Rientro a casa

Questo momento doveva arrivare, anche quest'anno. In rete ci sono passata soltanto una volta, sfruttando la wireless di un pub (l'unico nel raggio di decine di km) dagli opinabili berserk dipinti sulle pareti; l'ottima Guinness servita (e spillata a dovere tra l'altro) però faceva dimenticare ogni sentore di kitsch.
Le nostre vacanze le abbiamo trascorse in un (nel nostro oramai...) agriturismo sull'Appennino toscano, che ha pensato bene di cullarci e rassicurarci, regalandoci un paio di settimane davvero confortevoli. Volenti o nolenti si casca nelle leggi della natura, se si frequentano o ci si stabilisce nelle zone collinari: e così anche per noi i ritmi si sono allentati e piano piano ci disfacevamo della pelle grigia cucita addosso dalla città.

Cose piante animali e persone avevano un altro colore: cromie diverse da quelle che siamo abituati ad avere sotto gli occhi, più vivaci e attraenti, che invogliavano a toccare e annusare quello di cui erano epidermide.
La lentezza dello scorrere del tempo e il silenzio pacifico davano modo di osservare o esaminare la realtà da più punti di vista, con curiosità sempre crescente: un cristallo sul palmo della mano, un microcosmos appassionante.




E anche gli abitanti "macro" sapevano essere solenni e dignitosi, chi nella loro singolarità, chi per la loro spiccata eleganza.

Un abbraccio fortissimo a quella campagna, con tutti i suoi abitanti.

Un saluto in leggerezza

Giuro ancora non l'ho mangiata. Beh si, una puntina di cucchiaino ieri sera per capire se fosse almeno commestibile, se non riuscita quel tanto che serve per ritenermi soddisfatta. E' la seconda volta che provo a fare la salsa maionese in casa, e in entrambi i casi è venuta fuori bene; giusta di consistenza, con un colore che vira verso i toni verde acido, a testimonianza dell'utilizzo del buon olio evo (della nonna in questo caso). Maionese a fine luglio? Pesantuccia sì, ma così buona! E c'è una ragione particolare anche: era tassativo recuperare dei tuorli che occhieggiavano in una ciotolina, visto che gli albumi erano finiti quel pomeriggio in una mousse-ciofeca prontamente cestinata.

La maionese nata in casa rimane a casa (ci sarà chi la consuma), mentre io partirò per le ferie questo pomeriggio: mi attendono lunghe e distensive passeggiate, sveglie serene decise dal mio corpo, che si crogiolerà in lenzuola candide e fragranti; la compagnia di persone amabili e oneste, sincere e semplici.

E' curioso ritrovarsi a fare le valigie: da un paio d'anni a questa parte infatti estate per me è stato sinonimo di lavoro estivo, purchè divertente e appassionante. Trovarsi a scegliere, compilare liste, sistemare gonne giacche e pantaloni adesso ha tutt'altro sapore. Mi tornano in mente le ultime vere vacanze, quelle a Londra, probabilmente perchè questi giorni saranno veramente vissuti come una trasferta in un'altro paese, con persone che parlano la tua stessa lingua, sì, ma che utilizzano per esprimere concetti diversi da quelli che sei abituato a sentire, con valori diversi che le portano a conclusioni diverse. Ma sopratutto paesaggi diversi che stimoleranno i sensi tutti risvegliandoli, rigenerandoli e riscoprendo la curiosità sopita dal tran tran cittadino.

Passate delle buone vacanze, e non dimenticate gli spazzolini!



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