Coquinarius

Tra poco partirà un lungo fine settimana, festoso o festaiolo a seconda dei casi, descrivibile dai riti tradizionali o riassumibile simbolicamente con una trasferta fuori città all'insegna di pane amore e fantasia.
Oggi recensisco un locale, apro e chiudo una breve, leggerissima parentesi in un periodo che ahimè è davvero schiacciante; se nei prossimi giorni saranno le sedie delle tavole da pranzo a tenervi in ostaggio, beh, vi consiglio di appuntarvi il nome di questo posto e di metterlo in agenda ;)
Vi parlo di Coquinarius, enoteca come recita il biglietto, questo e molto altro aggiungo io.
L'ho scoperto per caso, cambiando strada per tornare a casa: mi sono fermata a leggere il menù sul leggio fuori dalla porta e ho deciso di prenotare un tavolo per il sabato seguente.
Che dire?
Ambiente curato, accogliente e confortevole, che ben si destreggia tra i tratti caratteristici di Firenze (/Toscana) e i toni briosi, vivaci e singolari che specchiano la giovane gestione.
Menù che si propongono ricchi di portate "autocelebrative", complesse nella loro composizione quanto estremamente leggere (per favorire ogni tipo di dopocena ;)) e di altre variamente incrociabili per crearsi il proprio pasto dalla a alla z, ognuna distinta dall' elegante equilibrio di tradizione e originalità.
La carta dei vini è molto curata, per budget appena più alti della media (se escludiamo I ristoranti chiaro... qui si parte da 15- 20 euro); preparatissimo il caro Nicola che ci ha coccolati tutta la sera, dividendosi tra tutti gli altri clienti (un caro saluto!).
Riassumendo, con una signora cena di antipasto, primo e secondo, caffè e ammazzacaffè si spendono circa 30 euro a testa: la cifra si alza con i vini, tenete conto però che si possono gustare anche al bicchiere.
Giudizio finale ottimo. Bon appetit!

Coquinarius
via delle Oche, 15r

50122 Firenze


055 23 02 153

e-mail: coquinarius@gmail.com


Fotografia tratta da http://florencefoodie.wordpress.com

5 commenti:

  1. bene, ricevuto!
    ma quanto è chic il tutto?

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  2. Difficile da spiegare, conoscessi qualche locale di Roma ci capiremmo meglio :)
    Per ristoranti impegnativi intendo posti "alti" come il Cavolo Nero, l'Osteria de' Macci, il Cibreo, il Caffè Italiano o Gustavino qui a Firenze: ambiente classico, raffinato, impeccabile; carta e menù qualitativamente alti e complessi, servizio efficente, preparato e mai invadente. Una chicca.
    Ragion per cui ritengo Coquinarius "very easy", meno "raccolto" e contemplativo, caratteristica peculiare di quello che intendo un locale "chic".
    Se per chic intendiamo fashion o modaiolo, allora è 0! E' il ritratto della sincerità ;)

    ps.: ricordo con estremo piacere una trattoria (giusto chiamarla così?) di fronte alla fontana di Trevi, gestita da tale Settimo. Meraviglioso!!!

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  3. Grazie Wenny, io sono animata dal proposito di mappare i locali recensiti dai food blogger perchè sono sicura che viviamo quelle esperienze con una certa sensibilità e quindi sono consigli sempre utili !

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  4. Dimenticavo :
    Auguri cara e buon weekend lungo !

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  5. @Marilì: la trovo un'iniziativa encomiabile ;)

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