Al di là del cancello

Vi succede mai?
Vi capita mai di desiderare di essere dall'altra parte?
Il mio dipartimento è ospitato in un sonnacchioso, aristocratico edificio appena ai margini del centro storico. Qualche via più lontano, ma non abbastanza da dimenticare tutta la ricchezza dei monumenti, solamente quanto basta agli isolati per allargarsi e riposare più comodamente, disegnando il tracciato delle strade pavimentate con le stesse lastre di pietra.
Sono incroci silenziosi. Sui larghi e piacevoli marciapiedi si affacciano palazzi ben intonacati e diversamente bugnati; alcuni di loro custodiscono persino dei giardini murati: ne amo uno in particolare, con un glicine sfavillante che assomiglia a un vessillo rilucente nel primo mattino.
Passando di lì stamattina, sotto una pioggia grigia e fredda, guardando una cancellata lunga tanto quanto via Micheli ho desiderato intensamente essere un paio di metri più in là. E' una cancellata particolare quella lì: racchiude l'Orto Botanico di Firenze, o Giardino dei Semplici come è frequentemente indicato.
E' un Orto centenario, così come lo sono le venerande essenze che vi trovano dimora: istituito nel 1545, insieme a quelli di Pisa e Padova è il più vecchio d'Italia. Gli anni non fanno altro che portargli lustro.
Un Orto Botanico non è un giardino, non solo almeno: al suo interno sono custodite, identificate e catalogate quante più specie possibili, a rischio di estinzione o meno. Ecco che una passeggiata diventa un percorso educativo esclusivo e invitante.
In attesa di poterci andare presto e di farvi fare poi un tour virtuale vi lascio questi scatti ufficiali, dei macro che proprio non potrei rubare.

Koelreuteria Bipinnata (volgarmente la bouganvillea)


Pachystachys Lutea (Acanthaceae)



Citrus aurantium L. 'Bizzarria'
(Pare che la prima bizzarria sia stata rinvenuta nel 1644 nella tenuta Panciatichi in Via Torre degli Agli a Firenze da un giardiniere. Per più di tre secoli la bizzarria è stato un enigma sciolto solo recentemente. Oggi si parla di chimere d’innesto: si tratta piante alla cui formazione partecipano i tessuti sia del soggetto che del nesto).



Citrus medica L. 'Digitata' (Il cedro digitato, detto anche Mano di Budda, ha il frutto dalla buccia spessa ed è praticamente senza polpa, dalla forma caratteristica che ricorda le dita di una mano).

2 commenti:

  1. Certo che con posti cosí belli e ad un tiro di scoppio la tentazione viene!
    Questi limoni, digitata e bizzarria, non li conoscevo. Ma queste non sono foto di quest'anno, vero?!
    Ieri pensavamo arrivasse la primavera qui, invece sta mattina il termometro era sotto lo zero e tutto era coperto da un sottilissimo strato di neve.
    Ciao,
    iLa

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  2. Ciao iLa,
    che piacere rileggerti! Io ho pochissimo tempo per seguire i blog che preferisco :(
    Le foto sono sul sito ufficiale, non ci sono riferimenti alla data di scatto quindi non so risponderti. Non escluderei che siano di quest'anno però, dovresti vedere che limonaia c'è all'Orto, chissà che calduccio lì :)
    Appena vado confermo o meno!
    Baci

    RispondiElimina

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