I primi regali... le feste cominciano a rivelarsi

L'Arno è tornato buono, anche se non ha mai veramente destato preoccupazione nei fiorentini (i turisti riescono a trovare tutto estremamente divertente: perfino farsi fotografare con il cellulare sorridenti e spensierati la mattina prima delle otto, quando sui lungarni già gira la volante della polizia con al seguito il fedelissimo mastino trasportatore di ganasce, mentre loro si piazzano con alle spalle acque torbide e ruggenti che hanno completamente sommerso le pescaie).
La pioggia sta dando la sua tregua, resta a vedere per quanto: intanto si ringrazia e appena possibile ci si gode la città, scoprendo che fare acquisti di Natale senza l'ombrello è decisamente più piacevole. A me è successo ieri, durante la pausa pranzo: complice la positività di un colloquio "andato bene", mi sono diretta verso uno dei miei negozi must, dove manco a dirlo ho trovato quanto cercavo. E' lo storico "Dino Bartolini" in via de' Servi, a due veramente due passi da Santa Maria del Fiore: chiamarlo casalinghi è un oltraggio, bisogna percorrerne i corridoi e le stanze per rendersene conto. Ho avuto anche il miraggio di aver trovato lo stampino "modello Oro Saiwa" nella moltitudine delle graziosissime forme appese a una parete, salvo poi scoprire che aveva sì l'orlo merlato ma era quadrato... beh comunque sono disponibili diverse grandezze e vi dirò che ciò non è affatto deprecabile ;)
Sono stata servita dal proprietario, un bell'uomo dai capelli bianchi: quando mi presentava gli oggetti lo faceva con estrema puntigliosità, dispensando complimenti in base alla fattura. Arrivato al modello che poi ho acquistato, ne ha decantato le qualità con affetto paterno, sottolineando che "lui viene dalla Svizzera" mentre i precedenti "..." (= sguardo di sufficienza, come a dire che dovevano tenerli per esigenze di completezza dell'offerta).
Compiaciuto della mia scelta, con grande pazienza e cura si è dedicato al confezionamento, alla scelta della carta e del fiocco "è per una signora o un signore?", dispensandomi consigli su una perfetta presentazione.
In mezzo a tutto questo trambusto consumista, mi è sembrato di fare un salto nel passato, dove calma e pazienza rispecchiano la natura di un oggetto che è tradizionale, che non scende a compromessi in materia di qualità, bellezza e funzionalità. Che per questo riesce a educare al corretto utilizzo, senza lo spreco del dover averlo perchè fa figo.
Perchè anzi, se non conosci "come e quando si usa in maniera corretta", fai una figura barbina.

30 r, via de' Servi
50122 Firenze

3 commenti:

  1. Molto, molto carino il tuo blog. Ho fatto un bel giro ed apprezzo il tuo stile. Ripasserò.
    P.S. : perchè non ti iscrivi al candy del mio libro? C'è ancora qualche giorno di tempo.

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  2. Grazie davvero :)
    l'idea del candy mi è piaciuta al punto di dedicargli il post di cui sopra ;)
    ti aspetto, a presto!

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  3. Leggo solo adesso e non posso che concordare. Bartolini resta sempre il mitico, storico, Bartolini.

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