Il cookbook test

cookbook test
L'iniziativa la trovai fin da subito un'idea simpatica. Non avevo fatto ancora un test dacchè sono nella rete di blogger e francamente battezzarmi con questo qui mi sarebbe piaciuto, visto che riguarda una mia grande, radicata e in continuo sviluppo passione (come sapete, qui su wennycara trova ampio spazio ma sa condividerlo con una valanga di altri interessi).
Poi vennero i primi dubbi, che mi condussero ad abbandonare l'idea: scartai l'adesione mentre continuavo a leggere. Il mio cervello elaborava: no dai, accidenti che bella libreria, ben fornita, che accuratezza, e bla, bla, bla.
Insomma, non presi coscienza realmente dello stato in cui si trova la mia libreria: agghiacciante, un tonfo in pieno petto. Per me!
Io, che i libri me li porterei a letto tutti quanti, coccolandoli come una balia coi suoi bebè (nessun orologio biologico sta per scattare!) se soltanto non si sciupassero, io, che ho la mia libreria "generale" organizzata in ordine alfabetico perchè è notevole e impiegherei troppo a trovar quel che cerco, io, che la mia libreria "specializzata/professionale" la tengo ordinata per argomento eguaiachilatocca, io sono riuscita a fare qual che sto per raccontarvi con i "miei" libri di cucina!!!

1. Secondo quale logica sono stati disposti i libri di questo scaffale?
La premessa di dovere, che poi esplica ciò che testimoniano le fotografie, è che in realtà non posseggo una "mia" libreria di libri di cucina. In casa esiste LA libreria dei libri di cucina, che equivale a dire tanti scaffali sparsi per la casa più un paio di mobiletti, uno nell'ingresso e l'altro nella stanza da letto di mia mamma (che per OVVI motivi non ho fotografato).
In questi spazi si miscelano dunque gli interessi delle tre donne di casa, le loro propensioni, il loro approccio nei confronti della cucina esemplificato dai testi che comprano. Non solo: i poveri libri di settore si mescolano ad altri, decisamente "profani".
Iniziamo.
Lo scaffale della cucina, da sinistra: una rilegatura homemade dello storico Petroni,edizioni e raccolte di autori vari sulla cucina toscana, diversi libretti di Buonassisi inframmezzati da uno dei quadernetti must di casa nostra, con preparazioni scritte da me e mia sorella a pochi anni, sotto dettatura della momi.
A seguire: il primo dei volumetti sui grandi cuochi italiani e loro ricette (ignoro dove siano gli altri) poi il primo grande blocco degli so 80's guidacucina, (il secondo/terzo sono in camera della momi), un'edizione splendida dell'Artusi, una telata rosso cardinale puntualmente rivestita.
Disposti orizzontalmente, a fermare i precedenti: un libretto decisamente ben fatto sulla cucina italiana, uno su pane e preparazioni salate da cui attingo spesso e un prezioso testo sulla cucina folk umbro-toscana. Si conclude con quaderni, quadernetti e foglietti svolazzanti. Riassumendo, qui si trovano prevalentemente libri che riguardano mammà.
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Passiamo alla vera vergogna (che oltretutto riguarda me più da vicino): il mobiletto dell'ingresso.
Qui i libri stanno insieme... agli elenchi telefonici e alle pagine gialle! Il motivo è banale: sono gli stramaledetti (in realtà sono bellissimi!!!) formati della guido tommasi (come potevano mancare), che credo creino problemi di collocazione a una buona percentuale di fruitori.
Insieme a questi si trova la maggiore quantità di quelli di mia sorella.
Lei, a sinistra, si butta su riviste formato quadrotto e la serie completa delle pubblicazioni di Allan Bay, le cui ricette segue meticolosamente (arrivando a fare un litro di besciamella per due persone, senza scomporsi minimamente). A destra il mio blocco: un paio di Trish Deseine, Roland Durand e una pubblicazione (quella che mi ha soddisfatto maggiormente) sulla cucina vegetariana. Nel quadernone ad anelli verde ci sono tutte le ricette vostre, care foodblogger mie :)
Come alcune sapranno, sono in fase di trasloco, per cui altri (Deseine, Hay) sono a casa di mister f. .
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L'ultimo scaffale, della libreria "famigliare": questo fa ridere e mettere le mani nei capelli, arrendendosi di fronte al caos che regna sovrano. Qui il misto cresce ancora, i libri di cucina convivono con i testi scolastici della momi, pubblicazioni artistiche da troppi euro, l'opera omnia di Dante e i testi universitari di papà.
In sintesi: ancora libri di cucina etnica, folk, sale & pepe con le raccolte che ritengo migliori , Ada Boni e lo scartocciatissimo Lisa Biondi.

2. Quale libro raccomanderesti ad un amico/a che si intende di cucina?
I grandi ricettari della cucina italiana, per assaporare e riassaporare la nostra storia: Petronilla, Il cucchiaio d'argento.

3. Quale ad un principiante che ama la cucina e vorrebbe imparare?
Sicuramente Ada Boni. Da seguire puntualmente. Sono fatta così, se vogliamo un pò rigida: se si vuole imparare una cosa si fa con tutti i crismi e col rispetto che chiede. Oltretutto trovo Ada Boni molto femminile e elegante.

4. Il più indicato per "cucinoterapia".
Un testo che ahimè non trovo più (utile, eh?), che spiegava come coltivare un piccolo orto o erbario per poi cucinarne i frutti... mi manca tanto!

5. Quale di questi libri ti ha reso quello che sei?
Tutti e nessuno: un mix caleidoscopico che ha una tendenza ben chiara ma ancora non si è (non vuole) definitivamente formata.

6. Il libro di cucina più bello esteticamente? E altrettanto valido come ricettario?
Difficile scegliere. In ogni caso la scelta andrebbe effettuata all'interno della Guido Tommasi, hanno una politica grafica eccellente.

7. Se ne potessi salvare solo uno?
Il libretto verde con le ricette della famiglia, che è passato di mano in mano da diversi anni: ognuno di noi ha scritto qualcosa lì dentro.

8. Se fossi un libro di cucina, o una collana, quale saresti?
Un libro che non è stato ancora pubblicato e mai lo sarà: il ricettario di Christian, nostro chef per un'estate :)

Se avete avuto la pazienza di leggervi TUTTO fin qui, vi meritate un bacione!

6 commenti:

  1. naaaaaaaaaaaaa!
    ma cosa ho fatto di bello per meritare tutto questo?
    vorrei dirti un sacco di cose ma so già che ne lascerò un bel po' per starda...
    - la prima, hihi, ti ho estorto un titolo inglesizzante, eh?
    - la seconda, due post di seguito che un po' mi riguardano, mi sento così onorata!!
    - e poi, il commento sulla BELLA libreria curata, sono andata a cliccarci dentro con il dubbio che fosse rivolto a me, e LO ERA, pazzesco, considerndo che quello è uno scffale che sono riuscita a strappare a monsieur patou, nel casino totale della casa-cantiere...
    - parliamo della tua, di libreria, che bel post, che cosa fantastica tutta questa trasversalità di temi e di tempi, mi hai fatto venir voglia di ampliare il mio descrivendo "le succursali" chez mamma e chez sorella1 (sorella2 ancora troppo piccoletta per avere succursale), ognuna con la sua versione dell'artusi (momo bello, telato e rilegato in rosso, molto simile al tuo...). Evogliamo parlare del varco che ha aperto in me la cucin folk umbro-toscana?
    - concordo sull'orto-cucinoterapia (ci simo andate vicine, qui, eh? .. anche sui guidi tommasi, come poteva essere altrimenti...)
    - ho capito, Ada Boni devo consultarlo, non è la prima volta che ne avverto la necessità, e confesso non so nemmeno che aspetto abbia.
    - io in verità sono tutto il contrario di te con le ricette: l'80% vengono stravolte, oppure le leggo, penso di farle m poi finisce che faccio tutt'altro, mischiandole, cambiando gli ingredienti, e spesso anche le quantità (credi che su tutto ciò influisca la differenza tra la "scuola romana" e quella "fiorentina" di composizione (;-P))?
    - mi ispira il tuo libretto sulle zuppe (e anche quel "mangiar sano" in cima...)
    - e soprattutto, che emozione vedere il quadernone con le "nostre ricette"!!!!
    grazie, anche tu meriti un bacione se hai letto tutto questo mlloppetto.
    e un abbraccio
    dall'amica "vany"

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  2. Ogni libreria è un mondo a se stante che molto dice della persona che la cura e coltiva con amore e passione: la tua esprime molte cose di te e del tuo essere una persona che non si ferma in superficie, ma che va a fondo delle cose :))

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  3. Ora accanto a questa libreria fisica si erge quella virtuale di questa iniziativa ma anche semplicemente quella virtuale che ognuna di noi ha nei suoi preziosi segnalibri del browser. Ed è bellissimo.
    P.S: Incredibile, lo sai, che anche io ho il quadernone con gli anelli per le ricette "to do soon" ??? Piccoli segni di sintonie e affinità più profonde (elettive?)
    Baci grandi con tanti auguri di un weekend sprizzante energia

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  4. ciao Wenny! Mamma mia che ordinata! Io non lo sono affatto, o almeno lo sono per alcuni, non per altri... non ho un criterio univoco, ma devo dire che nell'apparente disordine che in realtà ha una sua logica misteriosa, so sempre localizzare tutto... quando inizierò a perdere l'orientamento ti chiederò una consulenza! a presto! S.

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  5. @vaniglia: è inevitabile trascurare qualcosa in una risposa ad un post...
    -come avrebbe potuto essere altrimenti? la domanda la giro a te! mi ha incuriosito molto, moltissimo la tua libreria: affatto "preconfezionata" bensì molto personale;
    -mamme zie suocere e sorelle... hai anche un'etichetta, no? ;)
    tendo a essere perfezionista si, o meglio non mi sento pronta a esperire andando a naso: sono facilmente deprimibile a causa dei disastri culinari :) ecco perchè seguo fedelmente una ricetta, per "impadronirmi" di tecniche e quant'altro (comunque gli esperimenti, per pochi che siano, ci sono eccome);
    -durand: particolare. Ammetto di averlo acquistato in un attimo di estasi a causa delle fotografie. Le ricette sono abbastanza impegnative, sopratutto per gli ingredienti: è indubbiamente un autore "esigente".
    ti leggo sempre con grandissimo piacere.
    bacioni!

    @lenny: è vero. I libri me li porterei sulla famosa isola deserta prima di altri "generi di prima necessità" ;)

    @Marilì: si, anche la cartella dei segnalibri dice molto di noi :)
    io opterei per "affinità più profonde" alla luce di quanto leggiamo ogni volta...
    baci baci

    @SiLviA: Ordinata io? Mica sempre sai! Poi il disordine può essere in larga parte relativo, variando da persona a persona :)
    a presto!

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  6. Direi che DEVI partecipare. Che bel calore che trasmette il tuo blog, non lo conoscevo e già mi sembri di famiglia :)

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