Sergio Cerchi

Non mi era mai capitato di ricevere un dono del genere.
Nonostante abbia da sempre una viva passione per le arti (figurative e non), che ho concretizzato in forma educativa frequentando il liceo artistico (prima che fosse corrotto tramutandosi in una disgraziata, squallida e deprimente copia di uno scientifico, senza latino e con meno matematica) e successivamente la facoltà di Architettura (che versa in condizioni ancora peggiori, se è possibile), niente di lontanamente simile era mai entrato a far parte "delle mie cose".
mister f. ieri sera mi ha rinchiusa in camera per una decina di minuti dato che "ho qualcosa per te ma lo devo sistemare"; lo sentivo scartare e spostare, muoversi per il corridoio, il ripostiglio e il salone. Ho pensato che stesse trafficando con qualche vestito impalpabile, oggetto di miei chissà quali e quanti spassionati commenti durante le passeggiate di rientro la sera tardi, uscendo da Grom con un paio di coppette straripanti di crema, fondente e vaniglia, con l'immancabile biscottino di meliga a mò di palettina.
Mi scuote da questi voli immaginari spalancando la porta e entrando trionfante: "vieni". Eccomi si, arrivo.
Eccolo lì, appoggiato sul massello scuro del grande tavolo.
Il trittico di Sergio Cerchi, Uccelli V.
Chi in vita sua ha perso i sensi almeno una volta capirà bene lo stato d'animo con cui ho accolto quello che mi si parava di fronte: non mi ricordo niente. Buio. Non saprei descrivervi le sensazioni che dentro di me si sono affollate. Un impasto di emozioni, neanche un groviglio, che bene o male, con più o meno pazienza, prima o poi riesci a dipanare. Realmente senza parole. Ero consapevole unicamente del fatto che qualcosa di estremamente bello era accaduto: un gesto di rara bellezza quello di mister f., che ha ne ha portata ancora nella mia vita.

Vidi questo trittico su tela alla galleria Pananti di Firenze, qualche mese fa. Adesso aspetto di metterlo qui :)
Purtroppo in rete non ci sono immagini accettabili, ho quindi scansionato per voi la copertina dell'ultimo catalogo. Il quadro che mi è stato regalato si trova nella virtuale sala 8 del sito dell'artista, a destra, Trittico Uccelli V.

Sergio Cerchi (1957) è nato a Firenze, citta' in cui tuttora vive e lavora. Si è diplomato all'istituto d'Arte di Porta Romana ed ha frequentato i corsi del Conservatorio Cherubini. La sua formazione ha compreso fin da giovanissimo esperienze contigue di musica ed arti visive: due passioni inscindibili, coltivate con tenacia e determinazione, che lo hanno portato a frequentare le botteghe di alcuni artisti ed a suonare in varie formazioni musicali. Ha iniziato a dipingere intorno a 15 anni, sperimentando tecniche e approcci diversi, fino alla maturazione di un suo stile personale. "Figure e geometrie" compongono la sua visione del reale, contrassegnata da una spinta etica che esprime valori non solo artistici, ma filosofici, storici e psicosociali. Dai primi lavori pittorici con paesaggi e vedute, si è evoluto verso evocazioni "cubiste" e rielaborazioni del proprio vissuto, che hanno radicalmente mutato l' impianto materico e coloristico. Soggetti e sfondi si moltiplicano nella sua pittura come su di un pentagramma musicale, sfumando orizzonti piani e volumi, in cui figure e particolari emergono leggibili e composti in modo affatto originale. Cromie di colori ad olio, dalle calde tonalita' di rossi carminio, mescolati a sfumature ocra, a verdi antichi e blu con sapienti ombreggiature di grigi luminosi, danno corpo ad elementi petrosi, scultorei, emblematici delle materie e sostanze dei più grandi maestri dell'arte dai Primitivi al Rinascimento, di cui si nutre appunto la poetica e la pittura di Sergio Cerchi.

11 commenti:

  1. ciao weeny ;) prima di finire di leggere il tuo post (sei architetto anche tu? non lo sapevo! anch'io :D) ti linko qui un post interessante sull'agar-agar:
    http://daniele-pasticcere.blogspot.com/2007/10/agar-agar.html
    e mi sa che la prossima volta lo uso anch'io: ho i tuoi stessi "pregiudizi nei confronti della colla di pesce (che in realtà è di maiale...(non che ci sia niente di male, però... quasi)) non sapevo proprio che fosse utilizzabile per la pannacotta: l'ho sempre usato per salse, gelatine e mousse!
    baci ;-)

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  2. Che regalo meraviglioso!!!! Posso capire come ti sei sentita, immagino in parte per la gioia di aver ricevuto un regalo così bello, in parte per l'emozione di scoprire che qualcuno ti ama al punto di fare per te una tale pazzia...

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  3. @salsadisapa: grazie mille :) per curiosità un giorno guardai la lista degli ingredienti utilizzati per produrre colla di pesce: alla lettura di -legamenti- avevo già dichiarato guerra.
    buona giornata!

    p.s.: non ancora architetto, quasi!

    @Onde99: brava, non ci sono dubbi sulle tue doti di indagatrice dell'animo umano nè su quelle di scrittrice.
    grazie, è sempre molto bello leggerti :)
    un bacione!

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  4. Mi si è piantato qualcosa in gola mentre leggevo le tue parole, tutte d'un fiato, poi ho aperto il link e... la fitta è passata al petto, che si è aperto in un cielo terso, attraversato da pensieri bellissimi su ali bianche. Si è sciolto poi tutto, così, lasciando un rigo umido, verticale, un solco di emozione inspiegabile. E di questo, fondamentalmente, vivo.
    Grazie grazie grazie Wenny

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  5. Che bello il tuo blog, non c'ero mai stata :)

    Che sorpresa deve essere stata, al di là di ogni immaginazione! E tu che ti accontentavi di una coppetta alla crema... eheh ;)

    *

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  6. @Marilì: cara, carissima Marilì. Sono sempre più felice di leggere le tue parole, ahimè brevi commenti ad altrettanto brevi post eppure così incisive e significative. Sono io che ringrazio te, per l'ennesima volta.
    Abbracci stretti stretti, buon fine settimana!

    @tartina: benvenuta, spero tornerai ;)
    Eh si, grande, grandissima sorpresa e ti dirò, in parte anche imbarazzante...
    ciao!

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  7. ooooohhhhh.... (omissis di parola poco educata ^^) che regalo meraviglioso!!! bellissima giornata per te, come lo è stata per me oggi per altri motivi. Veramente un bellissimo pensiero da parte di Mister F.

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  8. come descrivi bene quel senso di stordimento che annebbia il cervello e la memoria e che ti prende di fronte all'inaspettato, di fronte all'emozione che ti conquista tutta e che ti porta in un punto dove non sei mai stata.
    Che bel regalo. E come sarà bella la vostra cucina :-)
    un gran bacio

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  9. Un gran bacio a te, cara Wenny perchè questo nostro legame non è da poco e poi uno alla cara Frenk, chè mi sento così legata voi due, che...proprio non so...oggi è stata una giornata dura, non so bene del mio futuro, però vado a letto col sorriso. Perchè a volte le parole non bastano e a volte sì. Buon weekend !!!

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  10. Un gesto così intenso è più eloquente di ogni parola: è una dimostrazione di amore incondizionato che si libra ad altezze incommensurabili :-)

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  11. @ziomick: ne sono felice, qualunque essa sia te la sei meritata sicuramente.

    @la frenk: cominciavano a mancarimi i tuoi commenti, bentornata.
    Stordimento è una delle parole che proprio mi mancavano e che trovo molto adatta: grazie!
    un bacione a te

    @Mailì: vero, mi ripeto dalla mail :)
    bacioni cari

    @lenny: hai condensato con eleganza e precisione quello che mi è capitato. Spero di non dover mai fare a meno dei tuoi commenti :)
    un abbraccio

    buon lunedì a tutti!

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