Marmellata di susinette selvatiche

susinette
Questa non è la solita ricetta per la marmellata di susine.
E' più una cronaca divertita della rocambolesca vicenda che ha avuto come epilogo una decina di vasetti di marmellata di susine.
Temo che tremino i puristi di fronte a queste dosi e passaggi ma tant'è: alla fine ne è venuta fuori una delizia, viscosa e sommessamente dolce, per non coprire l'asprigno (si dice o è prettamente toscano?) di questo frutto.
Tutto è partito da un regalo, e già questo è un buon inizio.
Alcuni amici ci portarono ben cinque chili di susinette, raccolte con pazienza da una sola, vecchia e parimenti produttiva pianta: a parer loro si tratta della varietà "bella italia", un nome che mi sa tanto di Bel Paese nel boom economico, di pieghe laccate e orecchini di perla e gonne a ruota tanto quanto di operai in tuta blu che escono dai cancelli della fiat stanchi e sporchi.
In realtà il nome è affibbiato a un tutt'altro che pretenzioso e vanitoso susino selvatico: una pianta cenerentola, utilizzata come innesto per i susini che fruttificano destinati al mercato.
Cosa fare con questi chili di frutta? Con la momi abbiamo pensato bene di toglierne "un pò" per mangiarcele nature, mentre il resto è andato in marmellata.
Una marmellata, come da titolo di post, fatta in notturna, a più riprese per colpa del sonno e del caldo afoso che imponeva di spengere i fornelli, perchè due pentoloni che bollono mentre c'è da stirare è veramente troppo.
Dunque ecco qui "la ricetta": ripeto, è venuta bene!
Vi auguro un buon fine settimana.

Marmellata di susine selvatiche (Bella Italia per i nostalgici)
(dato che ci siamo io e la momi nel mezzo, le dosi, a occhio stando a lei, sono rettificate da me, per quanto possibile)

susine selvatiche 5 kg scarsi
zucchero 700 g
mela una
acqua qb

Lavate le susine, snocciolatele e raccoglietele in una ciotola: se non avete lo snocciolatore, rete4 e i suoi bellissimi aiutano molto a non cascare dal sonno.
Lavate, sbucciate e tagliate a pezzi la mela.
Scolate un pò dell'acqua delle susine e trasferite tutto in una pentola capiente e dal fondo spesso: coprite e lasciatele ammorbidire nel proprio succo (occorre davvero poco tempo). Mescolate bene perchè niente si attacchi.
Conclusione della prima notte: se volete tentare mettete in frigo i pentoloni fino alla notte successiva, altrimenti proseguite con i passaggi sottostanti.
Passate al passaverdura e poi al setaccio la frutta, rimettetela nel pentolone e portatela a ebollizione. Lasciatela cuocere dolcemente per 35 minuti, in modo che si rapprenda.
Conclusione della seconda notte: e dire che eravamo partite più decise della precedente! Borda in frigo.
Dopo aver riportato a bollore la frutta, invasatela e lasciatela intiepidire. Tappate bene con tappi nuovi, poneteli in un pentolone d'acqua (sul fondo e tra i vasi è consigliabile mettere delle spugne o dei canovacci, perchè non si urtino mentre vibrano in ebollizione). Coprite con acqua fredda e portate a ebollizione: lasciateli per circa 15 minuti, spengete il fuoco e lasciateli raffreddare completamente prima di estrarli dal pentolone.

12 commenti:

  1. io ci credo che sia venuta benissimo si vede anche dalla foto!!e poi i puristi ogni tanto devono capire che a volte le cose fatte al momento senza troppe regole vengono anche meglio:-)
    baci imma

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  2. sei stupenda.
    basta, non ce la fecevo più, lodovevodire.
    che so' 'sti titoli bbellibbelli e tanto evocativi? e queste foto stupende? e questi post?
    tu cara, mi sembri alquanto ispirata in questo periodo, ed io aspetto sempre che arrivi il prossimo post....
    grazie
    ciao

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  3. p.s. la voglio fa' pure io, questa!

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  4. Avrei pagato per vedervi di notte con la luce soffusa e l'afa di questi giorni a fare la marmellata...
    Ma sai che mio zio in giardino ha lo stesso tipo di susine?! Solo che io pensavo che mi avesse sempre presa in giro con la dicitura "Bella Italia" e non mi sono mai presa la briga di controllare... Per me è una rivelazione!
    Fare la marmellata in casa è una delle cose che più mi piace e mi soddisfa. Sì è vero, può essere lungo, ma rientra nell'atmosfera della situazione...
    Grazie per i suggerimenti sul funzionamento di Blogger. Spero proprio che fosse quello...
    Buon caldo pomeriggio estivo.

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  5. Che io sappia, la marmellata fatta a più riprese ne guadagna, anche la Ferber in due volte... in ogni caso, a vederla sembra quasi un miele, ma sono sicura che ad assaggiarla non tradisce le sue origini acidule!!!

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  6. @dolci a... gogo: grazie, sei gentilissima!

    @vaniglia: carissima, m'imbarazzi. Piuttosto controlla la casella di posta va'... :)

    @Carolina: vedi! che bello quante cose s'imparano! E così giustizia è fatta per i nostri amici e per tuo zio ;)

    @Onde99: eh si, eccome se non le tradisce... ero un pò preoccupata per la dose di zucchero -scarsissimaaa- ma a alla fine dei conti si è rivelata giusta così.
    In casa non amiamo le conserve troppo dolci e di conseguenza, non usando pectina et similia, neanche belle compatte. E' un pò il nostro marchio di fabbrica :)

    Buon fine settimana a tutte!

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  7. Devo provare il metodo "bellissimi di rete4", sembra dare buoni risultati ...
    Scherzi a parte anch'io non prediligo le confetture eccessivamente zuccherine :))

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  8. bellissimo post, ottima ricetta, succulenta immagine della marmellata...
    che altro dire? Mi sa che sono proprio gli stessi fruttini asprigni, di stagione!
    ciao cara
    simona

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  9. Questa foto è meravigliosa, come il racconto del resto... as usual...mi hai messo voglia di fare qualche marmellata, giusto di notte però, hai visto mai beccassi il TG di rete 4...c'è rischio di farsi venire un colpo (oppure di sganasciarsi dalle risate, dipende un po' come la prendi...) :-)) Un bacio schioccante alla mia bella Wenny

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  10. @Marilì: cara, carissima... tutto bene spero, è tanto che non ti sento :\

    baci!

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