Risotto dolceamaro con gamberoni, provola affumicata e radicchio trevigiano


Ho una passione dichiarata per il trevigiano. Lo trovo irresistibile e irrinunciabile, incomparabile e inimitabile in un crescendo di ir- e in- sorprendente. Quando mi affaccio alla bottega di Mauro, il mio ortolano in via de' Cerchi, mi ripeto che probabilmente tutto questo è dovuto in parte alla mia innata capacità di innamorarmi a colpo d'occhio della cosa più costosa, che sia un paio di scarpe o un ortaggio, per l'appunto.
Sono fatta così.
Il più delle volte scendo a compromessi, ma con il radicchio proprio non mi riesce. Vagamente consapevole che a breve sparirà dai banchi, ho fatto una ricerca in rete scoprendo informazioni interessanti. Ad esempio ignoravo il processo di sbiancatura al quale vengono sottoposti i cespi dopo la raccolta: pare sia frutto della ricerca dei contadini di un metodo che ne consentisse una corretta conservazione. Immersi a lungo nelle acque del Sile, i cespi sviluppano nuove foglie e essendo in assenza di luce non riescono a sintetizzare la clorofilla. Perdono consistenza fibrosa e diventano piacevolmente croccanti, acquistando il classico retrogusto amarognolo.
Senza dilungarmi ulteriormente, vi dico che venerdì ne ho acquistato un bel cespo e l'ho utilizzato per questo squisito risotto, ispirato da uno presente qui.

Risotto dolce amaro: rivisitazione

riso carnaroli 150 g
radicchio trevigiano 1 cespo
provola affumicata 80 g
code di gamberoni una decina
scalogni 2
vino bianco 1/4 di bicchiere
olio evo leggero
sale

Lavate, mondate e tagliate a grosse liste il radicchio, scolatelo bene e mettetelo da parte. Tagliate a julienne la provola; sciacquate bene le code e sgusciatele.
Preparate il soffritto base tritando finemente gli scalogni e facendoli appassire in un cucchiaino d'olio. Appena fatti trasferiteli in una ciotolina e teneteli in caldo. Pulite il fondo della pentola con carta da cucina e scaldate un cucchiaio d'olio. Versate il riso e tostatelo per qualche minuto. Quando canta versate il vino, alzate la fiamma e lasciate evaporare, mescolando con un mestolo.
Abbassate la fiamma e procedete con la classica cottura del riso, con un mestolo d'acqua alla volta, mescolando spesso. Dopo l'assorbimento del primo mestolo aggiungete il soffritto. Cuocete per quanto indicato sulla confezione (16-18 minuti).
A cinque minuti da fine cottura unite il radicchio continuando a mescolare e regolate di sale. In una padella antiaderente fate saltare le code (senza grassi) per qualche minuto a seconda del vostro gusto.
Spengete il riso, mantecate con un filo d'olio leggero e la provola, mescolate delicatamente, impiattate e disponete su ciascun piatto i gamberoni.

Fotografia tratta da www.atalmi.it

8 commenti:

  1. Anche io adoro il radicchio, ma quello tardivo non riesco mai a trovarlo qui a Roma. Dev'essere buonissimo il risotto con l'abbinamento del gamberone, lo proverò.
    Buon inizio di settimana :)

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  2. io al trevisanoo non riesco proprio ad affezionarmi... mmmhh sarà che non ho ancora trovato l'abbinamento che mi convince... ciaooo

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  3. Anch'io amo il radicchio: con la zucca, è la mia verdura invernale preferita! Strano l'abbinamento con i gamberoni, mai provato, ma da prendere in cosniderazione. NB: anch'io mi innamoro sempre delle cose più costose, è una legge di natura...

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  4. @Antonella: i tre ingredienti principali hanno la loro nota dominante, ma così messi nessuno interferisce con gli altri, sono, per così dire, in accordo.
    Buona settimana a te :)
    @pinguil: che piacere rileggerti qui :)
    beh se non hai un'avversione dichiarata si può sempre provare ;) magari poi fammi sapere!
    @Onde99: capita anche a te? Sono rincuorata ;)

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  5. cara Wenny, Marilì ha lasciato un messaggio per te nel mio ultimo post... non riesce a lasciare messaggi qui da te (ti ricordi... anch'io ho avuto problemi!!!! mi pare un'eternità fa .-))) ha lasciato la sua mail per contattarla...
    L'abbinamento pesce+formaggio mi lascia ogni volta un po' sospesa... temo sempre che uno (cheese!) prenda troppo il sopravvento sull'altro... ma forse dipende anche dalle quantità... e poi se lo dici tu è da provare!!!
    un bacio

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  6. ciao carissima, mi sono aggiornata e ho contattato marilì. Per evitare problemi futuri ho pubblicato il mio indirizzo mail qui a lato.
    Anch'io ho avuto dubbi su certi accostamenti, a mio avviso questo però è convincente. Chiaro, de gustibus :)
    ciao!

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  7. Ce l'ho fatta !!! Siiii!
    Ora è tutto a posto, come puoi vedere.
    Bacini a te, Wenny, e a Lafrenk, che è sempre un tesoro. A prestissimo

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  8. @Marilì: finalmente :)
    buon fine settimana!

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