Pipérade mon amour {Thomas Keller}

pipérade

Dici piperade e pensi alla salsa che accompagna la ratatouille di Thomas Keller, nonchè al cartone animato ormai cult della Disney (Colette è indubbiamente il personaggio che preferisco!).
Così come è stato per la crema, mi sono domandata quale sia la storia di questa salsa tanto speciale: sono uscita dalla mia ricerca un pò confusa e a dirla tutta insoddisfatta, per le poche notizie reperite.
L'affermazione vera in assoluto è che è una preparazione che appartiene alla tradizione gastronomica basca (ho letto ad esempio che a Bayonne, cittadina dell'Aquitania, è una delle specialità).
Poi, a quanto sembra, il termine pipérade indica sia la salsa di accompagnamento per la ratatouille francese che una vera e propria portata.
Alla "base" di verdure (peperoni e peperoncini, pomodori e cipolle, vegetali che rimandano ai colori della bandiera basca) possono essere aggiunte uova (ecco che diventa la "omelette basca"), prosciutto o altri tipi di carne. In conclusione, sono moltissime le declinazioni.
Io oramai sono fedele a quella di Keller: la preparo da un paio d'anni, a fine estate, con una bottiglia di Ferrarelle sempre sottomano perchè (vorrei scrivere in maiuscolo per sottolinearne la pesantezza ma la netiquette lo sconsiglia: tenetelo a mente voi :)) a mio avviso è veramente lunga e il caldo sprigionato in cucina non è niente male!
Ma vuoi mettere che soddisfazione, l'ultimo dell'anno, mangiarsi quel tesoro dorato? (infatti io, pensando all'inverno, ho quadruplicato le dosi. Se non è amore questo... è gola!).

Pipérade (di Thomas Keller)

peperone rosso 1/2
peperone giallo 1/2
peperone verde 1/2
pomodori tondi maturi 3
cipolle bianche 2
aglio uno spicchio
alloro una foglia
prezzemolo una manciata di foglioline
timo un paio di rametti

Preriscaldate il forno a 230°C.
Pulite i peperoni dai filamenti bianchi e dai semini e poneteli su una teglia ricoperta di carta da forno con la parte tagliata rivolta verso il basso.
Infornate e cuocete finchè la pelle, abbrustolendosi, si comincerà a staccare (dai 20 minuti alla mezz'ora). Toglieteli dal forno e riponeteli in un sacchetto di carta, chiudetelo e lasciateli intiepidire. Procedete alla spellatura e fatene una dadolata fine.
Pulite i pomodori, incidetene la superficie con una crocetta, spellateli tuffandoli per pochi secondi in acqua bollente e sfilettateli. Separate la polpa e passate gli scarti al colino per recuperare l'acqua di vegetazione. Riducete i filetti a dadini piccolissimi.
Tritate le cipolle e l'aglio finemente, soffriggeteli finchè non diventano trasparenti stando attenti a non far prendere loro mai il colore. Aggiungete i pomodori e l'acqua di vegetazione, il timo, l'alloro e il prezzemolo e cuocete per altri 10 minuti sempre a fuoco molto dolce. Salate e pepate.
Aggiungete i peperoni e cuocete ancora per una decina di minuti, in modo che la salsa si addensi.
A piacere eliminate o lasciate le erbe.

Procedimento per creare il sottovuoto:

Suddividete la salsa in barattoli della dimensione che preferite e lasciate intiepidire. Chiudete bene e con tappi nuovi e ermetici. Foderate il fondo di una pentola capiente con spugnette o canovacci e disponetevi i barattoli, facendo molta attenzione perchè non si tocchino tra loro. Riempite d'acqua fredda coprendo i coperchi per circa due dita; portate a bollore e lasciate andare per circa venti minuti (vasetti da 250 g). Spengete e lasciate raffreddare completamente nella pentola.

10 commenti:

  1. ...
    Ignorante di una Carolina che non sono altro!
    Io questa "pipérade" non la conosco proprio... Anzi, si tratta della prima volta che la vedo e che ne sento parlare... Urge ricerchina su internet appena postato il commento!
    O forse sarebbe stato meglio se l'avessi fatta prima di lasciarti il commento la ricerchina, così niente figura cacina... ;) Vabbè, ormai è andata.
    Dopo questo monologo al limite dell'assurdo, ti comunico che se trovo qualcosa di utile non mancherò di fartelo sapere...
    A presto!

    RispondiElimina
  2. mamma mia, che fantastica ricetta... nella mia ignoranza mi sfuggiva proprio questa piperade!

    Devo darmi da fare, presto, prestissimo e ripetere questa magnifica esperienza dei bellissimi barattoloni rosso fuoco!

    RispondiElimina
  3. ma che splendida ricetta!!! segnata!

    RispondiElimina
  4. ma guanda un po' era proprio cio' che volevo fare sono alle prese con conserve e fra tutte le confetture di frutta che mi ritrovo, le mie e quelle che mia hanno regalato volevo giusto frne una speciale con i peperoni e questa, perhé mi fido, devo proprio farla....daccordissimo con te mangiare questa delizia l'inverno prossimo....già mi immaggino!!!!:-)
    Grazie mille.

    RispondiElimina
  5. @Carolina: eheheh, figurati... non si può esser tuttologi, no? Scommetto che tu sei ferratissima in pasticceria :)
    Bacioni!

    @simo: te la consiglio se ami i peperoni: legano che è un piacere con le altre verdure e in più, come dicevo, offre numerosi spunti di accostamento.
    a presto!

    @federica: felice che ti piaccia :)

    @mariluna: quanto ti capisco: settembre è sempre stato un mesetto cruciale per conserve&co., ma da quando frequento i foodblog la situazione è diventata drammatica, gustosamente drammatica!
    un abbraccio!

    RispondiElimina
  6. ciao Wenny! Rieccomi! Che meraviglia questi vasetti! Se tornata dal mio breve soggiorno in Italia avrò tempo e ancora qualche buon peperone a disposizione, proverò a farli senz'altro!!!! Buona settimana! A presto!!! Sono contenta di ritornare a leggerti! Silvia

    RispondiElimina
  7. Ma che bella questa ricetta, Wenny! Io son un'amante della ratatouille, ho persino battezzato con questo nome il mio cricetino malandrino, ma non sapevo che si accompagnasse con una salsa... che a leggerla sembra un'esplosione, potrebbe piacermi tantissimo... prendo nota, lo sai? La adoro!
    Per le tazze con cui misuro gli ingredienti dei muffin, è tutta colpa del mio libro, Gemma Reece dà queste dosi. Per misurare, utilizzo, quindi, una mug classica da 250 ml, e devo dire che è appropriata, perché, infatti, riesco sempre a riempire i 12 alveoli della teglia, inoltre anche le proporzioni con gli ingredienti, invece, pesati in grammi, mi tornano. Puoi provare così, la tabella di conversione non ce l'ho...

    RispondiElimina
  8. Pipérade mon amour! L'adoro! E poi in queste settimane sto raccogliendo ricette a base di peperoni - che a me piacciono tantissimo e che trovo davvero versatili - per dar sfogo a questa mia passione prima dell'autunno (e dei tristissimi peperoni plasticosi di serra...). Dunque grazie per la ricetta e per l'idea! Ho anche visto la tua crema di peperoni e pinoli, una variante interessante rispetto alla mia di peperoni e pomodori secchi: la proverò. A presto

    RispondiElimina
  9. @SiLviA: ciao cara, bentornata! anche io sono molto contenta di poterti rileggere ;)
    ti auguro un buon soggiorno, a presto!

    @Onde: non sapevo che il tuo piccolo amico si chiamasse così, è un nome molto simpatico ;)
    ho scoperto tutto quel che so su questa pipérade proprio in rete...
    grazie per la chiarificazione riguardo alle tazze: adesso posso cucinarmi i tuoi muffins!
    un abbraccio!

    @sabrine d'aubergine: ah delitto, i peperoni di serra, ma che gusto ci sarà a mangiarli a febbraio??? :) Felice che la ricetta ti sia stata utile. Io vado subito a leggermi la tua: ti ringrazio per avermela segnalata.
    Buon pomeriggio!

    RispondiElimina
  10. accidenti mi sa che io 'sta delizia non l'ho mai mangiata... somiglia alla nostra "bandiera" ma noi ce la mangiamo appena fatta, senza conservarla! bella scoperta, bacioni :-)))

    RispondiElimina

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...