...casa.

in soggiorno
Sono passati diversi giorni dal mio ultimo post, il centesimo oltretutto, così come mi avverte la bacheca.
Anche quello che sta per arrivare sarà un "post fotografico"; mi piace pensarlo come un momento di pausa tra amici, durante il quale, appollaiati sugli sgabelloni di una cucina fino a poco prima in piena attività, si scorrono alcune fotografie, commentandole, facendo battute e decidendo quali portare in stampa. Quelle che metto sul tavolo oggi ritraggono angoli della casa di mia nonna, un piccolo e grazioso cristallo di camere incastonato su un poggio, ai piedi di uno dei tanti passi del mio appennino: sono stata da lei qualche giorno fa e non ho resistito ad alcuni scatti. Mi è sembrato di riuscire a tenere con me un pò di quella luce, della fragranza dei suoi fiori così come dei suoi modi di fare, dei gesti e dei movimenti con cui la mattina si muove per sbrigare le faccende.

pausa di lettura
E allora casa sia: la casa in cui cresciamo, quelle dei nostri familiari e dei nostri amici più stretti, le "seconde" del fine settimana, che quando le apri sembra che riempiano i polmoni. Quelle da ristrutturare, che invece ti fanno respirare polvere di calce mentre un pò demoralizzato ragioni in numeri. Quelle da conoscere con laser e livella alla mano, per poi stenderle su un foglio di carta bianca. Le case che vedi da lontano, che si stringono l'una all'altra nei secoli che hanno vissuto, regalandosi agli occhi come il cuore delle nostre città; le case spilungone, grigie o dalle texture improbabili che tanto ci fanno accapponare la pelle: che colpa ne hanno loro, se poi chi le ha fatte nascere è così sleale che si rifugia tra le rustiche mura di una casa contadina?
Le case sudate da una vita e le case perse in un battito di ciglia, i fantasmi di quelle che vorrebbero essere costruite con il nome di new town e quelle che ancora vivono nel ricordo bruciante, che vogliono rivivere là dov'erano.


Quelle che abbiamo e che avremo, che ci vedranno giorno dopo giorno, diventando consapevoli confidenti.



10 commenti:

  1. belle sensazioni dal tuo racconto. senso di coccole dalle tue foto. ho una perfetta percezione del tipo di casa che hai descritto, quella di tua nonna. a me sono rimasti gli odori. indelebili dentro di me. tanto che certe volte nei centri storici mi bloggo. paralizzata a seguire come un cane la scia che mi riporta indietro. ad una casa e ad un tempo che sono rimasti dentro di me :)

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  2. Bello, bellissimo.
    Sarà che per me è un momento un po' delicato per quanto riguarda il tema "casa", ma con questo post hai fatto proprio centro...
    In particolare, mi è piaciuto questo passaggio "Le case sudate da una vita e le case perse in un battito di ciglia". In questo momento un po' mi rappresenta, ma spero tanto che non mi rappresenti fino in fondo...
    Perché io mi affeziono sempre così tanto alle cose? Non dovrei, starei meglio, ma non ci riesco... Alle cose lego ricordi e questo mi impedisce di rimanere distaccata.
    Bel post, Wennycara, ti sussurro un grazie...

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  3. mi hai fatto correre i brividini su e giù per la schiena...
    un bacio

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  4. wenny, non dico niente, perchè hai fatto anche a me accapponare la pelle. è bello il modo che hai di dire le cose, così diretto, e poetico al tempo stesso.
    non c'è una virgola in più, nè una in meno.
    ciao, un bacio.

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  5. care ragazze,
    sono io che ringrazio voi e vi mando i baci. Grazie delle vostre bellissime parole, sono felice di riuscire ancora a raggiungere le persone con quello che scrivo, visto che la scrittura è stata da sempre "sorella e madre".
    In particolare:

    @ciciuzza: due righe e hai dipinto un quadro. Meraviglioso.

    @Carolina: carissima, capita spesso anche a me. Un esempio che chiarirà in maniera inequivocabile: tengo ancora in una scatolina le targhette metalliche che numeravano gli sgabelli del mio liceo artistico... ho una catena di ricordi che mi fa inorridire al solo pensiero di gettarle via :\

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  6. un post delicatissimo, un po' malinconico, ma di quella malinconia che riesce a scaldare il cuore e a dipingere un sorriso
    Un bacione e grazie
    PS buon centesimo post...anche se in ritardo :D

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  7. una casa a noi cara è come una seconda pelle. ha un suo effetto tattile, un suo profumo, un'estetica tutta sua fatta più di sensazioni che non di caratteristiche fisicamente descrivibili... bentornata :)

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  8. Ciao Wennycara!
    Vengo a risponderti qua, così sono sicura che non ti sfuggirà...
    Per quanto riguarda Bizzarri, sono contentissima... Mi fa proprio piacere che ti sia piaciuto!
    Invece, riguardo al post... Beh, è stato un mio errore. Ieri sera stavo sistemando un po' il blog ed ho combinato un pasticcio. Ho pubblicato una cosa che non era da pubblicare (per ora?!), e quindi l'ho tolta immediatamente... Colpa mia!
    Ti auguro una buona serata.

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  9. Mi han colpito subito le foto, ricordi di un viaggio in Umbria e dei vasi di Deruta, i fiori ricordi di mazzi visti in casa, ricordi di case (come dici tu: seconde case, case vissute case visitate). Si questo post ha suscitato anche in me tanti bei ricordi!

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  10. Questi commenti mi sono davvero utilssimi :))
    ho ritrovato due blog che da tempo volevo visitare, quello di Fra e di iLa :) grazie, mi avete lasciato delle bricioline importantissime!

    @salsadisapa: una seconda pelle si, brava. Se non lo è la mia casa, francamente mi sentirei a disagio e un pò smarrita...

    @Carolina: presumevo. Ma è bene accertarsene ;) (anch'io ho combinato dei pasticci notevoli armeggiando con l'html, ecco perchè ho delegato la gestione :))

    buona giornata a tutte!

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