Il Reader's Digest e l'homemade

Estratti dal Reader's Digest
Volevo recensire questo libro da diverso tempo. Tra viaggi e nuove ricette da provare però non ho mai trovato il momento giusto, c'era sempre qualcosa che lo scalzava via. Recentemente però, una serie di circostanze mi ha fatto riflettere e non ho voluto procrastinare ulteriormente la pubblicazione di questo post.

Il libro in questione è Giardinaggio senza problemi. Guida completa di Selezione dal Reader's Digest.

Che, direte voi, adesso s'è messa il cappello di paglia e degli adorabili guantini in cuoio ed è lì a potar siepine ed invasar pansè? No, no, per quelle cose aspetterò la pensione, e comunque mi dedicherò ai rampicanti e magari anche ad un giardino aromatico.

Il volume di cui sopra tratta chiaramente di giardinaggio, ma possiede la meravigliosa virtù di essere stato curato e strutturato intelligentemente: è costituito infatti "per apporti multidisciplinari", che consentono approcci differenti al tema e che contemporaneamente concorrono a trattarlo esaurientemente e scientificamente. Tutto questo in maniera chiara e con immediati risvolti pratici ma evitando l'orribile rischio "Guida facilona del fai da te".
Parlavo di approcci diversi: basta dare una scorsa all'indice per accorgersi di quali siano. Si comincia con la creazione del giardino, dunque qui il taglio è prettamente progettuale-compositivo; la sezione successiva è dedicata al giardinaggio "vero e proprio", quello all'aria aperta, per passare poi a quello in serra ed in casa. Qui c'è un importante (per me) passaggio a come si può applicare l'arte del giardinaggio... per portarne i frutti in tavola. Piccoli, grandi suggerimenti, indicazioni, spiegazioni, per utilizzare al meglio anche spazi molto ridotti. Una conferma della serietà con cui è stato edito questo volume si trova scorrendo l'elenco dei curatori (Ordinari e cattedratici di Facoltà di Agraria -Patologia vegetale, Fitofarmacia, Frutticultura- paesaggisti di parchi e giardini).

Estratti dal Reader's Digest

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Che dire ancora?

Forse fare un accenno a cos'è che mi ha dato il la per pubblicare il post.
Voi, cari lettori.
Voi, che con le vostre sperimentazioni e riflessioni mi avete fatto conoscere ed apprezzare la bellezza del fare da se soli cose che "si trovano già". Mi avete dato lo stimolo di provare, capendo poi che è impagabile...
In quello che leggo infatti non c'è la moda dell'homemade, ma al contrario una riflessione profonda su quello che può essere il rapporto tra quello che siamo noi e quel che ci viene offerto.
Non voglio inerpicarmi in disamine forbite e chirurgiche, soltanto ringraziarvi. Siete persone sensibilissime e molto intelligenti, capirete da soli quel che voglio dire.
Cari, carissimi i miei lettori.

Estratti dal Reader's Digest

12 commenti:

  1. brava!
    ma non solo ne avevi parlato nel cookbook test... mi sembra di aver già visto un pezzetto di immagine in qualche altra tua foto... o sto impazzendo??? ;)
    come lo voglio.... (basta, con me con i libri sfondi una porta aperta, come se dice a roma...)

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  2. ciao Wenny! Vaniglia ha ragione, anch'io avevo già notato una foto di questo libro in un post di qualche tempo fa... quello in cui c'era quella bella farfalla fatta con le foglie (l'hai fatta tu?) e quella calda atmosfera di casa... Grazie a te Wenny per i tuoi post sempre molto delicati! A presto! Silvia

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  3. Mi aggiungo al coro l'avevo vista pure io... Può darsi che provenisse da quei famosi "cosy moments" che tanto ci piacciono!? ;)
    Bella questa recensione e bello questo libro. Particolare, ricco, fine,...
    Ho una curiosità: ti è stato regalato o l'hai comprato tu? Cosa ti ha spinto ad acquistarlo. Cosa è quella cosa che ti ha fatto dire "ok, me lo porto a casa"? Oppure cosa ha convinto chi te l'ha regalato a dire "questo è perfetto per lei"?

    Ah, ti posso assicurare che il giardino di piante aromatiche rende molto felici anche in tenera età e non solamente in pensione... ;)
    Un abbraccio!

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  4. @tutte: si, si, la pagina dell'iris è stata fotografata due volte. L'immagine gemella è proprio nel post dei cosy moments ;) perchè... adesso il libro è in quella casa!

    in particolare:

    @vaniglia: io eh? che dovrei dire di quella caterva che ti sei portata dietro da parigi??? :)

    @Silvia: macchè, non l'ho fatta io, l'ho soltanto scelta :)
    un abbraccio

    @Carolina: nè l'una nè l'altra nè l'altra ancora...
    Questo beh... è un libro "tramandato", era dei miei genitori, che lo acquistarono per curare il giardino che avevano ereditato con la loro nuova casa. Mia mamma poi ha una vera passione per i fiori :)
    Così, ti dirò, sono rimasta incuriosita da quelle pagine piene di disegni e fotografie e descrizioni minuziose fin dacchè l'ho scoperto in libreria. Ogni tanto lo rileggo, lo consulto, semplicemente lo sfoglio. Sa di casa e di famiglia, si.
    Un abbraccio a te, buonanotte :)

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  5. Caspita Wenny, complimenti! Vien proprio voglia di sfogliarlo questo libro! Poi io che adoro il giardinaggio, chissà quanti spunti... E sarebbe anche una splendida idea regalo per la mia mamma! Grazie

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  6. Che bel libro... e che bel post, Wenny. Spesso, è vero, basta una frase per scatenare in noi la velleità di autoprodurre cose che normalmente si trovano già confezionate, non per risparmiare o sfidare sé stessi, ma per ristabilire una sorta di legame tra noi stessi e quello che la natura ci offre spontaneamente, senza che altre persone o operazioni non compiute da noi si frappongano.

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  7. Anche i miei genitori hanno questo libro nella loro libreria e io l'ho sfogliato spesso da bambina, guardandone soprattutto le belle illustrazioni.
    Sono un'analfabeta del giardinaggio, ma ho 'ereditato' due gelsomini quando mi sono trasferita nell'appartamento dove vivo adesso. Erano malandati, reduci da mesi di incuria e mancanza di attenzioni. Ho comprato un graticcio per farli arrampicare e ho cominciato a prendermene cura, in modo sicuramente non ineccepibile, ma entusiasta. Be', mi stanno ringraziando entrambi: sono ogni giorno pieni di tenere foglioline verdi, crescono a vista d'occhio ed io guardandoli mi sento scioccamente fiera di me e provo una grande tenerezza per loro. La natura ha modi squisiti di ricompensare anche le più piccole cure si decida di riservarle.

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  8. @Vera: ciao! Io non sono un granchè come giardiniera (anzi... non è che mi sia mai applicata più di tanto :)) ma non saprei come fare se dovessi abitare in una casa senza giardino. Sono "abituata male", lo so...

    @Onde99: esatto. Ed è veramente bellissimo, si scoprono piaceri e sensazioni che mai avremmo creduto possibili... un abbraccio!

    @Duck: ah! ma allora ben mi capisci :) E' vero, basta poco per farci felici dopotutto... anche una piantina di margherite bianche e violette, come capitò a me anni fa. un abbraccio...

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  9. Allora ha ancora più fascino...
    Buon appetito.

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  10. Un inno alla sensibilità di chi scrive e sorprende ad ogni post con note, recensioni o ricette sempre interessanti :))

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  11. @lenny: un ringraziamento ai miei lettori ;))

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  12. Carissima, mi stavo perdendo questo post prezioso, e invece no, sono arrivata in tempo per leggermelo con gusto, chè ogni volta che passo di qua, faccio sempre qualche passo all'indietro a verificare che non abbia perduto neanche una parolina-perlina...e meno male, ora mi scorro i post che non h oletto e ci faccio una collanina che mi accompagni per tutta la giornata ! Un bacino rigoglioso

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