Una creatura di luce

A volte nascono così, all'improvviso.
Si impossessano di te, occupano i tuoi pensieri con una presenza quasi tangibile. Quasi potessero essere davvero di carne e ossa, quasi tu potessi promettere loro di nascere davvero.
Parlo dei personaggi, delle creature fantasticate, di coloro che esistono in quanto li pensi anche solo per un istante, per quel battito di ciglia che nel loro universo può significare epoche intere, durante le quali il Bene e il Male lottano avvinghiati, cadendo e risorgendo innumerevoli e infinite volte.

Stasera ho deciso di farvi conoscere una di queste mie creature: scrissi di lei anni fa. E' nata in circostanze particolari, che non occorre illustrare, dato che sono ininfluenti per quel che ci interessa qui. Vorrei farvi leggere la presentazione di Lilith, che nel mondo pensato per lei appartiene alla dinastia delle Serafine, creature angeliche con duplice vocazione: marziale e religiosa, quest'ultima con un'accezione mistica.
Lilith vive con le consorelle in un Monastero arroccato alla catena dei monti Grinwold: l'elemento naturale associato alle Serafine è l'acqua, nello specifico sotto forma di ghiaccio.

Non spaventatevi: conoscerete qualcuno... ben poco ortodosso!

Buona lettura.


Aveva freddo e un gran mal di testa.
Aveva dormito male, per giunta. Saranno anche state poco più che feritoie, ma riuscivano a essere veramente fastidiose: su ognuna era accuratamente tirata la pergamena incerata certo, ma chissà come gli spifferi c'erano e la luna allungava con facilità irritante le sue dita, che guarda strano troppo spesso giocavano con insolenza con i suoi capelli. Si tirò stizzita il lenzuolo sopra la testa, strizzando gli occhi. *Cadaverica*, sentenziò con disappunto. Niente da fare, perchè anche se l'astro era stato cacciato via rimanevano gli spifferi. Altrettanto noiosi, s'infilavano tra le pieghe della coperta prendendosi gioco di lei.
Scalciò per aria disfacendo il letto. Mettendosi a sedere sfilò le lunghe gambe, diafane e deliziosamente muliebri. "La miseria!". Ritirò rapidamente i piedi fissando attonita il pavimento. In quel momento gli avrebbe preferito un tappeto di tizzoni ardenti tanto era insopportabilmente ghiacciato. Certo sì, gelo, neve e ghiaccio erano i suoi elementi, voleva loro tanto bene come ognuno della sua dinastia aveva e stava facendo, tutto questo e anche di più ma che diavolo! Un pò di pietà potevano averla, almeno fino a quando non fosse stata sveglia!
Si strinse in vita una tunica e lasciando orme di calore che istantaneamente scomparivano e sbuffando neanche troppo sommessamente ( e capirai, che si svegliassero pure le sorelline, stava già albeggiando) imboccò il corridoio.

Una figura imbacuccata il doppio di lei e alta meno della metà comparve dalla sinistra, un paio di corridoi più avanti. Lilith la riconobbe immediatamente, complice quella sua bizzarra camminata saltellata, che la faceva assomigliare a una ranocchia. Evidentemente quella mattina il tempo si era incresciosamente ridotto per lei, perchè i passetti erano più rapidi e balzellanti che mai. "Tesoro, ma che fai qui, già in piedi? Prendi freddo, e poi mi tocca battagliare per farti bere lo sciroppo per la tosse" esordì profondamente e sinceramente preoccupata. "Su su" la incoraggiò Lilith dirigendola delicatamente con dei colpetti sulla schiena "Andiamo. Fammi vedere che c'è per colazione". La donnetta, evidentemente rassicurata, la invitò a prendere posto al Refettorio mentre raggiungeva solerte la cucina.

Le ombre si stavano a poco a poco ritirando; le sorgive, liberate dal ghiaccio notturno, scrosciavano fasci argentei che inanellavano Fern, pietra preziosa avidamente custodita dai Monti Grinwold.
Le allieve cominciarono a arrivare, chi da sola e chi a gruppi, chi scherzando e chi tenendo lo sguardo basso nel vano tentativo di distogliere l'attenzione dal proprio imbarazzo e dalla propria goffaggine. Quest'ultime, le novizie, indossavano vesti dai colori pacati e sbiaditi, che avrebbero fatto storcere il naso alla maggioranza delle serafine del Monastero: al contrario, loro erano estremamente grate alla tradizione, che almeno in questo le aiutava a confondersi senza tanti problemi.
Lilith si trovava in un padiglione all'estremità est del campo. Scosse via un po' di sabbia, saggiando il terreno. Era soffice in superficie, poco più di una spanna, quel tanto che bastava perchè gli eventuali traumi fossero contenuti. Eventuali poi, si faceva per dire. Ogni mattina, ogni lezione, qualche sorella finiva per terra dopo averle prese per benino: si combatteva simulando veramente poco, sopratutto durante le sue riprese. Come quella mattina.
Aveva l'abitudine di scendere in armeria subito dopo il primo pasto, e di indossare lì le protezioni, prendeva con sè qualche scudo in più e un paio di lame che appendeva alla cinta. La sua coppia di sciabole era custodita altrove.
Dispose le armi che avrebbero utilizzato le novizie sotto il tendone; strinse a dovere gambiere e bracciali, controllò il corpetto e passò rapidamente ma con accortezza lo sguardo sul mantello: perfetto.
"Si comincia!" sillabò a voce alta e con vigore, battendo in aria le mani pesantemente guantate. Al ricordo della nottata appena trascorsa, pensò che quella lezione sarebbe stata involontariamente molto pesante.

In fotografia: Spada da lato XVII secolo, Del Tin Armi Antiche (www.deltin.it)

15 commenti:

  1. Io vorrei conoscere tutte le tue creature, tutte le tue storie. Ma così come stai facendo adesso, a poco a poco, senza fretta... In questo modo ho l'impressione di viverle entrambe di più.
    Che magico Wenny...
    E la nuova grafica sembra uscita da un libro fantasy, o magari direttamente da un tuo racconto...
    Qui tutto è sempre più bello. :)
    Buona giornata e un abbraccio.

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  2. Che brava Wenny.
    Che fortunata sei ad avere dentro di te tutti questi mondi e queste anime.
    L'atmosfera dominata dal gelo mi ha tanto ricordato 'Freddo', un bellissimo racconto di Antonia Byatt (una delle mie scrittrici preferite) che trovi in 'Zucchero ghiaccio vetro filato', edizioni Eninaudi.
    Te lo consiglio 'caldamente'!
    :-)

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  3. @Carolina: sono onorata nel sapere che leggi con piacere i miei racconti.
    Dato il carattere di questo blog sarà facile trovare posto per le mie creaturine che non sono di pasta frolla :)
    Per quanto riguarda la grafica: tutto è ancora in lavorazione, come recita la testata, mister f. sta facendo un bel lavoro :)
    Un abbraccio a te!

    @Duck: ecco, adesso il mio ego sembra un galletto col petto all'infuori :)
    Ti ringrazio di cuore.
    Grazie anche della segnalazione, la prossima volta in libreria cercherò la Byatt.
    Un bacione!

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  4. :D :D :D ... Fern, I monti Grinwold. Lo senti l'eco che rimbalza tra le loro vallate? A sud, molto più a sud del monastero, ai margini di un piccolo paesino nelle vicinanze di Fern, un evento metteva in moto gli ingranaggi del fato...

    Weeeennyyyyy... che fai? Provochi? :D :D
    Scherzi a parte sono STRAFELICE di ritrovarti in questa veste. Un preludio? che ci si possa incontrare ancora Lungo la Via?
    Un bacione,
    Mick

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  5. Mi piace mi piace mi piace mi piace
    ora rimango col fiato sospeso, eh sì perchè vorrei sapere di più, ora ho tutto in mente come in un fermo immagine :lei ha le braccia alzate e le mani guantate sbattono fra loro smuovendo l'aria gelida, immagino anche gli sguardi delle novizie fra il timore e la sfida...
    E poi questa atmosfera mi ricorda i miei allenamenti di karate invernali...che bello che era, ma parliamo orami di diversi lustri fa, ma sempre cintura nera 3°dan resto, nonostante tutto, soprattutto nel cuore, però :-( !!!
    Ciao Wenny-writer, looking forward to "reading" from you ;-)

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  6. Grazie Wenny per quest'accesso al tuo mondo magico, che fa' divagare, sognare e pensare. Ci si sente bene :-)
    Baci e buona giornata

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  7. Wenny, ti prego, continua a regalarci questi bellissimi racconti: hai un dono davvero molto prezioso e leggerti è un piacere... hai saputo magistralmente descrivere un clima alla "Nebbie di Avalon" e adesso, anche se fermarsi alla trama potrà sembrarti prosaico, sarei curiosa di conoscere il seguito...

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  8. @tutti: che cari che siete.
    Mi dipiace non potervi rispondervi personalmente per adesso, vedrò di farlo presto :)

    un abbraccio

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  9. Carissima, non avevo ancora visto il nuovo look! Complimenti perché è davvero elegante con questi decori! Complimentissimi per il tuo fantastico racconto e per la bella foto: quell'elsa l'ho già vista da qualche parte... ah ah ah!!!!

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  10. @zio: risposta in separata sede più sotto :)

    @Marilì: ma tu pensa, quante cose si scoprono piano piano... Non l'avrei mai detto sai, ogni volta ti rinnovi e ti fai più complessa, col risultato che io sono sempre più curiosa e certo spero tu non perda la voglia di passar di qui.
    Sono felice che ti piaccia il racconto; Lilith è un personaggio al quale voglio molto bene.
    Un abbraccio

    dada: che meraviglia sentirti parlare così, se hai voglia di lasciare commenti fallo sempre, a prescindere dalle lodi che possono esserci dentro. Non sono quelle ad interessarmi, è la verità di sentimento che viene fuori dalle parole. Grazie cara, un abbraccio e buona giornata. Salutami Parigi stamattina :)

    @Onde99:Mmmm, ma allora tu leggi letteratura fantasy? No, non mi rispondere qui, tanto posso appurare presto ;)
    Scherzi a parte, mi fai proprio felice con questi incoraggiamenti: sapere che vengono da una persona molto sensibile e che sa affidarsi alla scrittura è per me impagabile. Grazie, di cuore.

    @Lady Boheme: Grazie, il mister è sempre il mister!
    Quanto all'elsa: proprio uguale non è, comunque le si avvicina molto! Un bacione!

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  11. @ziomick: tutto è nato in un pomeriggio ozioso. Avevo voglia di pubblicare ma non sapevo bene che cosa.
    Sono andata a spulciarmi il Mid alla ricerca d'ispirazione ed è finita che mi sono riletta diverse cose (tra l'altro anche il racconto di Coranis). Francamente ho avuto un pò di nostalgia e di malinconia; d'altronde non mi sento di metterci mano, mi manca l'autorità, mi manca il coraggio.
    Così ho deciso di portarmi un pezzo di Mid nella mia circoscrizione :)
    Non ti nego che ho avuto un impeto, un sussulto che per un istante mi ha fatto accarezzare l'ipotesi di tornare a scrivere. Subito dopo mi sono detta che non avrebbe trovato riscontro e sarebbe caduto nel vuoto, sarebbe stato vano.
    Dunque ho accantonato questa velleità. Il fatto è che trovare commenti tuoi, così entusiasti, mi provoca un certo squilibrio :)
    Meditiamo?
    Un abbraccio, buona giornata

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  12. ho pensato: è una scrittrice.
    ma si vedeva tutto così bene che avrebbe potuto essere una sceneggiatura.
    poi, a mano a mano capisco... splendida, questa fabbrica dei sogni che sei.

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  13. @vaniglia: grazie, senza parole.

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  14. carissima, sono così di corsa ultimamente, indietro su tutto!
    ma fermarmi qualche attimo qui con la tua lilith è stato come respirare una boccata d'aria pura (e gelida e cristallina come le arie purissime devono essere). grazie :)

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  15. @the t time: che cara che sei. Un abbraccio :)

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