Panini al latte e miele

al latte, al miele
Erano almeno un paio di giorni che avevo in mente di scrivere questo post: me ne sono capitate una dietro l'altra quindi tanto valeva aspettare un pò, riunirle tutte insieme e sbalordirsi di quanto possa essere sfaticata o insensata la realtà in cui si vive. Certo che se se ne parla relativamente e saltellando di cervello in cervello può acquistare un perchè tutto suo, opinabile qui più che di là; si può anche relegare il tutto al fattore C o più elegantemente alla Fortuna, così come (l'ho riscoperto poco fa grazie alla solita risposta A) che è sempre quella corretta) andava scrivendo il buon vecchio Machiavelli.
Ma di che si parla? Di cosa si, perchè francamente la foto di inizio post non aiuta. Anzi. Pensare che proprio lei dovrebbe fare da maschera e accompagnare il lettore, metterlo a suo agio qualora abbia ancora intenzione di seguire queste righe. Si capirà poi.
Quello che appunto stavolta è una breve riflessione su quella miriade di piccoli avvenimenti che si susseguono durante la nostra giornata determinando una scelta piuttosto che un'altra, infidi episodi che dimostrano quanto sappia essere illogica la mente umana: quando per comodità, quando per costruire qualcosa che rivenderà come frutto di un lavoro di grande impegno.
Due esempi: il primo dimostra quanto possa essere complicato tracciare un segmento quando il secondo punto è "momentaneamente fuori uso". La scorsa mattina infatti è stato impossibile per me prendere l'autobus dal capolinea sotto casa mia per andare all'università, vicina al capolinea opposto della solita linea. Perchè? Perchè un cantiere appena aperto bloccava la zona stazione (l'altro capolinea ndr), quindi gli autobus che arrivavano non potevano ripartire. Ma farli fermare al semaforo prima no eh?
Seconda storiella: sto preparando in questi giorni il quiz di cultura generale per un concorso pubblico. Ma dico: chi è che fa 'sta roba? Tra le 850 domande di italiano (una delle 9 materie) esistono cose come "quando ha vinto il Nobel Dario Fo" "chi è l'autore del Secretum" di quanti libri consta il De Vulgari Eloquentia" mentre tra le modeste 450 domande di scienza la prima e esemplare è "nella specie umana, l'ultrafiltrato ottenuto al livello della capsula del Bowman del nefrone è costituito in condizioni normali da..."... Sono fuori linea io o c'è qualcosa che non va? Saremo tantissimi è vero, ma siamo sicuri che questo sia l'unico modo di selezionare i futuri lavoratori? Anche all'estero fanno così? Allibisco.
Ma torniamo all'origine. Stufa di tanta insensatezza e complicazione stamattina mi sono alzata prima per dedicarmi a una delle cose più lineari, semplici e confortevoli del mondo: fare il pane.
Vi lascio la ricetta, con l'augurio che possiate evitare il più a lungo possibile queste situazioni paradossali.
Un bacio.

Panini al latte e miele

farina 500 g
lievito un panetto da 25 g
latte tiepido qb
olio evo 2 C
miele 3 C
sale 1 presa
acqua

Sciogliete il lievito in un pò d'acqua tiepida insieme a qualche cucchiaio di farina, lasciate riposare la pastella a riposare per mezz'ora circa in un luogo riparato.
Incorporate alla pastella lievitante la farina rimasta mescolata al sale, l'olio e man a mano che impastate il latte tiepido. Lavorate bene e in ultimo aggiungete il miele. Impastate ancora fino a ottenere una pasta elastica e liscia; formate una palla, avvolgetela in un telo umido e lasciatela risposare per un'ora circa.
Preriscaldate il forno a 200°C.
Suddividete la massa nelle forme che volete, io l'ho divisa in 5 panini tondi. Disponete i panini sulla placca da forno leggermente unta e infarinata, fate riposare per altri 15 minuti dopodichè infornate. I tempi di cottura vanno aggiustati in base alla pezzatura dei panini: considerate che per i miei, di circa 100 g l'uno, sono stati necessari 30 minuti. Un buon indizio lo dà la superficie, che deve risultare dorata. Sfornate e lasciate raffreddare.
Trovo che possano accompagnarsi anche con qualcosa di salato, magari con uno strato leggero di buon burro.

7 commenti:

  1. no, voglio che tu mi dica che QUEL PANE IN FOTO LO HAI FATTO PROPRIO TU!!! ma lo hai cotto a legna? Come hai fatto a fare quella crosta fantastica? Sono invidiosissima (;-P)
    E che dire poi del'"ultrafiltrato ottenuto al livello della capsula del Bowman del nefrone"?
    Sono ancora più invidiosa.
    A volte penso che alcuni metodi di selezione siano fatti per non selezionare, ma non vado oltre, e poi no, rispondo ad una tua domanda, certe chicche le puoi trovare solo in italia....
    Baci cara, mi è venuta voglia di fare il pane....

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  2. Wennycara, ho letto il tuo commento e ti ringrazio, fa sempre piacere trovare una collega toscana..ma che ci avrà fatto mai questa terra da legarci così a lei? :)

    Bellissimi e veramente fragranti i tuoi panini che inoltre ti hanno dato anche lo spunto per la tua bella riflessione. che dirti? quando succedono le piccole complicazioni quotidiane, mi faccio il lavaggio del cervello e penso al lato positivo e mi dico.. magari se non c'era il cantiere io ero al mio posto ad aspettare il bus arrivava una macchina di un ubriacone e mi investiva!! ;) dai.. altrimenti ci si dovrebbe incavolare troppo quotidianamente!
    per gli esami.. ehm ehm... è triste ma all'estero ho visto anche di peggio :S

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  3. grazie ragazze, sopratutto per il conforto :D
    @vaniglia: sisi sisssi fatti io, una gran soddisfazione panificare ;) e dire che il mago che li ha cotti è stato quel ventenne del mio forno elettrico con lo sportello che rimane un briciolino aperto da quanto è sforzata la guarnizione! non sbaglia un colpo!
    @acquacotta: hai ragione ;) meglio riderci su!

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  4. ecchecavoli di domande... questo sono le cose che lasciano allibito pure me... ma anche curioso :D e secondo te potevo sorvolare così sull'Ultrafiltrato? ... San Google provvede:

    Al termine del processo di filtrazione sono passati nella capsula di Bowman le seguenti sostanze (ultrafiltrato): H2O, sostanze contenenti azoto provenienti soprattutto dal catabolismo cellulare degli aminoacidi, sali in forma di ioni, glucosio.

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  5. che bella pagnottella!!e cosa ci mettiamo dentro?? Ma qui se lo scordano un pane cosi! Io sono stanca di qsti pezzi di plastica!

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  6. @ziomick: mi aspettavo una precisazione del genere :) comunque al concorso non mi è capitata come domanda!
    @cinnamon e...: grazie! Grazie di essere passata anche, sei la benvenuta!
    @sciopina: che onore averti qui :) penso che ci si possa infilare un pò di tutto... de gustibus!
    buona domenica!

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