Pane alle mele

alle mele
Wenny sta postando poco in questo periodo: colpa del portatile che s'è preso le ferie anticipate. Ecco che mi tocca sfruttare ogni occasione, dalla biblioteca all'amica che non ne ha bisogno per cinque minuti. Sarò veloce quindi!
Questo è proprio il tempo delle mele: tra i foodblogger imperversano in mille e mille varianti; bisognerebbe avere un esercito da sfamare in modo da poter sperimentare ogni giorno una delizia diversa senza che quella del giorno precedente vada persa, foss'anche per un cantuccino!
L'altro giorno stavo frugando tra gli scaffali del super alla ricerca della farina di castagne per questa goduriosissima torta: oltre a quella me ne sono portata a casa altre due: il fioretto di granoturco per questi (finalmente! buonissimi ;)) e il tritello di grano tenero. Scartabellando in un vecchio ricettario ho trovato la ricetta di questo pane. Vi consiglio di provarlo.
Baci.

Pane alle mele

mele rosse medie (ahi buone quelle che ho potuto usare... raccolte su in campagna...) 3
farina 00 300 g
farina 0 100 g
tritello di grano tenero 100 g
sale 1/2 C
lievito di birra 30 g
latte 250 ml
zucchero 1 c

Sbriciolate il lievito nel latte tiepido e unite lo zucchero.
Mescolate insieme le farine e il sale; grattugiate le mele grossolanamente, unite queste e tutti gli altri inrgedienti, impastate bene fino ad ottenere un composto di media consistenza. Coprite la massa con un canovaccio umido e lasciate lievitare in un luogo caldo per 25 minuti.
Lavorate di nuovo brevemente l'impasto, quindi dividetelo in parti uguali (io ne ho fatto due pagnotte tonde).
Preriscaldate il fornoa 200°C.
Con un mestolo di legno fate un incavo nel mezzo dei pani e lasciate lievitare nuovamente per 20 minuti.
Cuocete in forno per circa 30 minuti.


Aggiornamento: cercando in rete, tra i primi risultati che un motore di ricerca quale google dà utilizzando la chiave "tritello", compaiono siti che smerciano mangimi per la zootecnia. Niente paura: ci pensa cibo360 a chiarire le idee, spiegando le caratteristiche di questo prodotto della molitura del grano duro.
In pratica il tritello è uno sfarinato impuro, lo stadio precedente alla rimacina della semola: per quanto concerne l'uso in cucina, data la sua grossolanità, trova maggiore impiego nella produzione di vari tipi di pane e di pasta fresca.

5 commenti:

  1. nooo, no, no!
    stupendo.
    tu sei la mia boulangère preferita, cara.
    Splendido, ma come fai a fare quelle pagnotte pazzesche?
    non ho parole, ma ottime sensazioni sì....
    baci!

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  2. Grazie vaniglia, troppo buona ;)
    Per questo pane casalingo non c'è bisogno di saper fare chissà cosa, ma il risultato è davvero delizioso: d'altronde panificare è un'attività secolare, chissà che un gene non abbia deciso di stabilirsi nel nostro DNA :D
    wenny

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  3. Ma è bellissimo!!! Le mele, secondo me, stanno bene ovunque, ma che si potessero usare per il pane non me lo sarei mai immaginato!

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  4. Ciao Wennycara, il tuo blog è semplicemente BELLISSIMO! Complimenti di cuore.

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  5. Grazie a voi dei complimenti, che per me contano come incoraggiamenti a proseguire quest'avventura ;)
    sono felice che siate passate, siete le benvenute!

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