Focaccina alle erbette di campo

focaccina alle erbette di campo
Quanto mi è piaciuta questa focaccina!

L'ha preparata maman ieri sera, aprendo una deliziosa cenetta monocromatica: erbe di campo, cavolo verza, carciofi e scoltellato (nome in codice adottato dal mio ortolano per indicare il misto di radicchi, direi che è un termine alquanto suggestivo).
Provenendo da quella mia indubbia certezza culinaria che è mia mamma in veste di cuoca, questa che mi appunto qui e che condivido con voi è una ricetta non ricetta, vale a dire che non ha la scientifica esattezza delle dosi degli ingredienti che prevede, in quanto il procedimento seguito è l'infausto "ad occhio". Infausto per noi sciagurate progenie, ovviamente :)

Qui di seguito trascrivo il procedimento, quindi per quanto riguarda la consistenza dell'impasto regolatevi un pò voi, perchè il grosso problema è la dose della farina.
La nostra focaccia, alla fine dei conti, è risultata perfetta per una teglia rettangolare di 25x28 cm.

Mi riprometto di rifarla presto, appena avrò la possibilità di tornare nei miei campi a raccogliere un pò di nuove erbette, e di trascrivere le dosi corrette.

focaccina alle erbette di campo

Focaccina alle erbette di campo

farina 0 400 g, aggiungere via via secondo necessità
acqua 1/2 bicchiere
lievito 1 bustina
latte parzialmente scremato 1/2 bicchiere
olio evo leggero 2C
erbe di campo miste (tarassaco, malva, piè d'uccellino, salvastrella, cicorietta,...) già bollite una pallina (adesso mi chiedo se questa è una "misura" toscana o standard :))) insomma, bollite, sgocciolate, strizzate e appallottolate devono essere quanto una palla da baseball)
sale
pepe nero macinato al momento
peperoncini rossi freschi almeno 2 (noi abbiamo usato i peperoncampanellini :))

Preparate le verdurine: scaldate un cucchiaino d'olio evo in una padella e saltatele per pochi minuti con i peperoncini tagliati a piccoli pezzetti; salate, pepate e lasciatele in caldo.
Preriscaldate il forno a 200°C.
Versate la farina in una ciotola molto larga (o se preferite lavorate direttamente su una spianatoia, disponendo classicamente la farina a fontana e aggiungendo i liquidi al centro), stemperate il lievito nel mezzo bicchiere d'acqua e cominciate ad aggiungerlo alla farina, lavorando con una forchetta. Una volta terminata l'acqua, cominciate ad aggiungere il latte, poco per volta, cominciando a lavorare l'impasto a mano. Aggiungete l'olio. Da qui, per verificare la consistenza dell'impasto, che dovrebbe essere elastico nè duro nè molle, dovrete procedere, a scelta: per esperienza, per intuito, a caso confidando nella buona sorte, chiamando la mamma/nonna/zia nell'altra stanza che è un'esperta in materia.
Credo però che un minimo di esperienza in fatto di pizze e focacce basti e avanzi, sono io che la faccio tanto lunga (e comunque già dopo la prima volta dovreste essere in grado di capire dove correggere per non ripetere eventuali errori).
Oliate un poco la teglia.
Trasferite l'impasto su una spianatoia, dividetelo a metà e stendete con il matterello una parte, cercando di dargli una forma pressappoco rettangolare, grande quanto la teglia o poco più (i margini si possono rimboccare). Ponete la pasta stesa sulla teglietta, disponetevi le verdure, stendete l'altra parte di impasto e coprite. Sigillate bene i bordi.
Infornate e cuocete per circa 20 minuti, spengete il forno e lasciate dentro la focaccia a riposare per una decina di minuti.
Sfornate, spolverate di sale e pepe nero macinato al momento.
Idea dell'ultim'ora: io non l'ho fatto, perchè chiaramente c'ho pensato troppo tardi ma, memore di questo, ho pensato che un pò del buon olio aromatizzato al finocchietto sopra dovesse starci davvero bene!

Piesse: scusate le fotografie davvero misere, ma misero era anche il soggetto, nel senso che era l'unico quadrettino superstite!

15 commenti:

  1. buona, buona, dobbiamo pure abituarci all'"occhio"!
    ciao

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  2. Quindi anche tu "hai fatto la spesa nei campi"? Che bellezza, l'unica ragione per cui aspetto a gloria la primavera, che per il resto non mi piace, è appunto la raccolta delle erbe: ma tu sei bravissima, certo ne sai riconoscere molte più di me! E finalmente sdogani l'espressione "a occhio" che finora avevo sempre cercato di evitare nel mio blog, costringendomi a misurare tutto quantomeno a cucchiai. D'ora in poi comincerò anch'io a procedere "a occhio" e "a senso"!!! NB: grazie per le belle parole che mi hai lasciato di là da me!

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  3. @simo: eh si eh, io ne so qualcosa cn quella tua mirabile crema di zucca (la faccio domani, nb)! Un abbraccio!

    @Onde: Che bello vero? Potremmo organizzare una spedizione a primavera :)
    Ti abbraccio forte forte, ancora auguri, mi immagino la bellezza della vostra coppia!!!

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  4. Wennycara, ultimamente mi sto scoprendo anche io la regina delle dosi "ad occhio"... inizio col misurare tutto, poi nella foga delle preparazioni aggiungo un pò di qui e di là e chi le considera più le dosi?! mi piace la tua focaccia con le erbette!

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  5. Bella ricetta per questa squisita focaccina! Bacioni

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  6. Ma davvero? Non osavo chiedertelo, ma sarei felicissima di organizzare un pomeriggio (o una mattina, è uguale) di shopping nei prati con te!!! Mi insegnerai tutto quello che sai sulla cicoria, il tarassaco etc?

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  7. @Gloria: che ridere cucinare così :) in senso buono ovviamente, mi pare che metta proprio di buonumore!
    Ammetto di essere una precisina, soprattutto per scongiurare le ciofeche che tanto mi abbattono, ma di fronte a ricettine così non si può non tentare l'ignoto!

    @Onde: ma scherzi?!? Certo! Che bello ne sarei felicissima anch'io; uno scambio culturale del genere mi piace da matti e poi è piacevole sapere che qualcuno, come te, non si fa scrupoli a sporcarsi un vecchio paio di scarpe da ginnastica/stivalacci :)

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  8. @Lady Boheme: scusa, mi eri sfuggita... Ti ringrazio, buona giornata!

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  9. Con questo post volevi farmi morire di sana invidia, vero?!
    "Focaccia alle erbette di campo" e ancora "appena avrò la possibilità di tornare nei miei campi a raccogliere un pò di nuove erbette"... Sai quanto mi piacciono queste cosine... Uffa!
    Facciamo così: nella bella stagione prima o poi dovrai portarti dietro un'amichetta petulante e insegnarle un po' di cosucce. Che ne dici? Giuro che porto un bellissimo panierino di vimini! Va bene? Sarò brava, prometto.
    Mi ha conquistata questa focaccina...
    Ti auguro un buon fine settimana carissima Wenny!

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  10. che meraviglia! ma... posso avanzare una timida richiesta a te e tutte le conoscitrici raccoglitrici di erbette di campo? avete voglia di raccontare di più? di fotografarle, descriverle, indicare dove e quando si raccolgono... chiedo troppo? ;) mi piacerebbe tanto saperne di più. figlia e nipote di fini raccoglitori e raccoglitrici sono stata in passato troppo inquieta e distratta da altro per applicarmi ad imparare la preziosa arte. sto cercando di rimediare e riprendere il tempo prezioso perso a fare altro... e qualche maestra in più sarebbe così ben accolta! un caro saluto!

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  11. Le erbette di campo per me sono un sogno e mi piace sentire i racconti di mia madre riguardo al suo papà che riusciva a reperirne di profumatissime.
    Grazie per la citazione: penso anch'io che le erbette avrebbero gradito il profumo dell'olio al finocchietto.
    Bellissimi i regali che hai ricevuto: non conoscevo Simo, ma le sue creazioni sono magnifiche. Devi ritenerti privilegiata :))

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  12. @Carolina: ti ci vedo proprio col panierino :)
    Vorrà dire che organizzeremo una gita fuori porta un pomeriggio o, come suggerisce Onde, una mattina. Per la serie "Corsi di cucina a costo zero" :)
    Buona notte (qui nevica!!!)!

    @the t time: oh cara tiziana, che bel messaggio hai lasciato! Prometto che la prossima volta scatterò fotografie anche se, è bene dirlo e ripeterlo, se si è proprio digiuni di raccolte simili sarebbe bene farsi accompagnare da un conoscitore o munirsi di un buon libro... non vorrei mal di pancia sulla coscienza ;)
    buon fine settimana!

    @lenny: che bei racconti devono essere, anche a me piace moltissimo stare ad ascoltare mia madre e le sue esperienze giovanili.
    Sono contenta di averti fatto conoscere qualcosa di bello. Un abbraccio!

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  13. Molto invitante..anche perchè ti fa sentire meno in colpa mangiare una focaccia farcita di erbette salutari, no?

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  14. E piace anche a me! Invidio il tuo mercato naturale ;-) e vado matta per questi rustici. Se poi cosi' autentici...
    Riesci sempre a farci sognare un po', grazie
    Buon fine settimana

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  15. @Alice: si, è tutta un'altra cosa. Altro che il ripieno di bietole! Un abbraccio!

    @dada: Beh, io invidio diversi negozietti parigini :)
    Felice che la ricetta ti sia piaciuta.
    Un bacione

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