La montagna pistoiese... presidiata!

La valle del Teso, Panorama da Pian della Trave, Pistoia (fotografia ProLoco Maresca)

In questi ultimi tempi la ricerca del prodotto "bello e buono" si sta facendo sempre più accurata. Mi accorgo di ponderare più a lungo gli acquisti, selezionandoli con calma anzichè abbracciarmeli con distrazione. Una probabile risposta potrebbe essere l'avvicinarsi del trasloco, che mi cambierà abitudini e economie, ma so già che in realtà è un intensificarsi di una tendenza che ho sempre avuto.
Vorrei fare un esempio, vicino temporalmente e che riassume in sè questo desiderio di "bello e buono", sopratutto di nostro, per richiamare quello di cui ho chiaccherato nel post precedente. Di qualcosa frutto del lavoro e della passione, di chi giustamente premia questo amore perchè si, proprio non se ne può fare a meno: è un patrimonio troppo prezioso.
Durante queste vacanze invernali abbiamo pranzato in un ottimo ristorante* situato in un piccolo comune delle montagne pistoiesi: il bello e buono della premessa non poteva che essere un prodotto locale, un paio anzi. Erano talmente invitanti che non siamo riusciti a dir loro di no, nonostante fossero necessariamente secondi a uno splendido filetto.
I due sono i mirtilli della valle del Teso e il pecorino della montagna pistoiese.
I primi erano serviti sottoforma di composta, che faceva da letto a dei bocconcini di camembert fritto: non avevo mai assaggiato un piatto simile, ammetto di essermene innamorata... a far da contorno c'erano delle fettine di fragola.
La selezione di pecorini invece, presidio Slowfood, era servita con miele locale.
Purtroppo non sono in grado di parlarne diffusamente di formaggio, ma qualche accenno di quelli assaggiati lo posso fare: ciò che lo rende prodotto sottoposto a tutela è molteplice.
Anzitutto la razza ovina: è la massese, a pelo nero e lucido e vello grigio, con corna a spirale. I pastori (e casari allo stesso tempo) allevano le pecore come un secolo fa, portandole in alpeggio; ne lavorano il latte con caglio naturale aborrendone la bollitura.

La pecora massese (fotografia dell'archivio dell'Università di Veterinaria di Pisa)

Vengono prodotti tre tipi di pecorini e due latticini: i primi si differenziano per stagionatura, andando dal più giovane al più vecchio si ha il fresco (da 7 a 20 giorni), l'abbucciato (dai 35 in su) e quello da asserbo (da tre mesi a un anno). Raveggiolo e ricotta sono i due latticini.
Purtroppo più di qualche notiziola da assommare all'esperienza personale non posso permettermi: magari dopo un bel corsettino per assaggiatori riuscirei a mettere in fila due parole per descrivere questi meravigliosi formaggi.
Ancora una volta irretita dal bello e buono.

Aggiornamento: come giustamente sottolineato, i locali di qualità scarseggiano, dunque è bene darsi da fare e girare la voce perchè ricevano maggiore attenzione.
Il ristorante in questione è La vecchia cantina di Alvaro Bartolomei. Avrei dovuto citarlo prima, ma era mia intenzione metterlo nella sidebar nel gruppo di ristoranti che ho apprezzato maggiormente; purtroppo in questi giorni ho rimaneggiato il blog e ancora devo sistemare e organizzare.
Intanto ho sistemato questo :)

6 commenti:

  1. sììììì... lasciamoci finalmente irretire tutti dal buono e dal bello!!! quanto sarebbe migliore la nostra vita?! penso tra me e me... non ti preoccupare di non saper raccontare, o meglio di non avere le nozioni precise, tecniche per farlo... racconta!!! racconta come hai appena fatto!!! :-)))
    buona giornata a te

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  2. Il pecorino di pecora massese non l'ho mai assaggiato, ora devo procurarmelo a tutti i costi !!!
    W il buono
    W il bello
    W chi di lascia ispirare da entrambi ;-)

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  3. Io però vorrei il nome di questo ristorante, dato che, purtroppo, i locali di qualità, ormai scarseggiano...

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  4. @ la frenk: quanto sei contagiosa con il tuo entusiasmo :)

    @ Marilì: benvenuta!

    @ Onde99: più che giusto :)
    ho provveduto con un aggiornamento, grazie della richiesta, così è più utile a tanti.

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  5. che meraviglia wenny!non ti trovavo più perchè il reader non si aggiornava..boh! adesso devo recuperare..senti ma perchè non ci incontriamo? ci sono altre blogger della zona credo..io lavoro a sesto!
    ps: gita programmata alla montagna pistoiese per domenica, tempo permettendo!

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  6. @Monique: bentornata! sono contenta di rileggerti, in barba al reader scansafatiche ;)
    non so bene quale sia la situazione blogger qui nei paraggi, semmai sentiamoci via mail.
    buona giornata!

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