Rientro a casa

Questo momento doveva arrivare, anche quest'anno. In rete ci sono passata soltanto una volta, sfruttando la wireless di un pub (l'unico nel raggio di decine di km) dagli opinabili berserk dipinti sulle pareti; l'ottima Guinness servita (e spillata a dovere tra l'altro) però faceva dimenticare ogni sentore di kitsch.
Le nostre vacanze le abbiamo trascorse in un (nel nostro oramai...) agriturismo sull'Appennino toscano, che ha pensato bene di cullarci e rassicurarci, regalandoci un paio di settimane davvero confortevoli. Volenti o nolenti si casca nelle leggi della natura, se si frequentano o ci si stabilisce nelle zone collinari: e così anche per noi i ritmi si sono allentati e piano piano ci disfacevamo della pelle grigia cucita addosso dalla città.

Cose piante animali e persone avevano un altro colore: cromie diverse da quelle che siamo abituati ad avere sotto gli occhi, più vivaci e attraenti, che invogliavano a toccare e annusare quello di cui erano epidermide.
La lentezza dello scorrere del tempo e il silenzio pacifico davano modo di osservare o esaminare la realtà da più punti di vista, con curiosità sempre crescente: un cristallo sul palmo della mano, un microcosmos appassionante.




E anche gli abitanti "macro" sapevano essere solenni e dignitosi, chi nella loro singolarità, chi per la loro spiccata eleganza.

Un abbraccio fortissimo a quella campagna, con tutti i suoi abitanti.

4 commenti:

  1. Wow che bellezza! bellissimi paesaggi e anche gli scatti sono venuti molto bene... soprattutto la papera dei Cavalieri dello Zodiaco ;-) Bentornata a casa

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  2. BENTORNATA
    Ho letto il tuo commento sul mio blog e sono arrivata fin qua: mi piace molto il tuo blog ed il tuo modo di scrivere, fotografare e cucinare
    Complimenti da un'abitante del macromondo virtuale

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  3. Grazie!
    sono felice di essere rientrata... almeno potrò leggervi tutti.
    Baci

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