Il soffiato di formaggio

Non so proprio come ci si possa riuscire ma prima o poi lo scoprirò e imparerò i trucchi. Anzi, se ne avete, ben vengano...
Non SO documentare la riuscita di un soffiato (come ho iniziato a chiamare i soufflè dopo aver scovato questa ricetta): avendo come obiettivo quello di fotografare la conclusione della ricetta, mi ritrovo a desistere sempre, per la paura confessata che faccia flop. Stavolta vi chiedo di credermi sulla parola :)
Ebbene, questa ricetta qui l'ho collaudata e riuscendo a me immagino che non incontrerete problemi a seguirla e concluderla con i dieci e lode dei commensali ;) E' tratta da "Lisa Biondi", ricettario del 1966 per... giovani donne, che chiedevano:

<<... mi sono sposata da poco e il mio problema principale è quello di cucinare bene, perchè mio marito è un buongustaio. Perchè non fai un libro di ricette, pratiche e non troppo difficili?>>

Quindi, almeno per curiosità...

Soffiato di formaggio di Lisa Biondi (rivisitato da me: le dosi sono per 2 persone)

burro 30 g
farina 1+1/2 C
latte scremato 1 bicchiere
parmigiano reggiano grattugiato1 C raso
scamorza affumicata tagliata a julienne (o altro formaggio a pasta filata) 40 g
uova 2 piccole
sale
noce moscata


Preriscaldate il forno a 180°C.
In una casseruola fate sciogliere il burro, unite la farina e appena si sarà imbiondita versate il latte freddo in una volta sola. Rimestando, cuocete la besciamella finchè non compariranno i primi segni del bollore. Spengete subito, salate, insaporite con la noce moscata, unite parmigiano e scamorza e lasciate intiepidire. Attenzione: la besciamella deve risultare molto fluida.
Aggiungete i tuorli d'uovo uno alla volta, mescolate e incorporate le chiare montate a neve. Mescolate di nuovo, delicatamente dal basso verso l'altro.
Trasferite il composto in due stampi monoporzione imburrati e spolverati di pangrattato.
Infornate e cuocete per circa 25 minuti. Sfornate e... a tavola, veloci!

8 commenti:

  1. ma questo libro bellissimo dove lo hai trovato?
    e come si chiama?
    mi sa che lo faccio stasera o domani, insomma cmq nel finesettimana!
    ..e poi che nome stupendo, io ho un po' una passione per i vocaboli antiquati (è antiquato, no?), e non mi dire che anche tu! (sarà forse per questo che impazzisco per Pellegrino Artusi?
    Baci, e buon we!

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  2. Wenny! Wenny!!
    dimmi che è lui!

    BIONDI Lisa
    La cucina emiliana.
    Bologna, Carroccio, 1966.
    pp.208.

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  3. cara vaniglia,
    qui da me si direbbe "'eddie no!" (= ti pareva). Chiaro che adoro i vocaboli antiquati, come l'antipatia nell'utilizzo di termini stranieri per ciò che invece è italianissimo :)

    Il libro non è quello, bensì

    BIONDI Lisa, "Pronto... Qui Lisa Biondi- 500 ricette 100 piatti al formaggio", edizioni Carroccio, Bologna, 1966, PP 288 (LIRE 800 :D)

    Manco a dirlo... se lo comprò via posta la momi quando aveva 18 anni...
    buona cucina!

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  4. ohoh, allora m'è scappato we al posto di finesettimana! (e pensare che non lo uso mai parlando, ma scrivendo è possibile che esca, per brevità, tremenda eh, 'sta brevità?)...
    avevo intravisto anche questo titolo, ma non riuscivo a scovarlo bene su internet, grazie! il problema è che adesso dovrò cercare le 800 lire!!!
    :P

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  5. Buongiorno cara!
    Carinissima la storia del ricettario per "giovani donne" e altrettanto tenera la tua mamma che lo aveva comprato... Cosa non si farebbe per le proprie dolci metà!?!?
    In casa mia, invece, da generazioni vige una sorta di dedizione e fedeltà assoluta a Paolo Petroni e le sue Bibbie. Dedizione che io ho prontamente interrotto facendo gridare allo scandalo, ma deliziando anche i palati più incorruttibili...

    Il soufflè è pure un mio problema...

    Buona domenica!

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  6. io il soffiato non l'ho mai fatto...!!! forse è il momento di provarci! :-)))
    ha un debole per queste tue ricette 'antiquate'...
    un bacio

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  7. Ti credo ma ho deciso di tenermi il più lontano possibile da soufflè e preparazioni delicatissime. Preferisco avere la certezza della perfetta riuscita di un piatto...entro facilmente in depressione da disastro culinario :)

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  8. @vaniglia: :D

    @Carolina: è verissimo. c'è da dire, a onor del vero, che la mia metà si da da fare in cucina ;)

    @la frenk: cara! il fatto è che a me i cibi morbidosi danno assuefazione... stai attenta ;)

    @Antonella: si, è un effetto che sentono in molti... ma detto da te suona quasi incredibile :)

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