Metti una sera a cena...

Era da un pò che rimuginavo se regalarmi o meno questo libro, perchè da indecisa incallita quale sono, era lì a contendersi il mio portafoglio con altri due o tre titoli da troppo tempo, da troppe visitine in libreria.
L'ha fatto qualcun'altro per me (grazie :)) trasformandolo in un bel dono di Natale.
Il libro in questione è di Trish Deseine, Metti una sera a cena, Guido Tommasi Editore, Milano, 2004.
Scritto da Trish Deseine (nome d'arte di Patricia Stevens) con la collaborazione fotografica di Marie-Pierre Morel, si inquadra nella categoria dei libri di cucina "d'autore" ed è la terza nonchè ultima delle sue opere tradotte nella nostra lingua. 
Che sia una perla lo si intuisce immediatamente, appena lo si prende in mano: il peso, il formato, il tipo di carta rimandano a scelte curate e mirate, adatte a sostenere un prodotto di qualità. La veste grafica è tagliata perfettamente sullo stile dell'autrice, accompagnandone le parole, suggestionando il lettore e invitandolo nella cucina di Trish, facendogli vivere intensamente colori, profumi, sensazioni tattili e emozionandolo intensamente. Un plauso alla fotografa, una vera artista.
Organizzato accuratamente per capitoli, l'oggetto del libro viene trattato in diverse sue sfaccettature: si parla di cene tradizionali tra amici o di feste diplomatiche quanto di feste date per il gusto di condividere con chi si ama un'esperienza piacevole e memorabile. Che sia l'una o che sia l'altra, l'importante è non lasciare mai niente al caso, evitando così la sciatteria, lo stress della padrona di casa e l'imbarazzo e la noia degli invitati, in quattro lettere il temuto flop.
Quello che mi ha colpito e che francamente non mi aspettavo è l'uso, in più ricette, di prodotti disponibili nella grande distribuzione (leggi determinati cioccolatini o biscotti nonchè carne).

Che io sia un'estimatrice di libri di cucina scritti da signore si sa, questo lo consiglio caldamente a chiunque :P (oppure fate come me e sbirciate a oltranza in libreria :P).
Concludo con un appunto di dispiacere, perchè dopo una lettura del genere vien voglia di saperne di più su Trish e sul suo modo di cucinare: è attiva dal 2001 quanto a pubblicazioni e fino ad oggi ne sono stati editi uno all'anno... qui da noi siamo indietro di quattro anni, che peccato...
Per chi la volesse seguire e conosce il francese, è possibile leggere qui alcuni suoi articoli.

Buona lettura.

4 commenti:

  1. Mi hai proprio incuriosito!!! E poi, si sa, i libri di cucina scritti da autori francesi non sbagliano un colpo!!!

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  2. Curiosissima!!!!! Adesso l'aggiungo alla mia wishlist...chissà che la befana...
    Un bacio e tanti auguri per un favoloso 2009
    fra

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  3. Felice di avervi fatto conoscere qualcosa di nuovo :)
    ero dubbiosa se parlarne o meno, pensando che potesse essere una recensione inutile visto la popolarità dell'opera in questione... invece non ha fatto male!
    potrei farne una rubrica :)
    ciao, tantissimi auguri!

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  4. io di Trish ho solo un estratto di Cioccolato! preso con un vecchio numero di Sale e Pepe ma mi piace molto il suo modo garbato e ironico di raccontare la sua cucina, è una conoscenza che devo approfondire!
    Questo libro poi lo sento particolarmente nelle mie corde, devo cercarlo!

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