Il campo delle pesche

il pescheto di santa maria
Ogni anno, in questo periodo, si rinnova il rito della raccolta delle pesche.
Io e mia mamma abbiamo il nostro campo prediletto: nostro di nome, non certo di fatto (magari!), ma così familiare che ha tutto il nostro affetto.
Si trova in una campagna che ha visto la giovinezza e la maturità di mia madre e la mia infanzia. E' preziosa e insostituibile: sebbene all'oggi la frequentiamo davvero sporadicamente, quando siamo tra i suoi prati ci sentiamo profondamente "a casa".
Questa mattina siamo partite armate di buoni propositi e cariche di aspettative: ahimè, che delusione trovare le povere pesche piccole e schiaffeggiate dalla grandine! In ogni caso il proprietario, amico di vecchia data, ha tirato fuori delle casse che aveva riempito nei giorni scorsi, piene di frutti "di terza scelta" (piccoli, ammaccati, un pò indietro), che sono utilizzabilissimi per far marmellate e da sciroppare. Credo nel brutto anatroccolo che diventa cigno e loro non faranno eccezione.
Nei prossimi giorni sarò indaffarata, perchè queste sono un vero tormentone qui da me ;)
E anche quest'anno è andata.

nell'uliveta

il pescheto di santa maria

4 commenti:

  1. Il campo delle pesche, il giardino dei ciliegi, il posto dell fragole, i posti dell'animo, quelli che si iscrivono in noi a caratteri roventi, per sempre, fino a diventare parte integrante di quello che siamo, piccoli squarci di verità, dove le cose vere per miracolo accadono davvero. Il mio campo di pesche è un angolino nella campagna di Tolfa, lo sai. Ed è così dolce tornare...

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  2. Mi piace l'immagine del brutto anatroccolo che diventa cigno: mi piace credere in senso più ampio che sia possibile anche nella vita di tutti i giorni :))
    Che belle le more: quest'anno non sono riuscita a raccoglierle :)

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  3. Buon pomeriggio cara Wenny!
    Che belle queste passeggiate che racconti in compagnia della mamma all'insegna della raccolta di frutti... Le trovo così familiari.

    Mi era sfuggita la ricetta delle tue pesche sciroppate. Che peccato! Come forse saprai, io ho una vera passione per tutto ciò che si può mettere in un barattolino di vetro...
    Non conoscevo quel libro di cui parli nel post dedicato alle pesche, ma ha attirato tutta la mia attenzione.

    Mi piace molto passare di qua. È un angolo piacevole, dal sapore di casa, nel quale parlare di tante cose...
    Un abbraccio e buon fine settimana.

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  4. @Marilì: sono intorni di mondo, come amo chiamarli, unici e personali, parte fondamentale della propria vita. E quant'è bella anche la Tolfa...

    @lenny: una prospettiva lodevole :)
    quanto alle more, non credere: ne abbiamo trovate ben poche :\

    @Carolina: I tuoi complimenti sono così cari per me quanto un pò imbarazzanti :)
    scherzi a parte, sono molto lieta che questo spazio ti sia congeniale; ormai non sei neanche più un ospite, sei di casa :)
    buon fine settimana anche a te!

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