustosi radicchietti di campo raccolti nel fine settimana ;)


Ciambellone salato della Momi
farina 00 350 g
uova 2
burro 80 g
yogurt bianco magro 1 vasetto da 125 g
noci un pugnello
gorgonzola piccante 100 g
lievito per torte salate 1 bustina
latte scremato qb

Preriscaldate il forno a 200°C.
Passate le noci al coltello riducendole a pezzettoni, tagliate a cubotti il formaggio, sciogliete a fiamma dolce il burro. In una ciotola rompete le uova, unite a filo il burro e aggiungete lo yogurt. Mescolate bene. Aggiungete il formaggio e le noci, poi a pioggia la farina e il lievito setacciati insieme. Allungate con il latte fino ad ottenere un impasto elastico (circa due dita di bicchiere).
Infornate per 30 minuti.

Nuove vesti grafiche

Si sa.
Quando nasce il desiderio di darsi una "rinfrescata" (mi sembra auto offensivo usare "svecchiata") il più delle volte si diventa anche un pizzico di più permissivi: perchè è bello scegliere, navigare tra linee, forme, colori e tonalità, alla ricerca di una aderenza con il proprio essere.
Queste mie parole spiegano, giustificano l'aspetto del mio blog in questi giorni: sta cambiando e ancora cambierà, lascio visibili le varie tappe :)
Il merito del lavoro va alla mia metà, mister f., che con grande pazienza ha interpretato le mie pseudo descrizioni partorendo un prodotto grafico delizioso e che mi sta soddisfacendo. Da bravo professionista qual'è mi aspetto proprio questo :)
Mutatis mutandis.

p.s.: se volete informazioni sull'attività grafica contattatemi pure, io giro domande e/o richieste al maestro! baci!

Auguri pr rinascere

Auguri, auguri di cuore a tutti voi.
Perchè si possa tornare a vita nuova, stretti agli affetti cari e alla propria terra.

Una nuova iniziativa per l'Abruzzo

Tutto sono tranne che sentimentalista.
L'immagine che ho scelto per aprire il post si riferisce a una campagna a cui dette vita tempo fa la Co*p. Non mi sono sentita di pubblicare a diritto il logo della cooperativa, abbiate pazienza, con questo vespaio di leggi e normative non ci si capisce molto e non si sa bene come comportarsi. Credo però che molti di voi la riconosceranno: ho ricevuto questa mail poco fa da un'amica; decido di pubblicarla qui perchè la ritengo un messaggio importante e significativo.
Grazie Sonietta per averla spedita tu per prima a me.

"Carissimi amici e parenti,

il terremoto de L' Aquila ha ad ora provocato più di 250 morti , più di 1500 feriti e più di 70.000 sfollati. Senza considerare i vari dispersi.

Ma sicuramente come me siete informati su questi terribili numeri, e se come me avete versato lacrime per questo terribile disastro , cercate di trasformare questo dolore in qualcosa di utile (come sto facendo io adesso) per le decine di bambini che sono rimasti senza genitori, le decine di genitori che non hanno più un figlio, tutti coloro che hanno perso un parente, un consorte, un amico ...un compagno di banco, le molteplici persone e gli anzianiche non hanno più una casa, un tavolo sul quale mangiare , un frigo dal quale bere il latte. Una VITA.

La solidarietà italiana si è fatta sentire come mai fino ad ora, ma c'è ancora biosogno di noi.
Le associazioni umanitarie sono molte. I conto corrente pure, e c'è anche il n°48580 per gli sms (costa solo 1€, pensate a quanti messaggi inutili mandiamo ogni giorno).

Ma BASTA POCO, veramente poco per far sentire la nostra vicinanza a delle persone così vicine a noi che stanno lottando contro la natura che , giustamente anche lei , vuole il suo spazio.

Basta una coperta, un pacco di pasta, dei biscotti , una cassa d'acqua, un pacco di pannolini, un giocattolo , una qualsiasi cosa che si possa comprare o semplicemente togliere da tutte quelle cose inutili che ognuno di noi ha in un armadio , in una dispensa , in uno scatolone gettato nel ripostiglio.

Coop ha organizzato dei punti di raccolta all'interno dei propri punti vendita e ipercoop.
E così anche altri centri commerciali , punti di raccolta in alcune piazze e enti umanitari.

Prestate solo attenzione ad una terrible razza: Sciacalli , conti corrente non sicuri , e falsi gruppi che girano su Facebook.

BASTA POCO per informarci e renderci utili. BASTA POCO per fare del bene.
Come popolo italiano , ma soprattuttto come esseri umani.
Aspettando che questa volta ,almeno , il governo italiano sappia davvero che cosa deve fare nel più breve tempo possibile.

Grazie
Ale"

Coquinarius

Tra poco partirà un lungo fine settimana, festoso o festaiolo a seconda dei casi, descrivibile dai riti tradizionali o riassumibile simbolicamente con una trasferta fuori città all'insegna di pane amore e fantasia.
Oggi recensisco un locale, apro e chiudo una breve, leggerissima parentesi in un periodo che ahimè è davvero schiacciante; se nei prossimi giorni saranno le sedie delle tavole da pranzo a tenervi in ostaggio, beh, vi consiglio di appuntarvi il nome di questo posto e di metterlo in agenda ;)
Vi parlo di Coquinarius, enoteca come recita il biglietto, questo e molto altro aggiungo io.
L'ho scoperto per caso, cambiando strada per tornare a casa: mi sono fermata a leggere il menù sul leggio fuori dalla porta e ho deciso di prenotare un tavolo per il sabato seguente.
Che dire?
Ambiente curato, accogliente e confortevole, che ben si destreggia tra i tratti caratteristici di Firenze (/Toscana) e i toni briosi, vivaci e singolari che specchiano la giovane gestione.
Menù che si propongono ricchi di portate "autocelebrative", complesse nella loro composizione quanto estremamente leggere (per favorire ogni tipo di dopocena ;)) e di altre variamente incrociabili per crearsi il proprio pasto dalla a alla z, ognuna distinta dall' elegante equilibrio di tradizione e originalità.
La carta dei vini è molto curata, per budget appena più alti della media (se escludiamo I ristoranti chiaro... qui si parte da 15- 20 euro); preparatissimo il caro Nicola che ci ha coccolati tutta la sera, dividendosi tra tutti gli altri clienti (un caro saluto!).
Riassumendo, con una signora cena di antipasto, primo e secondo, caffè e ammazzacaffè si spendono circa 30 euro a testa: la cifra si alza con i vini, tenete conto però che si possono gustare anche al bicchiere.
Giudizio finale ottimo. Bon appetit!

Coquinarius
via delle Oche, 15r

50122 Firenze


055 23 02 153

e-mail: coquinarius@gmail.com


Fotografia tratta da http://florencefoodie.wordpress.com

Trema L'Aquila

Avevo in mente un post di tutt'altro tipo per oggi.
Voglio invece lasciare questo mio spazio quotidiano virtuale come testimonianza della tragedia di cui i mezzi di comunicazione ci stanno facendo partecipi.
In silenzio e solidarietà.

Cake salato doppio timo e limone

Prima che se ne andasse via, che tornasse alla sua calda e profumata Ribera, il "ragazzo delle arance" quest'anno mi ha regalato un chilo di limoni.
L'altro giorno mi è scattata una voglia incontrollabile di merenda salata e memore di tanto biondo bendidio ho deciso di tirarne fuori un cake, impreziosendolo dell'aroma a me tanto caro del timo, qui in duplice veste: il tradizionale e il limoncino. Questa è la ricetta.

p.s.: dato che Alice latita, mi congedo da questo post lampo con dei narcisi raccolti dal mio giardino :)


Cake al doppio timo e limone

farina 00 180 g
uova 2
latte scremato 10 cl
olio evo 2C
lievito per impasti salati 1 bustina
limone la scorza di uno, grattugiata grossolanamente
timo classico un paio di rametti
timo limoncino un paio di rametti
sale pepe

Preriscaldate il forno a 180°C.
In un piatto fondo sbattete le uova con il latte, aggiungendo poi a filo l'olio.
Setacciate la farina con il lievito sfogliate il timo e insieme alla scorza di limone unite il tutto alle uova sbattute, poco alla volta. Salate e pepate leggermente.
Trasferite il tutto in uno stampo da plumcake foderato con carta da forno e infornate per 50 minuti.Fate la classica prova stecchino prima di sfornare.


p.p.s.: qualcuno di voi ha una ricetta consolidata per i limoni confit? Direi che ne ho davvero bisogno!



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