Un altro dolce... stavolta soltanto per me!

Sorseggiando la prima tazzina di caffè, scrivo due righe sul mio compleanno, festeggiato ieri, per celebrare i miei ventisette :D
Per prima cosa vorrei ringraziare tutti gli amici, di vecchia data e non con i quali purtroppo, per una ragione E per un'altra, ho rallentato assai i rapporti ma che nonostante questo non mi hanno fatto mancare i loro auguri. Grazie sinceramente, mi avete commossa.
In maniera diversa si sono fatte sentire anche persone conosciute da poco, e che hanno dentro gli occhi la promessa di offrirti una buona amicizia.
Alcuni sono mancati, situzione specchio della vita che muta continuamente. Anche io ho la mia parte, la mia quota di errore per aver allontanato queste persone, in maniera più o meno consapevole ma in tutta onestà sempre agendo con le migliori intenzioni. Così va, a volte, buona fortuna, chi "ne ha bisogno" lo sa. Un gran bacio.
Ho sempre guardato con sospetto ai compleanni, i miei compleanni. Ma questo lo ricorderò con gioia.
Grazie.

Un ciambellone per via del Corso

Volendo essere sincera e onesta, avrei dovuto specificare "ciambellone II". Il primo non era proprio presentabile... o meglio, presentabile si, ma affettabile o mangiabile senza rimanere con la lingua impastata decisamente no. In nome del "dolce soffice, morbido, e per niente asciutto" ho sfornato 5 minuti prima, ma tanto è bastato al mio io devoto a torte, muffin & co. per accusare il colpo, e per programmare un'immediata rivincita.
E stavolta non ho fallito, così stasera potrò consegnare il mio dolce sapendo di mettere a tavola almeno tre persone e di farle tornare bambini che si leccano i baffi per la cioccolata (chi già si trova in questa condizione godrà doppiamente :))
Saltiamo di palo in frasca.

Ma neanche più di tanto, perchè sempre in via del Corso rimaniamo. Se oggi qualcuno lì sarà destinatario di un regalo, domani quel qualcuno ci preparerà una cena... ma come sempre per me e Franci, quando ci mettiamo a tavola, contano pressochè unicamente i nostri commensali ( quindi sono menate doppie quelle di chi si dispera perchè non ha la casa a posto per ricevere ospiti o perchè ha fatto giusto qualcosina niente di speciale...).
Ah beh, chiaramente questo discorso perde completamente di valore quando a cena siamo solo noi due! Dunque se siamo fuori, è inevitabile, dico davvero inevitabile perchè sta diventando automatico, scannerizzare alla vista, olfatto, gusto,QUALUNQUE dettaglio del menù, ma, ahinoi, anche del locale dove ci troviamo.
Ehm si. Tranquilli in casa di amici non succede mai :) e per quanto riguarda quello che potrebbe capitarvi se foste nostri ospiti, beh, sappiate che siamo dei piccoli sarti... adoriamo imbastire e cucire i nostri menù su misura ;) magari poi ci fate sapere :)

Preparo la valigia, ci infilo Pucci, decoltè azzurre, curry e semi di papavero :D
Separatamente, ovvio! Però sarà un ponte so spicy!
...come d'altronde tutti i giorni da qualche mese a questa parte in particolare.
Buon we e per chi può buon ponte!

Un passo ancora... recupero necessario!

Già.
"Come" siano fatti questi passi poi è un altro discorso. So solo che uno è stato fatto, con impegno e costanza (magari ne parlerò più avanti... con calma, visto che questi giorni sembrano comprimermi tra innumerevoli appuntamenti con innumerevoli persone, immancabili ritardi che si sommano impietosamente e che non mi lasciano alternativa se non mendicare costernata perdono all'ultimo personaggio segnato sull'agenda :) ). Un altro è saltato. Non per colpa mia!
Oggi invece pare di aver fatto un terno, che tradotto dall'universese all'italiano spicciolo significa aver trovato uno che capisce come funzionano le cose alla Facoltà di Architettura, e che si muove perciò nella direzione degli studenti.
Isomma, così va.
Sono poche parole, ma sono pur sempre utili a spezzare l'assenza.
A presto spero!

Finalmente sablès

Titolo un pò bislacco e ingannatore a dir la verità... Eh si, perchè queste godurie, in versione salata (anzi piccantosa, grazie a una paprika dolce e di un bel rosso ferroso), sono ben altro che un peccato di gola...
Certo anche questo. Ma non principalmente.

Un pomeriggio, una bottiglia di vino che avrebbe dovuto servire tre bicchieri (tutti rigorosamente diversi) e cos'altro, che potesse accompagnare discretamente discussioni non proprio felici? Sablès, giustappunto. Coccole allo stato puro che non stuccano, tra la consistenza e l'alternanza di gusti il palato è acquietato e soddisfatto.

Poi non se n'è fatto di niente, la pigrizia in certi soggetti è ben radicata ;) sopratutto se la giornata è condizionata da una pioggerellina insistente e se un'incertezza mista a timidezza s'insinua lentamente...

Ecco allora che un'altra ricetta si fa largo in cucina, tra pentole, ciotoline, mestoli pescati un pò ovunque: ma questa è una storia vecchia, la signora in questione era attesa da tempo.

Fatto sta che i sablès e la vecchia signora si sono incontrati nella cucina, hanno passato insieme gran parte del pomeriggio, osservandosi e godendo a vicenda dei profumi che mano a mano si sprigionavano.

La sera a cena hanno festaggiato in tavola, e se devo confessare... si sono alternati sovvertendo ogni buona regola di ordine di portata...

Altri sono apparsi danzando sul lino bianco, lasciandoci in una serata esclusiva, soltanto per noi. E probabilmente doveva davvero finire così.

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