Soupes salées, soupes sucrées

In questi giorni una serie di circostanze ha fatto in modo che rispolverassi un mio vecchio libro di cucina.
Il cookbook test ha dato il "la", perchè mi ricordassi di averlo. La bella iniziativa di Maricler (a proposito della creazione di una biblioteca virtuale di stampo culinario) ha fatto sì che decidessi di recensirlo. Contemporaneamente ho scelto di contribuire all'ampliamento de "La libreria dei golosi" con un altro titolo, perchè quello di cui vado a parlare adesso non è il mio "libro del cuore", benchè ritengo che sia giunto il momento di portarlo alla ribalta.
Fin da quando decisi di acquistarlo ho instaurato un rapporto ambiguo con lui: l'ho portato via con me in un momento di vero rapimento estetico; le foto al suo interno sono così belle e invitanti che pensai che non potessero non esserlo anche le ricette.
Inbubbiamente lo sono: quel che mi lasciò interdetta fu lo scoprire che avevo acquistato qualcosa di completamente diverso da quel che mi aspettavo, ovvero una raccolta di zuppe originale ma di facile esecuzione e ben fotografata. Dovetti prendere atto che invece questo è niente meno che un libro d'autore, che Roland Durand è uno chef francese di grande esperienza e complessità, che è il referente del ristorante "Le Passiflore".
Zuppe. Salate e dolci specchia pienamente l'estro del cuoco in questione: suddivise in capitoli che individuano il luogo di provenienza dell'ingrediente principale (orto, fattoria, frutteto, campi, bosco e mare, in ultimo le esotiche), le zuppe sono dei veri viaggi trasversali e ricchissimi per le papille gustative. Mi piace paragonarle alla sontuosità caleidoscopica, cromatica e sensoriale in genere, con la quale spesso gli occidentali tendono a definire la cucina dell'est asiatico: non a caso Durand è un fine conoscitore di questa realtà, con esperienze lavorative notevoli e numerose nel continente asiatico.
Ecco che apparentemente le ricette sembrano facili, ecco che leggendo "crema di asparagi" alle tre del pomeriggio e con un bel mazzo di asparagi nel frigorifero si pensa di poterla proporre per cena. Ecco che poi leggendo ingredienti e procedimento si ritorna sui propri passi: un litro di brodo di pollo non è comodo da preparare, gestire zollette di zucchero, maizena, panna da cucina e burro non è semplice ma sopratutto non è veloce.
Sono preparazioni che richiedono tempo e desiderio: lo ritengo quindi un bel libro per fruitori "di nicchia", veri appassionati di zuppe & co., altrimenti è meglio lasciar perdere.
Mi sento comunque di consigliarvi di dargli una scorsa la prossima volta che andate in libreria: è un'esperienza interessante!

Durand, Roland (fotografie di Sophie Tramier). Zuppe. Dolci e salate, RCS Libri Spa, Fabbri Editori, Milano, 2003.

7 commenti:

  1. Ciao Wenny, grazie per aver diffuso il link :)
    E' davvero un piacere conoscerti, e scoprire un blog caloroso, ben scritto e davvero denso.
    Sulle zuppe io amo il libro della Bley, edito da Guido Tommasi, lo trovo pieno di ricette semplici, gustose e che trasmettono un metodo che permette di creare una grande varietà di zuppe. Ora però ho la curiosità di vedere questo libro di cui parli :)

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  2. wenny, questo libretto che hai iniziato tu a farmi conoscere, mi sta attirando parecchio.
    io mi ero riproposta di FERMARMI UN POCHINO con i libri di cucina sai, stavo pensando di "sdoganare" il paesaggio... non è che mi tiri di nuovo nel vortice, vero?
    p.s. appena passata e lasciato un paio di libri, da maricler!

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  3. Quiesto libro devo farlo mio!!! Wenny, dove l'hai acquistato?

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  4. @maricler: grazie, è piacere mio leggere i tuoi commenti. Quando si parla di libri è raro che non compaia (sotto qualche forma compaio comunque :)), da te ho già in mente cosa portare, presto ti scrivo.
    Mi appunto il titolo che mi hai lasciato: mi sembra un valido contraltare al durand!
    a presto!

    @vaniglia: TU vai in vacanza in un posto splendido e io rimango a casa a leggere libri, che colpa ne ho :P
    vado a vedermi le mollichine che hai lasciato, che bello!

    @Onde: lo ricordo benissimo, perchè non avrei mai sospettato di comprare dei libri... in un centro commerciale :)
    L'ho trovato alla libreria "Il Centro" (oddio mi sorgono dubbi sul nome) proprio ai Gigli, sai accanto a Bata e sephora (tra ciabatte e profumi, però!).

    baci a tutte :)

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  5. Perchè ti avevo persa di vista non so, ma ora recupero :)
    Se mi fosse capitato quest libro sottomano non mi sarebbe sfuggito, ma ora tu mi dai l'input per cercarlo in reta, hai fatto una descrizione che tradotta nella mia lingua suona più o meno come "compralo, subito" :)
    La libreria virtuale di Maricler è un luogo di indicibile tentazione (a cui ho contribuito), che frequento con prudenza! :)
    Ciao, a presto

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  6. E' una recensione appassionata che delinea con precisione le peculiarità del testo :))
    Interessante!!!

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  7. @Ciboulette: che bello leggerti qui, benvenuta!
    Anche a me spesso giungono messaggi inequivocabili di quel tipo. Che guerra non metter mano al portafoglio :)

    @lenny: grazie grazie grazie!

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