Da Petra a Shawbak

Il castello di Shawbak

Dopo avervi portato a passeggiare per il Giardino di Boboli, voglio parlarvi di quello che ho visitato all'interno della Limonaia, del quale chi tra di voi ha l'occhio acuto ha già intravisto.
"Da Petra a Shawbak" è una mostra a carattere architettonico-archeologico, che si propone di illustrare i risultati delle ricerche condotte in Giordania dall'Università degli Studi di Firenze nell'ultimo ventennio.
Attraverso un allestimento espositivo innovativo e sperimentale per l'ambiente museale italiano (a carattere "inglese": personalmente non me ne intendo, alla luce dei risultati ammetto che sia suggestivo e coinvolgente anche se "difficile" da seguire in alcuni punti e non soddisfacentemente chiaro) viene esposta la storia di Petra, fondata come capitale dell'impero dei Nabatei (uno dei più antichi popoli arabi), poi conquistata da Romani, Persiani e Arabi.
Nel secolo crociato (1100-1189), sotto Baldovino I, con la costruzione del castello di Shawbak, ritornano ad essere intessute le relazioni (commerciali, diplomatiche, militari) tra Mediterraneo e Arabia, tra Siria ed Egitto.
E così, attraverso capitelli marmorei, fregi e lapidi, conche e vasi da zucchero, spade cotte e cannoni vengono illustrate le vicende della Transgiordania, muovendosi all'interno delle dinastie e personaggi di spicco.
A conclusione di questa esposizione, si trova la sezione dedicata al progetto di restauro di alcune tra le emergenze architettoniche del sito di Shawbak.
Una visita che non è assolutamente rivolta soltanto a chi è "del settore": si propone piuttosto come viaggio attraverso una delle aree più affascinanti, controverse e combattute, culturalmente ricche e coacervo di esperienze della nostra Terra.
Così come ho fatto precedentemente, ve la consiglio caldamente. Magari a settembre ;)

13/07/2009-11/10/2009
Limonaia di Palazzo Pitti, Firenze
info e prenotazioni: 055.294883

Il castello di Hal Abis e sullo sfondo Petra

Opificio di Shawbak

Chiesa superiore a Shawbak

Tutte le immagini appartengono allo Studio Esseci.

© Mauro Foli

7 commenti:

  1. Foarte interesat subiectul postat de tine, m-am uitat pe blogul tau si imi place ce am vazu am sa mai revin cu siguranta.
    O zi buna!

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  2. Wenny, scusa se sono così venale, ma il biglietto quanto costa? Occorre prenotare? Perché, come potrai immaginare, questa mostra mi interessa tantissimo: della Giordania ho un ricordo bello e sognante, anche se molto ovattato, perché sono passati più di vent'anni... e avrei voglia di commuovermi rivedendone un pezzettino... a Settembre, che ormai la testa è in Alsazia...

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  3. @Onde: cara, non hai certo da scusarti: si tocca uno dei tasti peggiori del sistema museale fiorentino (direi nazionale).
    Il costo del biglietto intero è di 10 €, tantissimo a mio parere. Ci sono le classiche riduzioni: io non ho pagato perchè studente di architettura, purtroppo però non credo che ci sia qualcosa che ti possa interessare... forse under 26, ma non ricordo esattamente, anche in quel caso devi essere studente...
    C'è da dire che con quelle 10 € hai accesso a un altro museo interno a pitti (gli argenti? oddio non ricordo neanche questo :\) e ovviamente a tutto il giardino.
    Purtroppo è una situazione deludente...
    Buona giornata :)

    @Cioara Andrei: benvenuto e grazie!

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  4. Le immagini che riporti sono emozionanti e sicuramente un preludio di quelle che la visione della mostra può suscitare.
    Mi piacerebbe tanto poterlo fare: grazie per le info :))

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  5. cara lenny, sono felice di sapere che ti abbiano emozionato: sono riuscite a parlarti come hanno fatto con me :)

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  6. Questi posti incantati sono nella mia lista personale "viaggi da fare (che non riesco mai a fare)", da almeno una quindicina di anni. E' interessante poterli studiare da qui, immergendosi nella loro storia, saltando una buona porzione di tempo e di spazio insieme. Sempre stimolanti i tuoi post, cara Wenny. Sai che tempo fa, a ridosso del tuo post sul Caravaggio, ho mostrato alcuni suoi dipinti a Marta (su un libro che avevo anche dimenticato di avere) che ha gradito moltissimo ?
    Bacio Nabateo !!!

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  7. Marilì, che gusto che sei! Io di liste di viaggi non ne ho, non sai quanto mi piacerebbe conoscere la tua ;)
    Sono felice di sapere che Marta ha apprezzato, dev'essere stato un momento incantevole, commovente!
    Baci stretti,

    wenny

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