Crema di cappuccio e patate

crema di cavolo cappuccio e patate
La nostra vicina di casa ha sentenziato l'arrivo dell'inverno: l'ambasciatore del caso è stato un piccolo e audace pettirosso, che una frizzante e chiara mattina ha deciso di visitare il suo giardino.
Io non ne ho ancora veduti; solitamente pettirossi, fringuelli e cinciallegre gradiscono sostare sul grande abete di fronte alla finestra della mia cucina, ma al momento, gli unici volatili che mi fanno una non troppo desiderata compagnia sono storni e merli, che frullano soddisfatti sui rami più alti del nostro albero di cachi.
Il nespolo ha deciso di fiorire (ma è stagione di nespole questa?), noncurante dei giorni che si succedono e gli dipingono via via le foglie di un rosso scarlatto (giuro, così non m'era mai capitato...).
Tutto questo gran movimento, questi preparativi e io rimango indietro: come dicevo l'altro giorno, non ho scelto biscotti o dolcetti da porgere in regalo per le feste nè, strano ma vero, ho fatto una crema o vellutata o zuppa dacchè siamo in autunno. Il martedì è una buona giornata per interrompere questo primato: una visita al mio ortolano e decisione presa.
Questa che propongo è un esperimento, un tentativo di ingentilire un ortaggio che si è rivelato assai poco rustico nel sapore (è normale che lo trovi dolciastro?) e di umili origini.
Ho optato per una crema, preparata quasi in maniera ortodossa: alla fine infatti ho legato con l'olio novo, in onore a questo momento dell'anno davvero d'oro.
E' buonetta, credo proprio che la rifarò :)

crema di cavolo cappuccio e patate
Crema di cavolo cappuccio con patate

cavolo cappuccio 1/2
patate a pasta gialla due piccole
scalogno 1
brodo vegetale molto leggero (o acqua) 3/4 di litro
sale
pepe nero
olio evo
olio novo
burro 30 g
farina 1+1/2C
latte parzialmente scremato 1 bicchiere

Pulite bene le patate dalla terra, sciacquatele e lessatele intere e con la buccia partendo da acqua fredda. A cottura ultimata (non ho preso il tempo, ma non credo sia un problema ;)) scolatele, lasciatele intipidire, sbucciatele e tagliatele in pezzetti.
Affettate grossolanamente lo scalogno. Dividete a metà il cavolo, tagliate una metà a listarelle e lavate bene sotto acqua corrente fredda.
In una casseruola ampia e profonda soffriggete lo scalono con un giro d'olio, unite il cavolo non asciugato dalla sua acqua di risciacquo e girate bene. Cuocete finchè non si ammorbidisce un poco, perdendo volume, con il coperchio.
Scoperchiate e unite 3 mestolate di brodo una successivamente all'altra e soltanto dopo che sarà stata assorbita la precedente. Regolate di sale, lasciate cuocere ancora un poco e unite il restante brodo. Portate a cottura con il coperchio (io ho lasciato il cavolo un pò croccante).
Fuori dal fuoco passate il tutto con il minipimer, dopodichè trasferite in una ciotola.
Sciacquate la casseruola dove avete cotto il cavolo, datele un'asciugata e preparate il roux: sciogliete il burro, unite la farina e lasciatela dorare, girando bene. Unite il latte freddo, tutto in una volta e continuate a mescolare, a fiamma medio/bassa. Quando comincia ad addensarsi e a fare le prime bolle, unite il passato, mescolate bene e cuocete per circa cinque minuti.
Trasferite la crema nei singoli piatti, ponete al centro qualche pezzetto di patata, spolveratela con una macinata di buon pepe nero e legate con un giro di olio novo.

danzo da sola

14 commenti:

  1. Già, per adesso il tanto amato inverno stenta ad arrivare...
    Avrei proprio voglia di sentire l'aria pungente della mattina appena si apre la porta di casa, di vedere le nuvolette fuoriuscire dalla bocca mentre si parla e di scovare i primi pettirossi... Spero tanto che la tua vicina non si sbagli! :)
    Per intanto mi segno la ricetta di questa cremina.
    Un abbraccio!

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  2. Riesci ad essere poetica anche con una crema di cavolo cappuccio... lo ingentilisci con belle immagini di abeti e pettirossi e io mi auguro che l'inverno arrivi davvero...

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  3. già solo il colore di questa zuppa è bellissimo e molto invitante.
    i pettirossi qui da me sono già arrivati da una decina di giorni. adoro vederli zampettare quasi fino alla soglia di casa. sono curiosissimi! riguardo al nespolo, se non erro dovrebbe proprio essere novembre il mese della fioritura... che fra l'altro è splendida. buon pomeriggio wenny :)

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  4. E' normale sì che lo trovi dolciastro... è che in genere lo si cucina con aglio o cipolla e con odori e spezie varie, per cui il sapore vero si perde. Mi piace questa idea, perché di creme di verdura non ne mancano mai a casa mia. Ti copierò questa: molto carina.
    A presto
    Sabrine

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  5. Ricetta molto molto interessante. Se non fosse che io sono così triste che non mangio da giorni ormai! Però questa cremina potrebbe fare al caso mio :)

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  6. @Carolina: che bella immagine quella degli sbuffetti d'aria! Io nell'aria comincio ad avvertire le feste :)
    Buona notte cara

    @Onde99: grazie cara, pronunciate da te queste parole assumono una sfumatura magica. un abbraccio

    @the t time: ecco, ora comincio a spiegarmi la bellezza della tua arte... vivi in un regno incantato... salutali per me domattina!

    @sabrine d'aubergine: grazie, grazie davvero per avermi segnalato questa cosa. Sarà piccola, ma è importante: c'è "cavolo e cavolo" e ognuno va trattato con consapevolezza :)

    @Alice: cùcù :) ciao :) si, si, le cremine sono calduccine e confortanti, un pochino aiutano...
    ti abbraccio forte

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  7. e infatti, di gemellaggi si parlava, no?
    questa devo farla, e adesso mi do la zappa sui piedi: il cavolo cappuccio.
    scusa l'ignoranza, ma nonostante la mia ultima totalizzante esperienza sui cavoli, ancora non metto a fuoco qualche tipologia: è quello tutto "attaccatissimo" a se stesso, giusto?
    O no??? ;-P

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  8. @vaniglia: buongiorno cara :)
    l'universo dei cavoli è davvero immenso: pensa che alla coop vicino a casa hanno appeo dei cartelli con la "stagionalità" di quest'ortaggio (e io che credevo che fossero disponibili tutti indifferentemente, tra autunno e inverno)!
    Il cavolo cappuccio ha le foglie incollate tra di loro quasi, si, ecco perchè l'ho lavato dopo averlo tagliato...
    Avrai capito di quale si tratta, ma ci tengo a precisare che il cappuccio ha le foglie liscissime, a differenza del verza, in cui sono sempre tutte attaccatissime ma "rugose".
    Un bacio, buona giornata!

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  9. Ciao Wenny! Che crema invitante e squisita! Penso che, oltre a me, piacerebbe gustarla anche a Mister F. Bacioni

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  10. Ciao wenny! E' il primo commento che lascio nel tuo blog...sarei arrivata anche prima solo che nel reader di Google i tuoi post erano fermi ad aprile 2009 ^^ Ho poi visto che usi feedburner e ho capito l'inghippo!
    Beh, inizio con il dirti che questa zuppetta è fantastica...io vado matta per questo genere di preparazioni :)

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  11. Ma un assaggino ino ino ? Stasera che ho bisogno di coccole mi andrebbe proprio...ciao bella Wenny, un bacino stanco

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  12. @Lady Boheme: non ho dubbi, provvederemo presto! buona serata :)

    @Fiordilatte: ben arrivata allora! Lo so, feedburner fa degli scherzetti a volte, spero tu abbia potuto risolvere :)

    @Marilì: te ne offro volentieri, cara amica mia stanca... notte serena :***

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  13. adoro il cavolo cappuccio... e una crema così sostanziosa e calda, con questo freddo che mi fa passare la voglia di mettere piede fuori di casa, è l'ideale. Buona buona davvero!!
    Sono arrivata qui leggendo da Carolina del vostro incontro con Ondina... che piacere averti trovata :)

    un saluto, Manuela

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  14. @Manuela: benvenuta! piacere mio di leggerti qui :)
    a presto!

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